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Terrorismo, autobomba dell'ISIS al Consolato italiano de Il Cairo. Un morto e tanti feriti
Il ministro degli Esteri Gentiloni: un attacco all'Italia

ROMA (Italy) - Forte esplosione alle prime luci del giorno nel centro de Il Cairo. L'esplosione ha coinvolto il Consolato italiano su El Galaa Street, nel cuore della città. Fonti della sicurezza egiziana riferiscono di un morto. Almeno altre 9 persone sono rimaste ferite, tra le quali due poliziotti egiziani. Nessun italiano sarebbe rimasto coinvolto. Il ministro degli Esteri egiziano: "Un atto terroristico".

250 chili di tritolo fatti esplodere stamattina alle 6.30 quando il consolato era ancora chiuso. Lo Stato islamico ha rivendicato l'attacco che questa mattina ha colpito il consolato italiano al Cairo, uccidendo un cittadino egiziano e ferendo altre dieci persone. Lo riferisce l'emittente satellitare "al Arabiya". Gli 007 italiani analizzano tutte le piste.


È di almeno un morto, un poliziotto, e nove feriti, tra cui agenti di polizia e passanti, il bilancio della fortissima esplosione che alle 6,30 ha sventrato il lato sinistro del consolato italiano al Cairo su El Galaa Street nel cuore della città. Tra i feriti ci sarebbe anche una donna e i suoi tre bambini: due dei feriti sarebbero gravi. Un ragazzo egiziano di 13 anni è ricoverato in coma. Danneggiate anche alcune abitazioni limitrofe. Stando a una fonte della sicurezza egiziana, la carica esplosiva che ha causato la deflagrazione sarebbe "stata posta sotto una vettura nel perimetro del Consolato e sarebbe stata fatta esplodere con un telecomando". Danni anche alle condutture dell’acqua, tanto da creare una grande pozza vicino al palazzo sventrato. Gravissimi i danni al consolato ma anche alla scuola italiana ospitata al secondo piano. Il ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry ha chiamato Paolo Gentiloni per "condannare l'attacco terroristico avvenuto davanti al Consolato italiano" a Il Cairo. "L'Egitto farà ogni sforzo con tutti i Paesi del mondo, inclusa l'Italia, per sradicare ed eliminare il terrorismo", ha aggiunto ancora Shoukry, secondo quanto ha detto l'agenzia Mena.

La bomba esplosa davanti al consolato italiano a Il Cairo "è un attacco diretto all'Italia". Così ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni commentando la deflagrazione che ha provocato un morto e diversi feriti. "Non c'è nessun dubbio - ha aggiunto -. E' stato un tentativo di intimidazione, un attacco alla presenza internazionale, ma anche un attacco all'Italia, Paese impegnato in prima linea nel contrasto al terrorismo". Il ministro ha poi ribadito "la rinnovata determinazione dell'Italia" a combattere il terrorismo e l'Isis in particolare. Quella odierna, ha continuato, "è stata un'esplosione molto forte, che ha semidistrutto, danneggiato seriamente" il consolato.

L'Aise sta lavorando, in collaborazione con gli 007 egiziani, per capire la matrice dell'esplosione e le prime indicazioni, a quanto si apprende da fonti qualificate, più che all'Isis, farebbero pensare all'attivazione di uno dei gruppi egiziani che si oppongono ad Al Sisi. L'obiettivo dell'attentato era senza dubbio il consolato italiano. La modalità non stragista, osservano le fonti, potrebbe indicare un atto dimostrativo, un "avvertimento" all'Italia, in quanto alleata di Al Sisi.


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