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Le popolazioni terremotate del Centro Italia ricevono le prima "casette"
Prima ad Amatrice e poi a Norcia, allevieranno le sofferenze del rigido inverno

ROMA (Italy) - Questa mattina sono state consegnate ai cittadini di Norcia le chiavi delle prime 18 Soluzioni abitative in emergenza (Sae). Realizzate nella frazione di San Pellegrino, sono le prime abitazioni completate nelle aree colpite dal terremoto. Il Sindaco Nicola Alemanno: "Oggi possiamo dire che le istituzioni qui hanno lavorato come meglio non si potesse, nonostante le tante difficoltà". Ad Amatrice erano già state consegnate le prime 25 Soluzioni abitative d'emergenza agli aventi diritto attraverso un’estrazione tra le 36 domande pervenute al Comune.


Le casette sono costituite da moduli di diverse metrature - undici da 40 metri quadri, sette da 60 metri quadri - completamente arredati, realizzati nel rispetto della normativa antisismica e del risparmio energetico. La Regione Umbria ha attivato l'appalto con l’ordinativo dei moduli il 30 settembre 2016. I lavori di urbanizzazione dell’area, affidati all'impresa vincitrice della gara, sono iniziati l’1 dicembre mentre il montaggio dei moduli è partito l'8. Le casette sono state assegnate ai cittadini che ne avevano fatto richiesta in seguito al terremoto del 24 agosto secondo criteri stabiliti dall’amministrazione comunale.

In seguito agli eventi sismici di agosto, il Dipartimento della Protezione Civile ha messo a disposizione delle Regioni e dei Comuni colpiti. L’Accordo quadro per la fornitura di Soluzioni abitative in emergenza. Le Regioni, soggetti attuatori per la realizzazione delle Sae sulla base dell’ordinanza n. 394, hanno anche il compito, d’intesa con i Comuni, di individuare le aree idonee e verificare i fabbisogni dei cittadini, per consentire loro di rimanere sui territori colpiti fino al completamento della ricostruzione.

Ad Amatrice erano già state consegnate le prime 25 Soluzioni abitative d'emergenza agli aventi diritto attraverso un’estrazione tra le 36 domande pervenute al Comune. L’estrazione era avvenuta alla presenza del sindaco Sergio Pirozzi e del notaio Paolo Gianfelice e ha visto l’assegnazione di 19 case di 40 metriquadri, 5 di 60 metriquadri (5) e una di 80 metriquadri.

Il sindaco della città reatina ha sottolineato: “Abbiamo voluto assegnare le prime Sae nonostante il meteo avverso e le nuove scosse, per dimostrare che non ci fermiamo. Abbiamo affrontato 4 terremoti, le temperature più basse di questi anni, la più grande nevicata dal 1954 , ma la nostra forza e la tigna, nonché il ricordo delle 239 persone che non ci sono più ci aiutano ad andare avanti. Non ci siamo mai fermati e non perdiamo la speranza”.

Il criterio adottato dalla città reatina prevedeva una richiesta spontanea da parte dei cittadini che ne avevano strettamente bisogno. Tra quelli, hanno avuto priorità nell’estrazione coloro che hanno una disabilità del 100%, o chi ha nel proprio nucleo familiare una persona di oltre 75 anni con almeno il 75% di disabilità.


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Incubo terremoto, scossa 6.5 tra Marche e Umbria. Crolli e feriti, si aprono voragini nella terra
La forte scossa di oggi, calcolata 6.5, non capitava in Italia dal terremoto in Irpiania del 1980

ROMA (Italy) - Una nuova fortissima scossa di terremoto ha scosso questa mattina il Centro Italia. Il sisma, avvertito alle 7:40, ha avuto una magnitudo di 6.5 secondo quanto riferisce l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

L'epicentro è stato localizzato tra Marche e Umbria, tra le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno. Intorno alle 13 è stata registrata una nuova scossa di magnitudo 4.6 con epicentro sempre tra Norcia, Preci e Castelsantangelo sul Nera. Più tardi ancora un'altra scossa di magnitudo 4.5 nella provincia di Perugia a una profondità di 9 km.


