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Viaggi della speranza all'estero per cure medico-estetiche. Quanto veramente convengono
L'analisi del turismo odontoiatrico nelle parole del Dott. Giuseppe D'Apolito

ROMA (Italy) - Una marea di turisti della salute invadono ogni anno le frontiere dell’est Europa alla ricerca di cure per il proprio corpo che promettono - ma spesso non mantengono – risultati miracolosi ed economici nello stile della più famosa e simpatica signora della televisione commerciale Vanna Marchi.

Ma queste prestazioni, a ribasso, sono davvero sicure e i trasporti sono controllati? Recenti ricerche dicono che il fenomeno del cosiddetto turismo odontoiatrico sebbene in aumento – citano all'Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi) – ha oltre il 50% dei pazienti insoddisfatti delle cure ricevute. Di contro, il dentista italiano è un medico che conosce il proprio paziente ed è sempre disponibile per qualsiasi emergenza e nella maggior parte dei casi esegue controlli periodici e gratuiti.


Le cure che spingono ad affidarsi a medici all'estero sono principalmente quattro. Al primo posto i denti: (90mila in cerca di dentisti a buon mercato: erano 20mila nel 2009) protesi, impianti, apparecchi ortodontici, sbiancamento. Seguono i trattamenti estetici: naso, sollevamento del sedere, addominoplastica, seno. Vengono poi la fecondazione artificiale e le diagnosi genetiche; infine gli interventi anti-obesità come il bendaggio gastrico o il palloncino gastrico. Poi, per i pazienti senza frontiere che non vogliono farsi mancare nulla, gli emiri di Dubai hanno realizzato la Dhcc (Dubai Healthcare City), una vera città della salute di eccellenza con 90 cliniche, due ospedali, 2.000 tra medici, ricercatori e infermieri, e partner come Harvard Medical School, Boston University, Mayo Clinic, German Heart Centre.

Ma queste prestazioni, a ribasso, sono davvero sicure e i trasporti sono controllati? Recenti ricerche dicono che il fenomeno del cosiddetto turismo odontoiatrico verso Moldavia, Albania, Croazia, Slovenia, Serbia, Ungheria e Romania, sebbene in aumento ha oltre il 50% dei pazienti insoddisfatti delle cure ricevute con conseguente gravi problemi di salute tra i quali il rigetto degli impianti costringendo tanti pazienti alla dentiera. Naturalmente in caso di "problemi oggettivi" è anche impossibile ottenere risarcimenti.

E per comprendere meglio questi tecnicismi, ne parliamo con il Dott. Giuseppe D'Apolito, Odontoiatra specializzato con lode in Chirurgia Odontostomatologica, presso il suo funzionale studio di Brindisi.

Dott. Dapolito, si sente parlare sempre di più dei “viaggi del dente”:
"Ogni anno circa 100mila italiani si recano all'estero grazie a pubblicità sempre più invadenti e spesso poco informative, infatti, anche sulla rete si trovano svariati specchietti per le allodole che pubblicizzano visite odontoiatriche gratuite il più delle volte includenti viaggio e pernottamenti alberghieri. Il risparmio economico è spesso evidente ma che entra in contrasto con i costi biologici. Spesso vengono sponsorizzati il reinserimento di denti in pochi giorni e talvolta anche denti in poche ore tutto questo perchè per poter contenere i costi vengono accorpate diverse sedute che non lasciano i giusti tempi biologici per la guarigione dei tessuti molli e duri."

Ma in questi viaggi della speranza si fa riferimento a rapidità d'intervento e recupero funzionale. "E’ pur vero che in italia ci vogliono diverse sedute e/o mesi per avere la funzionalizzazione di elementi protesici, ma è altrettanto vero che i pazienti nel post operatorio nel 99,9% dei casi non hanno nessuna sintomatologia algica, e vengono accompagnati nei mesi più importanti della osteointegrazione sino alla capsula definitiva, perchè dover pagare una capsula se ancora non si ha la certezza che il pilastro implantare non si è “fuso” nella matrice ossea? Il tempo speso non è perso ma viene investito per dare garanzie di funzionalizzazione e estetica di un sorriso sempre più naturale."

E se gli interventi creassero dei problemi? Quali garanzie vengono concesse ai pazienti? "Probabilmente la qualità e/o professionalità dei colleghi europei sarà sovrapponibile a quella italiana, ma rimangono deficitari, causa la lontananza, di un fattore che molte persone sottovalutano ovvero la possibilità della gestione delle complicanze che possono presentarsi quando si saltano passaggi fondamentali che possono ostacolare o rallentare i processi di guarigione. Complicanze che richiedono ulteriori viaggi con probabili costi aggiuntivi spesso non preventivati."

Ci può citare un classico caso di problematiche post intervento. "Una delle complicanze più banali ma assolutamente da non sottovalutare e che spesso si può verificare, anche negli impianti migliori, è che la vite di connessione tra impianto e moncone protesico si possa svitare, rendendo inutilizzabile la capsula, in tal caso si dovrà ricorrere allo specifico cacciavite dell’impianto usato per serrare la vite con un torque (forza controllata) che ogni casa implantare impone per scongiurare una frattura della vite di connessione e al tempo stesso un prematuro svitamento. Tale complicanza pertanto può essere facilmente risolta in pochi minuti e senza costi soltanto dall’implantologo che ha eseguito la terapia implantare. Spesso si pensa che tutti gli impianti sono uguali, ma nella realtà non è così, infatti, esistono migliaia di case implantari con diversa anatomia implantare macro e microscopica con diversi trattamenti di sterilizzazione, tale diversità di qualità spesso si riflette in una guarigione clinica (ovvero apparente) sovrapponibile ma con una guarigione istologica enormemente differente e quindi biologicamente meno resistenti allo scarico delle forze della masticazione."

Quindi, dopo la chiacchierata con l'esperto Dott. Giuseppe D'Apolito, possiamo affermare che anche in Italia si possono fare "lavori a carico immediato ovvero uscire dalla sala chirurgica a poche ore dall’intervento con i propri denti", ma se non proprio necessario per cause estetiche, perchè non aspettare l’evolvere di solo pochi mesi per una naturale guarigione ossea priva di inutili sollecitazioni esterne? Il dentista italiano, infatti, è un medico che conosce il proprio paziente, è sempre disponibile per qualsiasi emergenza e nella maggior parte dei casi esegue controlli periodici e gratuiti. Il dentista italiano consiglia soprattutto la prevenzione, perché la prevenzione è il vero ed unico risparmio che il cittadino/paziente può fare sulla propria salute orale. (Giorgio Esposito)

Il dott. Giuseppe D'Apolito è Odontoiatra specializzato con lode in Chirurgia Odontostomatologica ed opera presso lo studio sito a Brindisi. E' stato cultore della materia di chirurgia orale per tre anni presso l'università di Chieti. Ha inoltre partecipato per due anni come relatore al corso di perfezionamento di chirurgia orale presso la stessa università. Ha svolto l'incarico di componente del Programma di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (P.R.I.N) Bando 2007 dell’Università degli Studi di BARI in associazione con l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti. Ha al suo attivo diverse pubblicazioni italiane e internazionali.

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