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ADRION 2016: esercitazione transadriatica congiunta per le marine militari
di Grecia, Albania, Croazia, Montenegro, Italia e Slovenia. Una sinergia anche per scopi umanitari
Da Brindisi prendono il largo le navi deputate a sviluppare la cooperazione marittima nell'area adriatica-ionica

BRINDISI (Italy) - La fregata Libeccio della Marina Militare Italiana salpa per l’esercitazione più importante dell’Adriatico. Parte da Brindisi, quest’anno, l’ADRION ‘16. Un’iniziativa, portata avanti insieme alle marine militari di Albania, Croazia, Grecia, Montenegro e Slovenia con lo scopo di creare un’unica flotta pronta a fronteggiare emergenze di tutti i tipi e a garantire la sicurezza e la stabilità politico-economica dell’area. Una serie di workshops e simulazioni hanno preparato la task-force che oggi, alla presenza del Contrammiraglio Francesco Sollitto e dei responsabili delle nazioni partecipanti, ha lasciato Brindisi per inoltrarsi in mare aperto.


Quattro giorni (dal 13 al 16 giugno) in cui i sei paesi coinvolti si cimenteranno in esercitazioni nei settori di polizia in alto mare, difesa passiva, disaster relief e, infine, la simulazione di un contrasto ai traffici illeciti. Le unità interessate saranno la fregata Libeccio, il Moto Trasporto Costiero Capri, i pattugliatori Butrinti (Albania), Dubrovnik (Croazia), Roussen (Grecia), Triglav (Slovenia), la fregata P 34 (Montenegro). I principali eventi che si susseguono nel corso dell’anno sono: il seminario dove sono analizzate le attività svolte l’anno precedente e definite le linee guida per l’attività futura; un’esercitazione al simulatore Computer Assisted Excercise presso i centri di addestramento della Marina Militare italiana e della Marina greca; un’attività addestrativa in mare (LIVEX) pianificata e condotta, a rotazione, dalle sei Marine.

“Adrion - spiega il Contrammiraglio Sollitto - nasce nel 2000, quando a seguito di una Conferenza interministeriale ad Ancona venne sottoscritta una vera e propria dichiarazione per lo sviluppo di una cooperazione regionale al fine di garantire la sicurezza e la stabilità politico-economica dell’area”. Da quel momento l’intento principale è stato quello di accrescere il livello di conoscenza reciproca tra tutte le marine. La fase più operativa, che approda oggi alla partenza della Libeccio, parte nel 2006 quando le esercitazioni hanno avuto un livello sempre crescente di attività e sono state sviluppate sugli interessi di ogni paese. “Lo scorso ottobre abbiamo fatto un passo importante quando, consapevoli dell’importanza della sicurezza in mare abbiamo stipulato due importantissimi accordi”. Il primo (Maritime security) ha lo scopo di instaurare un dialogo più immediato tra le centrali operative mentre il secondo (On Call Maritime Force) prevede l’addestramento di una flotta, gestita da un unico comandante, che svolge sia esercitazioni che attività reali sul campo come quelle di supporto alle attività sostenute dalle singole marine.

L'iniziativa ADRION nasce in seno alla Conferenza interministeriale di Ancona sulla sicurezza e lo sviluppo dei paesi della regione Ionico-Adriatica del 2000. Il progetto, elaborato dagli Stati Maggiore Marine italiano ed ellenico su delega dei rispettivi Ministeri della Difesa, interessa tutte le Marine Militari dell'Adriatico e dello Ionio (ALBANIA, CROAZIA, GRECIA, ITALIA, SERBIA E MONTENEGRO, SLOVENIA) per lo sviluppo di attività di cooperazione comuni, mirate in particolare allo svolgimento di esercitazioni congiunte con cadenza periodica. Il giorno 1 dicembre 2004, i delegati di tutte le Marine che hanno aderito all'iniziativa si sono riuniti per la prima volta in sessione plenaria a Roma, presso Palazzo Marina, dando vita al 1° ADRION Seminar. Questo incontro corona il lungo lavoro preparatorio bilaterale ellenico-italiano e rappresenta, di fatto, il varo dell'iniziativa. Il valore aggiunto dell'Iniziativa è quello di riunire allo stesso tavolo di lavoro paesi europei con un diverso grado di interazione nei confronti di Unione Europea e NATO, ma tutti accomunati dal desiderio di operare insieme per fornire un fattivo contributo alla sicurezza marittima del Mediterraneo. Dal 2006, infatti, le marine Adrion svolgono annualmente un’esercitazione nell’area Adriatico-Ionica, un addestramento prevalentemente legato agli aspetti di sicurezza marittima, il contrasto delle attività illecite in mare, la ricerca e soccorso (SAR) e l'antinquinamento. Svolgere questo tipo di attività insieme ha consentito, nel tempo, di raggiungere elevati standard di interoperabilità tra gli equipaggi. Il Seminario Adrion dello scorso marzo è servito per parlare delle principali sfide che caratterizzano l’odierno scenario, in particolare quello della regione Adriatico-Ionica, e per cercare nuove aree di collaborazione. In questo ambito, si colloca la recente firma di due accordi tra le Marine Adrion nel corso dell’ultimo Regional Seapower Symposium di Venezia, che trattano di Sicurezza Marittima e della costituzione di una forza marittima ad elevata prontezza. In particolare, la prima attivazione della forza marittima è prevista durante la prossima esercitazione, a guida Marina Militare, che si svolgerà a giugno in Adriatico, tra Brindisi e Ancona. L’Iniziativa Adrion, esempio di cooperazione consolidata e concreta tra Marine, è un importante strumento per la sicurezza marittima nel bacino Adriatico-Ionico, condizione necessaria per la crescita sostenibile dell’area, oggetto di particolare attenzione dall’Unione Europea che ha recentemente lanciato una Strategia per la Regione Adriatico Ionica (EUSAIR). (Marika Del Zotti, Giorgio Esposito)


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