Il forte sisma è stato nettamente avvertito a Roma e Firenze. A Roma crepe e cornicioni caduti nella Basilica di San Paolo che è stata chiusa per effettuare le verifiche e poi riaperta. Segnalato anche il distacco di uno dei supporti che tiene un grosso candelabro. Sul posto vigili del fuoco e polizia. In corso verifiche anche alla Basilica di San Lorenzo dopo una segnalazione da parte del parroco per caduta calcinacci. L'area è stata circoscritta.

La forte scossa di terremoto di questa mattina è stata avvertita anche in tutto l'Abruzzo scatenando paura fra la gente. In molti sono scesi per le strade. A L'Aquila, "nella zona rossa c'è stato un crollo di una casa già gravemente lesionata, che doveva essere demolita" e anche "qualche calcinaccio, sempre nella zona rossa e sempre da edifici già danneggiati dal terremoto" dice all'Adnkronos il sindaco de L'Aquila, Massimo Cialente.

PROTEZIONE CIVILE - Al momento "non risultano vittime", mentre sono "una ventina i feriti", non gravi, "alcuni in codice giallo. E' necessario che l'assistenza alle persone avvenga fuori dall'area colpita. E' dal 1980 che non ci confrontiamo con terremoto di questa magnitudo". "Stiamo individuando comune per comune" dove potranno essere assistiti gli sfollati, aggiunge, spiegando di non avere al momento un numero di quante persone dovranno essere assistite. L'unica certezza, spiega, è che non potremo assisterle direttamente nelle aree colpite. La viabilità è fortemente compromessa. Una buona parte, soprattutto nella zona dell'epicentro, è aperta solo a mezzi di soccorso" e la "Salaria è interrotta su più punti".

LE ZONE COLPITE - Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli si trova sui luoghi del terremoto. "Il sisma ha raggiunto una dimensione amplissima nelle Marche, che era già grande dopo la prima scossa, ancora più grande dopo la seconda, e maggiore dopo questa terza, che sta interessando in maniera significativa anche la provincia di Ancona" dice il governatore. "Tantissimi saranno gli sfollati - sottolinea Ceriscioli - A questo punto molto difficilmente le risposte si riescono a trovare sul luogo e sempre di più si dovrà ricorrere alle strutture alberghiere della costa per ospitare la maggior parte delle persone che avranno bisogno di un riparo per i prossimi giorni".

Alcuni crolli si sono registrati ad Ascoli Piceno, diffusi quelli di Camerino che hanno interessato quasi tutti gli edifici che erano stati già evacuati, come diffusi sono quelli a Castelsantangelo sul Nera, il piccolo centro in provincia di Macerata già colpito in maniera violentissima dal terremoto di pochi giorni fa.

Arquata del Tronto è rasa al suolo. Ci sono stati ulteriori crolli nelle zone rosse, ma anche nelle case non toccate dal primo terremoto. Il comune è distrutto, tutte le frazioni, non solo quelle già colpite sono state danneggiate in maniera grave. In questo momento sto guardando Arquata ed è come Pescara del Tronto dopo il sisma del 24 agosto". A parlare all'Adnkronos, la voce rotta da cui si percepisce disperazione e sgomento, è una residente del piccolo comune marchigiano. Risponde al telefono del sindaco, Aleandro Petrucci. "Sono la segretaria, il sindaco non c'è - dice - sta girando le frazioni del suo Comune per capire cosa è successo, per cercare eventuali feriti".

