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La Francia ritorna nell'incubo del terrorismo targato ISIS, attacco ad industria di Gas
Lione al centro del nuovo attentato terroristico sferrato dagli islamisti del Califfato

ROMA (Italy) - L'attacco si è verificato poco prima delle 10 del mattino. Secondo le prime informazioni, accanto al corpo decapitato è stata trovata una bandiera islamica. La testa è stata infilzata a una recinzione e sarebbe stata ricoperta di scritte in arabo. La vittima non sarebbe uno dei lavoratori dello stabilimento e la sua identità è ancora ignota. Dopo l'esplosione nell'area si è sviluppato un incendio. I dipendenti dell'impianto, sotto choc, sono stati trasferiti in una palestra in un comune vicino.

Le forze di polizia hanno arrestato il presunto responsabile. Il sospetto si chiama Yassine Sali, vive non lontano da Isère ed era stato già tenuto sotto osservazione tra il 2006 e il 2008. Potrebbe essere salafita. L'uomo "era già stato sorvegliato" dall'intelligence francese, ma "non erano emersi legami con il mondo del terrorismo". Lo ha spiegato il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve, annunciando che "altre persone sono state fermate: le indagini ci diranno se sono coinvolte nell'attacco e, nel caso, in che modo".


Attentato in una fabbrica francese a Saint-Quentin-Fallavier, a 30 km da Lione, dove due uomini hanno aperto alcune bombole di gas provocando un'esplosione. Vicino all'edificio è stato ritrovato un corpo decapitato: la testa, ricoperta da scritte in arabo, era avvolta tra due bandiere dell'Isis. Altre due persone ferite lievemente. Fermato un 30enne già noto all'intelligence, mentre è caccia a un secondo uomo. Aperta un'inchiesta per terrorismo. Una persona e' morta e varie altre sono rimaste ferite in un attentato probabilmente di matrice jihadista in Francia. Un uomo (o due) a bordo di un'auto ha fatto irruzione nell' impianto di gas industriale Air Products a Saint-Quentin-Fallavier e ha fatto una gimkana, cercando di colpire bombole di gas e ha provocato un'esplosione. Poco dopo all'interno del complesso industriale e' stato ritrovato un corpo decapitato vicino l'impianto. Non e' chiaro se il terrorista fosse da solo, infatti si cerca un presunto complice. L'aggressore si e' qualificato come un uomo dell'Isis, mostrando drappi islamisti in mano. L'attacco e' accaduto poco prima delle 10 di mattina. La testa e' ritrovata a diverse decine di metri dal corpo appesa alla recinzione della societa', lungo la statale Rd311.

Non e' ancora chiaro se il corpo decapitato sia stato portato sul posto o meno. L'azienda si trova in un posto isolato, dove c'e' nua vigilanza, ma lontana dalla polizia. Le forze di sicurezza hanno fermato una persona di una trentina d'anni e lo stanno interrogando. Il ministero dell'Interno francese ha fatto sapere che l'identita' dell'uomo non e' stata verificata". Sul luogo dell'attentato, che e' a 30km chilometri da Lione, si stanno recando il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve, e anche il ministro degli Esteri, Laurent Fabius. Sul posto c'e' gia' il prefetto del dipartimento d'Isere. I dipendenti dell'impianto, sotto choc, sono stati trasferiti in una palestra in un comune vicino.

Il presidente francese, Francois Hollande, rientrara' nel primo pomeriggio a Parigi, per seguire personalmente dall'Eliseo gli sviluppi dopo l'attentato di stampo jihadista nel dipartimento dell'Isere. Lo rende noto l'Eliseo. Hollande sta partecipando al summit europeo di Bruxelles (dove ha appena visto il premier greco Alexis Tsipras, insieme al cancelliere tedesco Angela Merhel, sulla crisi greca). ma rimane in contatto permanente con il ministro dell'interno,. Bernard Cazeneuve e i servizi segreti.

ATTACK AT AIR PRODUCTS HEADQUARTERS COMES JUST FIVE MONTHS AFTER CHARLIE HEBDO MASSACRE - The attack comes five months after three Islamist gunmen killed 17 people in coordinated terror strikes across Paris. The victims, including journalists and police, were killed in three days of violence, including a mass shooting at the weekly magazine Charlie Hebdo, known for its satirical attacks on Islam and other religions. The attackers, two French-born brothers of Algerian origin, singled out the magazine for its publication of cartoons depicting and ridiculing the Prophet Mohammad. The bloodshed ended on January 9 with a hostage-taking at a Jewish supermarket in which four hostages and the gunman were killed. The terror chief behind the murders was killed in a drone attack in Yemen earlier this month. Nasser al-Wuhayshi was once a loyal deputy to Osama Bin Laden, the terrorist mastermind behind the 9/11 attacks on the USA in 2001. Last month, the senior AQAP commander who admitted responsibility for the Hebdo attacks was also blasted to death by a drone. Nasr al-Ansi caused outage in January when he gloated over the murders by France-born Islamists. Two of them – brothers Said and Cherif Koachi – both said they were working for AQAP. The Kouachi brothers and a third terrorist, Amedy Coulibaly, were themselves killed by police following sieges which also saw four Jewish people shot dead in a Kosher supermarket in eastern Paris. Al-Ansi, who was also close to the late terror chief Osama Bin Laden, had called for more attacks in countries including Britain, America and France saying 'lone-wolf' attacks were 'better and more harmful'.


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