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L'ISIS colpisce ancora la Francia: Rouen, attaccano chiesa e sgozzano il Parroco
Bufera dul Governo. Uno dei due attentatori era già stato condannato per terrorismo

ROMA (Italy) - Attacco dell'ISIS in una chiesa in Normandia. Dopo aver preso in ostaggio un prete, due suore e due fedeli in una chiesa di Saint-Etienne-du-Rouvray, vicino a Rouen, due assalitori hanno sgozzato e ucciso il sacerdote prima di venire a loro volta uccisi dalla polizia francese. Prima di essere 'neutralizzati' dalle forze speciali, avvertite da una suora che è riuscita a fuggire durante l'attacco, i due - armati di coltello - hanno anche ferito in modo grave uno dei fedeli, in lotta tra la vita e la morte. Dall’uscita di prigione, il 22 marzo scorso, il terrorista era in libertà vigilata a casa dei suoi genitori a Saint-Etienne.


"Gli esecutori dell'attacco a una chiesa in Normandia, in Francia, sono due soldati dello Stato islamico e hanno eseguito l'operazione in risposta agli appelli di colpire i Paesi della coalizione crociata". E' quanto scrive Amaq, agenzia di propaganda Is, citando una "fonte di sicurezza" dell'organizzazione. La rivendicazione è del tutto identica a quella apparsa ieri sulla stessa agenzia in merito alla vicenda del 27enne siriano che domenica sera si è fatto saltare in aria ad Ansbach, in Germania, tanto da far pensare a un vero e proprio format. Anche in quella rivendicazione, infatti, come in quelle precedenti, si definiva l'attentatore "soldato dello Stato islamico", si citava una "fonte di sicurezza" dell'organizzazione e si parlava di una "risposta agli appelli di colpire i Paesi della coalizione" anti-Is.

Uno dei sequestratori, identificato finora solo con le iniziali A. K., aveva la barba, indossava la chachia, il tipico copricapo tunisino, e ha gridato 'Daesh' entrando in chiesa. Aveva inoltre cercato di recarsi in Siria ma era stato arrestato in Turchia nel maggio dello scorso anno e rimandato in Francia, dove era rimasto in prigione per quasi un anno. Lo riferisce l'emittente 'iTele', secondo cui l'uomo era stato rilasciato il 22 marzo scorso, in attesa di essere processato per legami con il terrorismo. 'Le Figaro' aggiunge che, una volta rilasciato, all'uomo sarebbe stato applicato il braccialetto elettronico, provvedimento contro il quale aveva presentato, invano, ricorso la Procura antiterrorismo di Parigi. Dall’uscita di prigione, il 22 marzo scorso, era in libertà vigilata a casa dei suoi genitori a Saint-Etienne.

Al momento nulla si sa del secondo attentatore, la cui identità è difficile da stabilire perché crivellato da numerosi colpi d'arma da fuoco sparati dalla polizia. Secondo quanto sostiene 'Le Figaro', uno dei due non sarebbe stato schedato con la lettera 'S' che indica le persone sospettate di essere un pericolo per la sicurezza ma sarebbe "un velleitario della jihad", per aver tentato di recarsi in Siria. Intanto un uomo è stato preso in custodia nell'ambito delle indagini sull'attacco nella chiesa: lo ha riferito una fonte vicina alle indagini senza fornire ulteriori dettagli. Secondo 'Le Point' il fermato sarebbe un minorenne.

Il presidente francese Francois Hollande ha definito un "ignobile attentato terroristico" l'attacco su cui la sezione anti-terrorismo della Procura di Parigi ha aperto un'indagine. Attacco, ha detto il capo dello Stato francese, condotto da "due terroristi che si sono definiti del Daesh".


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