A Norcia è crollata la basilica di San Benedetto. Sono rimaste solo alcune mura della facciata. "La situazione è disastrosa, abbiamo crolli dappertutto, è drammatico" dice all'Adnkronos il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno. Tutte le persone che erano scese in strada dopo la forte scossa sono state scortate fuori dal centro storico. Sono al momento nove i feriti più gravi soccorsi nella zona di Norcia. In particolare una donna di circa 50 anni è rimasta gravemente ferita dopo essersi lanciata dalla finestra durante la scossa di terremoto. Lungo l'unica strada per arrivare a Norcia si sono prodotte una decina di crepe, in cui l'asfalto si è alzato anche di 15 centimetri (FOTO). A Norcia sono crollati anche i capannoni in zona industriale. Quasi completamente rasa al suolo Castelluccio di Norcia, perla dei Monti Sibillini, luogo simbolo del turismo legato alla splendida fiorita della piana di Castelluccio.

Una frana venuta giù a seguito della forte scossa di terremoto ha interrotto la strada tra Visso (Macerata) e Preci (Perugia). Sembra che la strada sia invasa dall'acqua oltre che da grosse pietre. Ci sono crolli anche ad Amatrice e Accumoli. "Qui è tutto crollato, Accumoli è una nuvola di fumo, si vede solo quello" dice all'Adnkronos Stefano Petrucci, sindaco di Accumoli, tra i paesi del reatino più fortemente colpiti dal tragico sisma del 24 agosto. "Le frazioni sono tutte crollate - spiega Petrucci - purtroppo non c'è più nulla. I ponti si sono alzati di 20 centimetri". (Adnkronos)


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La terra trema ancora in Centro Italia: forti scosse nelle Marche, Umbria e Lazio. Crolli e feriti
Roma colpita con crepe negli edifici e gente che ha dormito per strada

ROMA (Italy) - Paura in Centro Italia per forti scosse di terremoto registrate in serata tra Marche e Umbria. Un terremoto di magnitudo Richter ML 5.4 ha interessato la zona al confine tra Marche e Umbria, poco a nord dell’area interessata dalla sequenza sismica iniziata il 24 agosto con l’evento di magnitudo 6" rende noto l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L'epicentro è stato localizzato dall'Ingv a tre chilometri da Castelsantangelo sul Nera (Macerata), a sette chilometri da Visso (Macerata) Preci (Perugia) e Ussita (Macerata) e a dieci da Norcia (Perugia). Il sisma è stato avvertito anche a Roma spaventando la popolazione.


Più tardi, alle ore 21:18, è stata registrata una nuova forte scossa di magnitudo 5.9 che ha colpito di nuovo la zona di Macerata. La scossa è stata avvertita in tutto il Centro Italia e anche a Roma. L'epicentro di questa seconda forte scossa è stato registrato vicino a Ussita. Il sisma è stato avvertito anche a Trento. Dopo la prima scossa delle 19:10 sono stati registrati 21 eventi sismici, il più forte di magnitudo 3.4 nella zona di Perugia, riferisce l'Ingv. Poi alle 21:18 la nuova forte scossa di terremoto, di magnitudo 5.9, a cui sono seguiti altri 10 eventi sismici. Il più forte di 3.9 sempre nella zona di Macerata.

"La situazione è apocalittica - dice a SkyTg24 il sindaco di Ussita, Marco Rinaldi - Abbiamo dovuto portare via 25 persone da una casa di riposo". "Sono stati salvati due anziani dalla loro casa dove era crollata la facciata" aggiunge il sindaco all'AdnKronos. Nel paese è crollata la chiesa principale e anche in centro si sono registrati crolli, tra cui quelli di parte delle mura di cinta: "Siamo in piena emergenza, la situazione è gravissima ci sono crolli in tutto il territorio: Ussita si articola in tredici frazioni e sono tutte massacrate".

"Situazione di piena emergenza" anche a Camerino. "Ci sono stati crolli importanti nel centro storico e ci sono alcuni feriti. Dalle prime notizie le persone rimaste ferite non dovrebbero essere gravi. I quartieri periferici, in questo momento, ci preoccupano meno'' dice il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui, all'AdnKronos.

