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Ministero degli Esteri, gli aiuti umanitari della Cooperazione Italiana confermati anche per il 2016
Il ruolo dei Trasporti e della Logistica nelle emergenze, intervista al Presidente della "Gorgoni Shipping"
Le significative attività di INTERSOS, la ONG leader nel panorama italiano di aiuti ai paesi in crisi

ROMA (Italy) - L'Italia non si tira indietro di fronte al moltiplicarsi delle emergenze umanitarie. Per il 2016, infatti, sono stati stanziati oltre 75 milioni di euro per gli aiuti umanitari. La metà per attività di aiuto ai profughi in Siria, Iraq, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana e Yemen. Il resto per catastrofi umanitarie e sminamento. Notizie che confermano i programmi governativi in merito alle assistenze già iniziate nello scorso anno 2015 e che hanno posto il ministero degli esteri italiano sul podio dei paesi che maggiormente contribuiscono alle iniziative umanitarie.


Ed è proprio dello scorso 4 dicembre l’operazione che ha visto la Cooperazione italiana in prima linea nell’assistenza umanitaria attraverso l’invio di materiale dal Deposito delle Nazioni Unite di Brindisi (Unhrd) a Dohuk nella Regione Autonoma del Kurdistan iracheno. Gli aiuti umanitari italiani hanno compreso kit sanitari, tende e coperte da distribuire alla popolazione curdo-siriana nel Nord della Siria. Si tratta della seconda spedizione organizzata dalla Cooperazione italiana nell'area. Il materiale fornito dall’Italia è stato preso in consegna a Dohuk dalla Ong "Un Ponte Per" che cura il successivo trasporto in Siria, dove gli aiuti verranno distribuiti presso campi profughi, nelle cliniche gestite dalla Mezza Luna Rossa curda, negli ospedali di Al Malikya e Qamishlo e nella città di Kobane. L’invio di questi aiuti rappresenta un gesto concreto di solidarietà e di attenzione nei confronti della popolazione curdo-siriana vittima delle gravissime conseguenze del conflitto in corso nel Paese e alle prese con l’arrivo della stagione invernale.

E per concretizzare gli impegni decretati dalla struttura ministeriale, giova rammentare che nel luglio 2013 sono stati inaugurati i nuovi spazi per l’ampliamento e il rafforzamento operativo della Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) gestita dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) a Brindisi. Si tratta di un’area messa a disposizione dal Governo italiano all’interno dell’ex Base USAF (United States Air Force) alla periferia di Brindisi, la cui acquisizione consente alla Base di potenziare gli interventi nelle emergenze umanitarie. Senza dimenticare che proprio per rafforzare l'operatività del suo impegno in campo umanitario, la Cooperazione italiana ha approvato la concessione di un contributo di 1,5 milioni di Euro in favore della base brindisina. La Farnesina chiarisce che il contributo è destinato a finanziare le attività per quanto riguarda gli interventi di soccorso a seguito di calamità o crisi riconducibili a conflitti. Potrà essere così assicurata "la copertura dei costi di trasporto delle operazioni di assistenza e dei servizi di approvvigionamento per lo stoccaggio dei beni umanitari da inviare nelle aree di crisi."

Ma, da tutto ciò che un piano di aiuti prevede, resta "vitale" una perfetta attività di Logistica, cioè, quella dell’organizzazione della movimentazione e trasporto, soprattutto quando si è davanti a tragedie umanitarie le cui sorti dipendono da sicurezza e celerità nell’invio di materiali. Situazioni che quasi sempre, costituiscono elementi di sopravvivenza per le popolazioni colpite.

Una attività che ci viene illustrata da un profondo conoscitore della Logistica. Marcello Gorgoni, presidente della “Gorgoni Shipping” di Brindisi, ci spiega: “La nostra azienda si occupa di Spedizioni italiane e internazionali e da qualche decennio ha sviluppato una fitta rete di corrispondenti e collaboratori in tutto il mondo che consente una perfetta esecuzione degli incarichi affidatici. Una organizzazione che su richiesta collabora anche con le due basi targate Nazioni Unite: GSC/UNLB e WFP-UNHRD di Brindisi nonché altre ‘organizzazioni no profit’ che così hanno fatto ampliare il nostro raggio professionale di azione fino a renderlo ‘Planetario’. Interazioni che ci hanno permesso di gestire la Logistica a 360 gradi consentendoci di svolgere spesso operazioni di una notevole complessità”.

L’Agenzia del Presidente Gorgoni, infatti - oltre ad abbracciare l’intero “Global Logistic Transport” dell’occidente, operando attraverso porti e aeroporti di tutto il mondo – gestisce interventi anche in aree di forti “crisi sociali” quali Somalia, Sudan, Ciad, Iraq, Mali, Centrafrica, Siria, Turchia, Libia …

E tra i tanti interventi umanitari non si può non citare quelli che svolge INTERSOS, un’organizzazione umanitaria senza fini di lucro, che opera a favore delle popolazioni in pericolo, vittime di calamità naturali e di conflitti armati. INTERSOS - www.intersos.org - basa la sua azione sui valori della solidarietà, della giustizia, della dignità della persona, dell'uguaglianza dei diritti e delle opportunità per tutti i popoli, del rispetto delle diversità, della convivenza, dell'attenzione ai più deboli e indifesi. Le finalità: dare risposte immediate alle crisi umanitarie, portando soccorso alle popolazioni vittime di conflitti armati, siccità, carestie, e ogni altra calamità. Avviare, contemporaneamente all’intervento di primo soccorso, azioni per favorire il ritorno alla normalità della vita, consolidamento della pace, ricostruzione e sviluppo.

Mobilitare, sollecitare e coinvolgere la società italiana al fine di sviluppare e diffondere la cultura della solidarietà e giustizia internazionale. Le risorse provengono da soci sostenitori, donazioni, associazioni, organizzazioni sociali, gruppi di solidarietà, imprese anche se la maggior parte dei fondi sono pubblici: Unione Europea, Governo italiano, Governi paesi industrializzati, FAO, OCHA, UNDP, UNHCR, UNICEF, UNMAS, UNOPS, WFP, WHO, Regioni, Province e Comuni italiani. Attualmente i 1600 operatori umanitari con la casacca azzurra di Intersos svolgono attività in 19 paesi portando avanti 125 progetti che fino ad ora hanno consentito di aiutare ben 5 milioni di persone. (Giorgio Esposito)


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