www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

Fallito colpo di stato militare in Turchia. 250 morti tra civili e golpisti
Incerto il futuro di Erdogan. Le preoccupazioni della NATO



E' salito a circa 250 il numero delle vittime negli scontri seguiti al tentato colpo di Stato militare sferrato nella notte in Turchia, mentre 1.140 sono i feriti. Lo riferiscono le autorità turche spiegando che tra i morti si contano 104 golpisti uccisi dalle forze fedeli al governo del presidente Recep Tayyip Erdogan. Il primo ministro Binali Yildirim, nel corso di una conferenza stampa trasmessa in diretta tv, ha reso noto che sono circa 3000 i membri dell'esercito turco arrestati, precisando che il loro grado varia da soldati semplici ad alti ufficiali. PARLAMENTO RIUNITO - Il Parlamento si è riunito per una sessione di emergenza.

"Tutto i settori della società turca sono contro il golpe", ha detto in aula il presidente dell'Assemblea, Ismail Kahraman. Il premier è presente in aula. "I golpisti saranno puniti al più presto - ha affermato Kahraman -. Il tentativo di golpe è un complotto terroristico per minare i nostri alti principi". "La scorsa notte - ha detto il premier Yildirim - è stata una delle più lunghe nella storia della Repubblica turca. I golpisti non rappresentano la Turchia, ma sono traditori e terroristi. I golpisti sono stati sconfitti e si sono bruciati con le fiamme dell'incendio che hanno appiccato". "Ringrazio tutti i cittadini turchi che sono scesi in strada per difendere la democrazia. Sono molto orgoglioso di fare parte di questa Nazione", ha aggiunto. La sede del Parlamento è stata colpita in nottata durante un bombardamento ma nessun deputato è rimasto ferito. ERDOGAN - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha invitato i cittadini a restare in strada, affermando che potrebbero esserci ancora sacche di resistenza dei golpisti che è necessario affrontare. Intervenendo su Twitter, Erdogan ha detto che ''dobbiamo continuare a mantenere il controllo delle strade anche stasera, non importa a quale costo, perché un tentativo di riacutizzazione potrebbe accadere in qualsiasi momento''. Il presidente turco ha definito il tentato golpe un "atto di tradimento", sottolineando la necessità di ripulire l'esercito. I responsabili sono da considerare alla pari di ''gruppi terroristici'', ha poi sottolineato, promettendo: ''Non lasceremo il Paese a chi lo vuole occupare'' con un atto di forza.
Secondo quanto riferisce la tv satellitare al-Jazeera, Erdogan sarebbe partito dall'aeroporto internazionale Ataturk di Istanbul. La destinazione è ignota
LO 'STATO PARALLELO' - Le autorità turche hanno rimosso 2.745 giudici dal loro incarico dopo il tentato colpo di Stato militare. Lo ha reso noto l'emittente Ntv. Il Consiglio superiore dei giudici e dei pubblici ministeri (Hsyk) della Turchia si è riunito oggi per un vertice straordinario per decidere le azioni prendere nei confronti di quei giudici e pm legati al cosidetto ''stato parallelo''. Di aver creato uno ''stato parallelo'' è accusato il rivale numero uno di Erdogan, l'imam Fetullah Gulen, che in Turchia e altrove vanta di moltissimi seguaci. Tra questo anche militari, magistrati, giornalisti e politici. Erdogan ha accusato Gulen anche del tentato golpe, ma l'imam ha smentito qualsiasi ruolo.Nella notte anche i tre principali partiti dell'opposizione in Turchia hanno preso le distanze dal colpo di Stato militare. Dieci membri del Consiglio supremo dei giudici e dei procuratori (Hsyk) turco sono stati arrestati ad Ankara. Lo riferisce l'agenzia di stampa Dpa che cita la Anadolu.
COPRIFUOCO NEL PAESE - La corrispondente della Bbc in Turchia riferisce che, dopo il tentato colpo di Stato militare, è in atto un coprifuoco nel Paese, spiegando però che la misura non viene ''applicata nei termini più rigidi''. Anche per questo, aggiunge la Bbc, la ''gente sta lentamente uscendo per la strada'', i negozi hanno iniziato a riaprire e circolano alcune auto civili e taxi. Il governo ha dichiarato di avere la situazione sotto controllo, ma sacche di resistenza sono ancora presenti e così scontri sporadici, precisa il Guardian.
ANCORA SCONTRI - Un gruppo di militari golpisti continua a combattere e mantiene il controllo su alcuni elicotteri militari, riferisce il Guardian citando le fonti locali che parlano anche di 29 colonnelli e 5 generali rimossi dai loro incarichi dopo il golpe.
MILITARI IN OSTAGGIO DI GOLPISTI - Ci sono inoltre ancora militari di alto rango in ostaggio dei golpisti nell'ultima base controllata dai soldati che hanno tentato di rovesciare il governo, ha dichiarato Dundar.
LA RESA DEI MILITARI - Sono almeno 200 invece i militari golpisti che hanno deciso di arrendersi alla polizia filo Erdogan, rende noto Anadolu. La Cnn turca aveva in precedenza reso noto che una cinquantina di golpisti si era arresa alle forze di polizia sul Ponte del Bosforo a Istanbul dopo aver sparato colpi d'artiglieria su civili e agenti. Sono tre i civili rimasti feriti e ricoverati in ospedale. Le unità speciali della polizia turca hanno intanto ripreso il controllo del Commando generale della gendarmeria ad Ankara uccidendo 16 soldati golpisiti, ha reso noto il capo della polizia della Turchia Celalettin Lekesiz citato da Anadolu. La sede centrale della gendarmeria si trova nella zona di Bestepe, dove ha sede anche il palazzo presidenziale.
CHIESTA AD ATENE ESTRADIZIONE DI 8 MILITARI 'TRADITORI' - Le autorità di Ankara hanno chiesto ad Atene di estradare gli otto militari atterrati ad Alexandroupolis nel nord della Grecia a bordo di un elicottero e che hanno chiesto asilo politico. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri di Ankara Mevlut Cavusoglu. Gli otto sono stati arrestati dalle autorità greche.
SITUAZIONE SOTTO CONTROLLO AD ANKARA - Il governo di Ankara ha la situazione ''sotto controllo al 90 per cento'' in Turchia, ha annunciato il ministro turco per i rapporti con l'Unione Europea Omer Celik in un intervento trasmesso in diretta dall'emittente Ntv.
RIAPERTI DUE PONTI SU BOSFORO - A Istanbul sono stati riaperti i due principali ponti sul Bosforo che collegano la zona europea a quella asiatica. Lo ha reso noto l'emittente al-Jazeera. I ponti erano stati chiusi per la presenza di carri armati usati dai golpisti contro il governo.
RIAPERTO AEROPORTO ATATURK - Sta tornando alla normalità il traffico aereo in Turchia, con la riapertura dell'aeroporto internazionale di Ataturk a Istanbul e la ripresa dei voli. Decolli e atterraggi erano stati sospesi dalle autorità locali per motivi di sicurezza dopo il tentato colpo di stato militare. Cinque minuti dopo le 18, ora locale, sarà anche riaperto lo spazio aereo per i voli civili sulla regione nordoccidentale di Marmara, chiuso dopo il tentato golpe.


Riproduzione non consentita ©

 

Emirates si espande e con Panama City offrirà il volo no-stop più lungo della storia aerea: 17 ore e mezza. Il colosso aereo medio orientale aggiunge nuove destinazioni al suo già ricchissimo "global router". (Continua...)