A Castelsantangelo c'è stato un nuovo blackout dopo quello seguito alla prima scossa. A riferirlo all'AdnKronos è il sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci aggiungendo che ci sono stati nuovi crolli in centro: "Abbiamo visto una nuvola alzarsi nella zona rossa".

Danni anche a Norcia. "Abbiamo avuto ulteriori crolli e sono in corso approfondite verifiche ma per fortuna non abbiamo persone coinvolte" dice il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, al telefono con AdnKronos. A Norcia è crollata quasi per intero la chiesetta di San Salvatore a Campi che era già in parte crollata con il sisma del 24 agosto scorso.

Il sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, parla di crolli nella "zona rossa": ''Un grosso spavento. Qui piove a dirotto ed è tutto buio. Abbiamo sentito forti rumori di crolli in lontananza, nella zona rossa. Forse gli edifici lesionati sono venuti giù. Ora siamo tutti sotto la tenda della mensa, perché quelle per dormire sono state smontate''.

Presi d'assalto i centralini dei vigili del fuoco. A Roma sono in corso verifiche per la segnalazione di crepe e lesioni a stabili, ma non si tratterebbe di danni importanti. "Sconsiglio di muoversi salvo in casi importanti" avverte il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, facendo il punto sulla situazione. La parte più complicata, sottolinea, "è stata quella della viabilità". La Salaria, rileva, "è stata chiusa in località Pescara del Tronto" ma anche la "viabilità alternativa ha avuto momenti di chiusura. E' stata riaperta la viabilità alternativa ai mezzi di soccorso e a breve dovrebbe essere riaperta per le altre vetture. Ma sconsiglio di muoversi se non in casi importanti". Anche "le condizioni meteo sono difficili", aggiunge il capo della Protezione civile. "C'è brutto tempo su tutta la zona e inizialmente si è registrata una mancanza di corrente elettrica" ma "nelle prossime ore dovrebbe tornare il servizio". (Adnkronos)


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Terremoto, sciacalli in azione e sui social trionfa: "lasciateli nelle mani della popolazione"
La mappa del rischio sismico in Italia. In testa alla classifica Napoli e poi tutta la Calabria

ROMA (Italy) - Primo arresto per sciacallaggio ad Amatrice. A eseguirlo i carabinieri del comando provinciale di Rieti che hanno messo le manette ai polsi di un 45enne napoletano, sorpreso mentre tentava di forzare con un cacciavite la serratura di un'abitazione disabitata. "Buttate la chiave". Il primo arresto diventa argomento di discussione sui social e scatena un'ondata di commenti e tweet durissimi. "Dispiace che non sia stato legato e lasciato in pasto alla popolazione", si legge su Twitter. Con sfumature diverse, in generale, l'orientamento degli utenti è chiaro: "Adesso buttate la chiave".


Emergenza sciacalli nelle zone dell’Italia Centrale colpite dal terremoto: ad Amatrice, nei pressi del centro di coordinamento dei soccorsi, un uomo è stato fermato e identificato dalla polizia perché sospettato di aver sottratto oggetti da alcune abitazioni. L’uomo, quando è stato bloccato, aveva con sé un trolley e ha rischiato di essere linciato dalla folla prima dell’arrivo di alcuni poliziotti. Altri sospettati sono stati fermati ieri e alcuni sono stati anche arrestati. Ieri era stato fermato e poi rilasciato dopo accertamenti anche un profugo afgano che cercava di rimuovere macerie dalla casa dove erano sepolte due ragazze, sue connazionali, e dove non erano ancora giunti i soccorsi.

