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Morta la bimba dimenticata per ore in auto dalla mamma in Toscana
I problemi della memoria dissociativa. I precedenti casi più gravi

ROMA (Italy) - La bimba di pochi mesi dimenticata in auto sotto il sole dalla mamma a Vada in provincia di Livorno è deceduta nell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per le conseguenze del colpo di calore che l’ha fatta ritrovare quasi agonizzante e con una temperatura corporea arrivata a 42°. La bimba è morta nello stesso ospedale in cui era stata trasportata ed i genitori hanno acconsentito all’espianto degli organi. Con molte probabilità sarà disposta l’autopsia sul corpicino della piccola. I medici spiegano episodi del genere, legati a problemi di “memoria dissociativa”.


Una vicenda davvero triste iniziata in un caldo mattino di luglio, una giornata come tante: una mamma esce da casa con le sue due bimbe per andare al lavoro. Accompagna la figlia maggiore di sei anni al campus estivo, mentre la figlia minore si addormenta sul seggiolino posteriore. La bimba dovrebbe essere portata all’asilo nido… la mamma se ne dimentica e si dirige sul posto di lavoro. Dimentica che c’è la piccola in auto, chiude la macchina e va a lavoro. Dopo tre, quattro ore un barlume, un lampo fulmineo di memoria le fa ricordare che ha “dimenticato” la figlia di soli 17 mesi in macchina. Corre disperata verso l’auto e trova la piccola in condizioni disperate e in preda alle convulsioni: la lunga permanenza nel caldo torrido dell’abitacolo è stata fatale. La mamma, disperata, chiama i soccorsi e la piccola viene portata d’urgenza al Meyer di Firenze. L’epilogo è dei più tristi. Oggi i genitori sono sotto shock, un dolore disperato per la piccola Gaia e anche l’intera comunità del livornese, dove la famiglia è molto conosciuta.

Intanto i carabinieri di Cecina hanno avviato le loro indagini e la mamma rischia di finire nel registro degli indagati. Un triste episodio che si ripete: era già successo un episodio analogo il 4 giugno 2013 a Piacenza, quando un padre dimenticò nell’auto il figlio di 2 anni, trovato poi morto da lui stesso dopo 9 ore. Il padre fu indagato per omicidio colposo e sedato in ospedale subito dopo. In seguito fu assolto perché giudicato incapace di intendere e di volere al momento dell’accadimento dei fatti, vittima, dunque di un’improvvisa e inspiegabile amnesia.

Nel maggio 2011 successe a Perugia. Morì il piccolo Jacopo, solo 11 mesi dimenticato dal padre che si era tranquillamente avviato a lavoro. Nello stesso mese un docente universitario vicino ad Ancona dimenticò la sua piccola di soli 22 mesi nell’abitacolo della sua autovettura. Se ne ricordò dopo alcune ore. La piccola ricoverata all’ospedale “Salesi di Ancona”, morì dopo alcuni giorni. In provincia di Lecco qualche anno prima, nel 2008, una mamma dimenticò la figlia di due anni in auto e si recò nella sua scuola dove insegnava. Anche per la piccola non ci fu scampo.

I medici spiegano episodi del genere, legati a problemi di “memoria dissociativa”. Un periodo di forte stress o di eventi traumatici possono portare ad uno o a più vuoti di memoria che possono coprire pochi minuti, poche ore o, a volte pochi giorni. Quando ci capita, ad esempio di dimenticare le chiavi o il portafoglio, senza accorgersene per poi rendersene conto alla necessità. Purtroppo nel peggiore dei casi può succedere di dimenticare un figlio in auto, come nel caso di Vada. Genitori sono sicuri di aver accompagnato i figli a destinazione e vanno a lavorare. Nella mente si ha un black out che fa dimenticare di non averlo fatto e molti genitori a cui è successo ancora oggi a distanza di anni non riescano a capire come possa essere successo.

I bambini dimenticati in auto sotto il sole sono esposti a colpi di calore perché è stato calcolato che in un’automobile con tutti i finestrini chiusi la temperatura sale di 10° ogni 15 minuti, come dire … l’auto diventa una fornace senza scampo. Il Ministero della Sanità ha dichiarato che un bambino chiuso in auto può andarsene in ipertermia dopo solo 20 minuti e morire dopo solo due ore. Negli Stati Uniti è stato calcolato che ogni anni muoiono circa 40 bambini ogni anno perché dimenticati in auto dai genitori. Sono episodi che sconvolgono la vita creando sensi di colpa eterni. Gli esperti ripetono che nello stress quotidiano di una vita frenetica purtroppo episodi del genere possono succedere e perciò consigliano ogni volta di lasciare dietro affianco al bimbo un oggetto, come una borsa, le chiavi dell’ufficio, un qualcosa che per forza serve al lavoro e che prendendolo obbligherà comunque a vedere il bambino prima di uscire dall’auto.
(Federica Pignataro)


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