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Tunisia, attentato in due villaggi vacanza contro turisti stranieri, 39 morti
Terroristi armati di kalashnikov hanno falciato i turisti sulla spiaggia mediterranea di Sousse


ROMA (Italy) - Nuovo attentato in Tunisia, a tre mesi dalla strage al museo del Bardo. A Sousse, importante centro turistico, colpi di arma da fuoco sono stati esplosi sulla spiaggia davanti a due hotel - uno di questi l'Imperial Marhaba. Il bilancio è al momento di 39 morti, tra questi molti stranieri, lo riferisce il ministero dell'Interno di Tunisi. Sarebbe stato ucciso uno degli attentatori. Panico tra gli ospiti degli hotel che si sono rifugiati dentro le stanze.

Nel 2013 la località era già stta protagonista di un attentato suicida sulla spiaggia. A inizio maggio erano state arrestate a Susa nove persone, con l'accusa di pianificazione di attacchi terroristici. Tuttavia il livello di allerta, altissimo dopo l'attentato al Museo del Bardo di Tunisi, non è bastato a impedire l'attacco a Sousse. Obiettivo dell’offensiva jihadista è sicuramente quello di demolire il turismo straniero in Tunisia per paralizzarne l’economia nazionale e far precipitare questo Paese nel vortice di una violenza inaudita.


In Tunisia, a Sousse - una città tunisina a sud di Tunisi che si affaccia sul golfo di Hammamet, una delle mete preferite dai turisti, tedeschi in particolare - alcuni uomini, arrivati a bordo di barconi, hanno fatto irruzione sulla spiaggia dove si affacciano i resort e hanno iniziato a fare fuoco contro i turisti. Il ministero della salute parla di 39 morti ufficiali, tra cui ci sarebbe anche uno degli attentatori. Pare quindi che quasi tutte le vittime siano turisti occidentali, ma al momento non si conoscono i dettagli delle varie nazionalità. La Farnesina ha avviato gli accertamenti per capire se sono rimasti coinvolti turisti italiani.

Secondo la ricostruzione fornita dalle fonti locali, gli attentatori sarebbero arrivati in spiaggia grazie a dei gommoni. Una volta in spiaggia avrebbe iniziato a fare fuoco contro i turisti: uno degli attentatori sarebbe entrato in spiaggia lanciando bombe a mano e aprendo poi il fuoco sui turisti con un kalashnikov. Pare che uno degli obiettivi degli attentatori fosse l’hotel a cinque stelle Riu Imperial Marhaba, uno dei più lussuosi della zona. Le forze dell'ordine più tardi hanno arrestato alcune persone coinvolte nell'attentato. Forse gli autori sono cellule nordafricane dello Stato Islamico (Isis) di Abu Bakr al-Baghdadi oppure kamikaze inviati dalla feroce Al Qaeda in Maghreb guidata da Moktar Belmoktar, l’obiettivo dell’offensiva jihadista è demolire il turismo straniero in Tunisia per paralizzarne l’economia nazionale e far precipitare questo Paese nel vortice di una violenza inaudita.

Sono 37 le persone morte nell'attacco sferrato oggi contro due hotel all'interno di un resort turistico nella zona di Sousse, in Tunisia. Lo ha riferito il ministero tunisino. Tra le vittime, almeno sette i turisti. Secondo le autorita', l'assalto sarebbe stato condotto da almeno due terroristi, uno dei quali, armato di kalashnikov e' stato ucciso dalle forze di polizia in uno scontro a fuoco avvenuto sulla spiaggia. Gli hotel finiti nel mirino sono l'Hotel Riu Imperial e il Port el Kantaoui. Al momento nessun gruppo ha rivendicato l'attacco. Tuttavia nei giorni scorsi lo Stato islamico aveva lanciato un appello ad aumentare gli attentati nel mese di Ramadan. La zona e' molto frequentata da turisti provenienti dalla Gran Bretagna. Su Instagram alcune foto di un uomo fra i 60 e i 70 anni, in costume da bagno, che giace in una pozza di sangue sulla spiaggia. David Schofield, in vacanza nel resort, ha raccontato di aver udito "una forte esplosione" mentre si trovava a bordo piscina. A quel punto, gli ospiti della struttura hanno cominciato a fuggire verso l'hotel.

Il termine Sahel significa "costa", "litorale" o "margine". Questa regione marittima al centro del paese è rinomata per gli oliveti coltivati fin dall'Antichità. Sousse è il suo capoluogo.Terza città del paese, Sousse è anche una delle principali mete turistiche. Sopra la Casbah domina la Medina, racchiusa tra i bastioni che scendono fino al porto. Sousse rappresenta l'angolo nord del "triangolo tessile tunisino", insieme a Monastir e Ksar Hellal. Con la metà della popolazione attiva impiegata nel secondario (tessile, industrie meccaniche ed elettroniche, edilizia) e l'altra metà nel terziario, Sousse presenta l'equa ripartizione degli impieghi tipica di una metropoli moderna. I suoi duecentomila abitanti hanno beneficiato dell'espansione turistica: con un centinaio di hotel, la città è un esempio lampante dell'incredibile successo turistico della Tunisia. Terza città del paese dopo Tunisi e Sfax, Sousse deve la propria fama di capitale incontestata della regione a una serie di risorse. Un oliveto che si estende per oltre 250.000 ettari e che fin dall'antichità costituisce una delle principali ricchezze naturali del paese. Un porto attivo, aperto verso il centro e che aggiunge una nota di allegria alla vita della città. Una Medina carica di storia celata all'interno delle fortificazioni, che continua a vivere secondo il proprio ritmo in un felice contrasto con la città moderna dal fascino tipicamente mediterraneo. La zona balneare si estende verso nord e insieme al complesso di Port El Kantaoui costituisce uno dei poli turistici più completi e diversificati del Mediterraneo, ad appena 20 km dall'aeroporto internazionale di Monastir.


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