A fermare l'uomo una delle pattuglie messe in campo per i controlli post terremoto composta dal comandante della stazione di Leonessa e da un militare dello stesso reparto. Sorpreso alle spalle, l'uomo ha tentato di divincolarsi, ingaggiando con i due una violenta colluttazione e ferendone uno con il cacciavite. I militari sono però riusciti a immobilizzarlo e ad ammanettarlo: dopo averlo disarmato, lo hanno accuratamente perquisito trovandogli nella tasca dei pantaloni, un biglietto ferroviario datato 24 agosto 2016 e relativo alla tratta Napoli-Roma, confermando l'ipotesi che fosse giunto sul luogo del sisma con l'intento di far razzie all'interno delle abitazioni disabitate degli sfollati. Per il 45enne, che aveva già precedenti per droga, ricettazione e porto abusivo di armi, l'accusa è di rapina impropria e lesioni personali. I militari, ricorsi alle cure mediche dei sanitari presenti nel campo allestito per le vittime del sisma, sono stati giudicati guaribili in sei giorni.

L'Italia è un paese a elevata sismicità. Da Nord a Sud, nel corso dei secoli, si sono avuti numerosi terremoti, anche di forte intensità, che hanno provocato ingenti danni e numerose vittime. Nella mappa, in viola, le zone a maggiore rischio sismico. Come si nota tutto l'Appennino Centro-Meridionale presenta una colorazione viola acceso, identificando aree a forte rischio sismico. Nel Nord Italia, a rischio l'estremo Nordest, in particolare il Friuli Venezia Giulia. Meno sismico il Nordovest. E’ la provincia di Napoli quella a maggior rischio idrogeologico e sismico, seguita da Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro. Roma si piazza al quinto posto e Genova al sesto, mentre a livello di singolo comune è Castellammare di Stabia a risultare il più a rischio. Lo rileva un’analisi, propedeutica alla messa in sicurezza del territorio, realizzata dall’Ufficio studi dell’Aitec, l’associazione italiana tecnico economica del cemento I disastri naturali, in costante aumento negli ultimi 15 anni, generano un costo di circa 3,5 miliardi di euro annui (fonte Ance-Cresme), sarebbe sufficiente destinare - rileva Aitec - il 20% di questa somma, pari a 700 milioni, per mettere in sicurezza i territori individuati prioritariamente, privilegiando la logica della prevenzione.

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Salgono a 250 le vittime del sisma in Centro Italia, duecento solo ad Amatrice
Continuano le scosse di assestamento e aumentano a vista d'occhio gli sfollati da ospitare nelle tendepoli

ROMA (Italy) - Si è aggravato il bilancio delle vittime del violento terremoto che ieri ha colpito il Centro Italia: sono 247 i morti, in base ai dati comunicati dalle Prefetture di Rieti e Ascoli Piceno. Lo rende noto il Dipartimento della Protezione civile. In particolare, 190 sono le vittime in provincia di Rieti e 57 quelle accertate ad Arquata del Tronto, il Comune in provincia di Ascoli Piceno completamente devastato, insieme ad Amatrice e Accumoli, dal sisma. E' quanto si apprende da fonti della Protezione civile delle Marche. I soccorritori continuano a scavare alla ricerca di persone che potrebbero ancora essere sotto le macerie. Ci sono inoltre 264 feriti ricoverati in diversi ospedali.


Le vittime tra Pescara del Tronto e Arquata sono 57. Al momento si stanno cercando due persone sotto le macerie ad Arquata centro hanno segnalato anche una coppia che dovrebbe trovarsi sotto una casa che è completamente crollata a Pescara del Tronto, ma purtroppo i cani molecolari non fiutano la presenza di persone in vita. Secondo il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, solo ad Amatrice "al momento il bilancio è di oltre 190 vittime". Per tutta la notte si è continuato a scavare. Dalle macerie dell'istituto delle suore, proprio all'inizio del corso di Amatrice, "sono state tirate fuori tre persone, stiamo cercando una quarta", riferisce Marco Piergallini, dei vigili del fuoco di Roma, sul posto insieme agli altri soccorritori e alle unità cinofile. L'obiettivo è "tirare fuori tutti quelli che si presume siano dentro sia dalle testimonianze che da quanto viene tracciato dalle strumentazioni", spiega. L'edificio, sventrato e accartocciato su se stesso, è un cumulo di macerie, mentre la ruspa sposta i detriti, i vigili del fuoco proseguono le ricerche anche con l'aiuto dei cani da salvataggio.

