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Il bluff degli 80 euro di Renzi: chi ha guadagnato meno di otto mila euro anno dovrà restituirli!
Le cartelle esattoriali pronte a partire per le indebite percezioni: meno di 8mila e più di 26mila euro nel 2015

ROMA (Italy) - Renzi fischiato all'annuncio ufficiale che circa un milione e mezzo di lavoratori potrebbero infatti essere costretti a restituire la somma percepita, poiché erogata loro erroneamente. Questo significa che i lavoratori con un reddito inferiore a 8mila euro e superiore a 26mila euro non avrebbero dovuto percepire alcuna erogazione, poiché non rientrano nella fascia reddituale stabilita dal decreto. I lavoratori dipendenti che dovranno restituire il bonus Renzi di 80 euro potrebbero vedersi recapitare a casa una cartella di Equitalia senza alcun preavviso.


Chi deve restituire gli 80 euro - Tutti i lavoratori dipendenti con un reddito imponibile nel 2015 tra 8 mila e 26 mila euro. Nel caso in cui il reddito complessivo percepito nel 2015 sia stato superiore o inferiore ai limiti di reddito stabiliti, il diritto al bonus decade e il lavoratore che lo ha percepito indebitamente dovrà restituirlo. La beffa della restituzione degli 80 euro viene ulteriormente appesantita dal fatto che non sono previste rateizzazioni: la cifra deve essere restituita in un’unica soluzione attraverso la trattenuta in busta paga o con un versamento F24. Una modalità che andrà ad incidere pesantemente su quei casi in cui, e sono circa 314 mila, la restituzione si rende necessaria a causa di una riduzione del reddito al di sotto della soglia minima di 8mila euro. In pratica, si potrebbero verificare casi di lavoratori che potrebbero non aver raggiunto il reddito imponibile minimo di 8 mila euro a causa della perdita del lavoro e che si vedranno recapitare una cartella di Equitalia che chiede la restituzione di quanto percepito. Una eventualità riconosciuta dallo stesso ministro Padoan che ha, per questo affermato che bisognerà trovare altri metodi per la restituzione del bonus.

"Fischi al Bomba dalla platea di Confcommercio quando il bugiardo parla degli 80 euro. Ormai nessuno gli crede di più". Così il cofondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, attacca il presidente del Consiglio dal suo blog. "Gli italiani quando lo vedono in tv cambiano canale per non sentire le sue gigantesche balle". "I bonus, secondo Renzi, hanno permesso alle persone di comprarsi uno zainetto in più. Ma chi vuole prendere in giro?"

Non hanno gradito, i commercianti di Confcommercio, il tono evidentemente considerato sull’economia troppo trionfalista del premier Matteo Renzi, intervenuto all’Assemblea annuale. E così, quando per l’ennesima volta Renzi ha esaltato il bonus degli 80 euro si sono levati un po’ di fischi e di rumoreggiamenti in platea. E un imprenditore si è alzato chiedendo al premier di tagliarsi - e tagliare a tutti i politici - lo stipendio.


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