E mentre per molti sfollati, si calcola siano almeno 2.500, è stata una notte trascorsa in tenda, la terra ha continuato a tremare nelle zone colpite ieri dal devastante sisma . Nella notte si sono verificate oltre 60 repliche, con la scossa più forte, di magnitudo 4.5, registrata dall'Istituto di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) alle 5,17 di questa mattina a una profondità di 10 chilometri. L'epicentro è tra Accumoli, nel Reatino, e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Altre scosse registrate dall'Ingv sono avvenute nella zona di Rieti alle 4,51, magnitudo 3.9, e due minuti dopo nella provincia di Ascoli Piceno, con una magnitudo di 2.8.

Sono circa 4370 gli uomini e le donne appartenenti alle diverse strutture operative di Protezione civile, ai centri di competenza tecnica scientifica o alle aziende erogatrici di servizi essenziali, dispiegati sul territorio. A questi, fa sapere la Protezione civile, si aggiunge tutto il personale delle amministrazioni territoriali delle aree colpite dal sisma nonché quello delle colonne mobili attivate da fuori regione (Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Molise, Emilia Romagna, Toscana) per portare aiuto.

La Protezione civile ricorda inoltre che sono attivi i seguenti numeri verdi informativi: contact center della Protezione civile nazionale: 800840840; sala operativa della protezione civile Lazio: 803 555; numero verde della Protezione Civile delle Marche 840001111. Per la raccolta di offerte di beni e servizi in favore delle popolazioni colpite, la Regione Lazio e la Regione Marche hanno attivato due caselle di posta dedicate: per il Lazio le offerte possono essere inviate a sismarieti@regione.lazio.it. Per le Marche il riferimento è prot.civ@regione.marche.it. È infine attivo il numero solidale 45500, tramite cui è possibile donare due euro a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto inviando un sms o chiamando da rete fissa.


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Terremoto devasta il Centro Italia. Colpite Lazio, Marche e Umbria. Alto il bilancio dele vittime
Ore 3.36, cancellati dal sisma interi paesi: Amatrice non c'è più


ROMA (Italy) - Alle 3.36 gli orologi dei campanili si sono bloccati sotto il boato del terremoto che ha colpito il Centro appenninico dell'Italia. Una scossa pari a quella che demolì in pochi minuti L'Aquila. La Protezione Civile Nazionale ha allertato tutti gli organismi di Soccorso ma resta l'incognita per lo sciame sismico che ancora invade il sottosuolo delle tre regioni interessate al catastrofico evento. Sul posto stanno veicolandosi migliaia di soccorritori in aggiunta ai tantissimi che hanno già prestato la loro instancabile opera sin dalle prime ore del giorno. Sono attivi i numeri verdi: del contact center della Protezione civile nazionale, 800840840, e della sala operativa della protezione civile Lazio, 803 555. F


Amatrice - "Al momento sono confermati 5 morti ma temo che il conto delle vittime sia destinato a crescere. Sono crollati interi condomini, case al centro, tre quarti del paese è distrutto", ha riferito all'Adnkronos il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, che segue l'evolvere della situazione minuto per minuto dopo il terremoto di questa notte. "L'obiettivo in queste ore è tirare fuori dalle macerie più gente viva possibile - ha aggiunto - Nelle frazioni vicine non ci sono stati grossi problemi, i soccorsi sono al lavoro e gli elicotteri viaggiano ogni secondo". "Qui è un dramma vero, sono nel mezzo di un paese che non c'è più", aveva detto poco dopo le scosse. "Sul corso ha retto solo il campanile, spero sia un segno di buon auspicio", ha sottolineato Pirozzi riferendosi all'antico campanile della Torre Civica, risalente al XIII secolo, simbolo di Amatrice. "Spero che significhi che la città non sia destinata a morire ma che potrà risollevarsi e rinascere", ha concluso.

Accumoli - "Ci sono due morti accertati e una famiglia di quattro persone sotto le macerie. La situazione è drammatica". A dirlo all'Adnkronos Stefano Petrucci, sindaco di Accumoli, paese della provincia di Rieti. "Poche case hanno retto al terremoto - ha raccontato ancora il primo cittadino - siamo in mezzo alle macerie".

Norcia - In questa zona di Norcia "non ci sono feriti tranne quelli che magari si sono feriti lievemente nell'uscire di casa che sono già in ospedale, ma fortunatamente hanno ferite lievi", ha detto il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno aggiungendo: "Da noi la situazione è tutto sommato abbastanza tranquilla, abbiamo danni ingenti, ma nessuno alle persone, per cui la situazione è buona". "C'è stato un crollo importante lungo la strada per arrivare a Norcia - ha poi avvertito - Per questo dico alla gente di non avvicinarsi in macchina nel nostro paese". "Gli edifici ricostruiti con i criteri antisismici dopo i terremoti del 1979 e del 1997 hanno retto alle scosse della notte. Alcune persone si sono salvate sicuramente grazie alle ricostruzioni fatte bene", ha sottolineato Alemanno facendo sapere che "come a Norcia, anche a Castelluccio di Norcia ci sono stati dei crolli: è venuto giù anche il campanile di una chiesa sconsacrata". Mentre "il campanile di San Benedetto di Norcia è ruotato come nel terremoto del 1979, ma non è crollato".

Marche - "Il bilancio provvisorio è di tre vittime accertate ma i soccorsi sono in corso. La macchina dei soccorsi sta operando a pieno regime". A dirlo all'Adnkronos il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli in viaggio per raggiungere Arquata del Tronto, il comune della Valle del Tronto tra i più colpiti dal sisma di questa notte. "La zona più colpita è quella della provincia di Ascoli anche se il territorio interessato dal sisma è più vasto con danni che nelle altre province, dalle notizie che abbiamo, hanno riguardato solo gli edifici. Intanto - spiega il presidente - nell'ospedale di Ascoli stanno arrivando i feriti, anche da Amatrice". "I soccorsi sono difficili perché la zona è impervia, ci sono massi nelle strade e molti viadotti per i quali si deve fare anche una valutazione statica", ha detto dal canto suo il sindaco di Ascoli Piceno, Guido Castelli, ricordando che "questi paesi d'estate si ripopolano di romani, molto sono marchigiani della Capitale: Arquata ha circa 1.500 abitanti ma in questo periodo diventano almeno 6mila". "La situazione qui è drammatica. Il paese non esiste più, quasi tutte le case di Pescara del Tronto sono crollate. E' un disastro", è stato il commento del sindaco di Arquata del Tronto, Aleandro Petrucci, che in questo momento si trova proprio nella frazione di Pescara del Tronto e racconta di diverse persone estratte vive dalle macerie tra cui un bambino.

Curcio: "Sisma paragonabile a quello dell'Aquila" - "Si è trattato di un terremoto di magnitudo importante, che ha prodotto uno scuotimento rilevante, di valore paragonabile a quello dell'Aquila'', ha detto il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio. "L'Aquila è un capoluogo di regione, qui la popolazione è più diffusa quindi è possibile un impatto meno gravoso in termini di vite umane", ha precisato.


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Emirates migliore linea aerea del mondo. L'annuncio da Skytrax World Airline Awards 2016. Questa è la quarta volta che Emirates vince il miglior riconoscimento da quando i premi sono stati introdotti 15 anni fa; la compagnia ha vinto il primo riconoscimento Skytrax come Migliore compagnia al mondo nel 2001, ancora nel 2002 e nel 2013. In totale, Emirates ha vinto un totale di 20 premi Skytrax World Airline dal 2001. (Continua...)