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Attentato di Boston, condanna a morte per il terrorista ceceno
Dzhokhar Tsarnaev doveva rispondere di trenta capi d'accusa, quattro dei quali per omicidio
E' stato giudicato colpevole di tutti e trenta i capi di accusa di cui 17 prevedono la pena di morte

ROMA (Italy) - La giuria del processo per l'attentato alla maratona di Boston del 15 aprile 2013 ha raggiunto il verdetto: Dzhokhar Tsarnaev, unico imputato della strage, è stato condannato a morte. La decisione arriva dalla giuria federale, la stessa che il mese scorso aveva giudicato il 21enne di origine cecena colpevole di tutti i capi di imputazione, inclusi i 17 che potevano comportare la pena capitale per gli attacchi, condotti con il fratello poi ucciso, in cui tre persone morirono quasi instantaneamente, 17 persero le gambe e oltre 240 risultarono ferite. La sentenza capitale sara effettuata con iniezione letale.

Dzokhar ha ascoltato la lettura della sentenza senza mostrare alcuna particolare emozione, raccontano i testimoni. Molto probabilmente sarà ora trasferito nel braccio della morte del penitenziario di Terre Haute, in Indiana. Gli Usa sono oggi uno dei 76 stati del mondo - e insieme al Giappone l'unico paese occidentale - in cui è prevista l'applicazione della pena capitale.


Poco più di due anni fa, il il 15 aprile del 2013, alle alle 14.45, due bombe esplosero in contemporanea vicino alla linea del traguardo della maratona di Boston, uccidendo tre persone e ferendone più di 260. Tra le vittime, anche un bambino di otto anni. Secondo l'Fbi, le due bombe erano state costruite usando due pentole a pressione riempite di esplosivo a basso costo, chiodi, cuscinetti e pezzi di metallo. Dopo aver analizzato i video delle telecamere di sicurezza, il 18 aprile la polizia identificherà i due sospetti: Tamerlan Tsarnaev, 26 anni, e il fratello minore Dzhokhar Tsarnaev, 19 anni, di origine cecena. Due anni prima i servizi segreti russi avevano segnalato Tamerlan Tsarnaev all'Fbi, identificandolo come un sostenitore del fondamentalismo islamico.

Possedeva un account su YouTube in cui pubblicava video di ispirazione terrorista e islamista, Tamerlan Tsarnaev, 26 anni, morto in uno scontro a fuoco con la polizia a Watertown. Il giovane, iscritto con il suo nome sul popolare sito di condivisione di video, ha postato in particolare una serie di filmati legati al salafismo, corrente integralista dell'Islam sunnita. Ma anche videoclip musicali del cantante hip hop russo Vasya Oblomov, autore anche di brani satirici diffusi dall'opposizione russa anti Putin, e del «bardo della jihad cecena» negli anni '90, il cantautore ed ex guerrigliero indipendentista ceceno Timur Mutsuraev. Il giovane tirava di box e voleva fare l'ingegnere e diceva di "non avere neanche un amico americano perché non li capisco".

La fuga dei fratelli ceceni Tre giorni dopo, la sera del 18 aprile, Sean Collier, un poliziotto di 27 anni, viene ucciso vicino al Massachusetts Institute of Technology dai fratelli Tsarnaev, in fuga a bordo di un suv. Il 19 aprile la polizia localizza i due fratelli a Watertown, cittadina alle porte di Boston. Dopo un inseguimento e una sparatoria Tamerlan Tsarnaev muore, mentre Dzhokhar Tsarnaev, ferito, riesce a nascondersi dentro una barca. Viene trovato poco dopo dagli agenti e portato in ospedale. Il 30 aprile due amici di Dzhokhar vengono accusati di aver cercato di distruggere delle prove nascondendo il computer del ragazzo. Un altro viene accusato di falsa testimonianza.

Gli Usa sono oggi uno dei 76 stati del mondo - e insieme al Giappone l'unico paese occidentale - in cui è prevista l'applicazione della pena capitale. Nel sistema giuridico americano gli Stati che prevedono la condanna a morte sono 37 su 50 (oltre che il governo federale). A livello mondiale, gli Stati Uniti sono secondi solo alla Cina per numero di condanne a morte inflitte ogni anno, e fino a poco tempo fa erano uno dei pochi Paesi che permettevano la pena capitale per reati commessi da minorenni: una pratica che la Corte Suprema ha dichiarato incostituzionale. Gli Stati Uniti sono invece al quinto posto (dopo Iran, Cina, Arabia Saudita e Iraq) per numero di esecuzioni: 35 le persone giustiziate, quattro in meno del 2013. “I dati sugli States - rivela il rapporto di Amnesty International - hanno una doppia chiave di lettura. Il decremento non è significativo ma l’89 per cento delle esecuzioni è concentrato in quattro stati: Texas, Oklahoma, Missouri e Florida. E quest’anno la Corte Suprema prenderà in esame i ricorsi sull’uso sperimentale di farmaci (è prassi ormai utilizzare l’iniezione letale, prevista in 37 Stati su 38). Questo potrebbe portare a una sospensione di massa o a una sentenza che stabilisce la violazione dell’ottavo emendamento da parte di alcuni protocolli usati.


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Attentato maratona di Boston, Washington autorizza la pena di morte per il 20enne Ceceno
Morirono 3 persone e 260 rimasero ferite e mutilate
Nell'esplosione perse la vita anche il secondo attentatore, fratello dell'imputato

ROMA (Italy) - Il segretario alla Giustizia americano Eric Holder ha deciso di autorizzare la richiesta di pena di morte per Dzhokhar Tsarnaev, il 20enne considerato responsabile - insieme al fratello maggiore Tamerlan - dell'attentato alla maratona di Boston. Nell'attacco terroristico - avvenuto lo scorso 15 aprile - hanno perso la vita tre persone e altre 260 sono rimaste ferite, molte gravemente mutilate. Durante la fuga dalla polizia che era sulle loro tracce, i due fratelli hanno anche ammazzato una guardia del Massachusetts Institute of Technology.

Tamerlan è poi morto in uno scontro a fuoco con gli agenti, mentre Dzhokhar è stato stanato qualche ora dopo, nascosto nel cortile di una casa di Watertown, vicino a Boston. La decisione di Holder mette fine a mesi di speculazioni sul caso.


Se avesse optato per l'ergastolo, risparmiando a Dzhokhar il braccio della morte, avrebbe potuto alimentare le accuse dei Repubblicani nei confronti dell'amministrazione Obama, già criticata per essere troppo "soft" in materia di terrorismo. Dal 1964 il governo federale ha portato a termine tre esecuzioni capitali, inclusa quella di Timothy Mc­Veigh, l'uomo che ha fatto esplodere il camion che nel 1995 ha ucciso 168 persone ad Oklahoma City. Secondo l'accusa, responsabili delle esplosioni furono i fratelli Tsarnaev, Dzhokhar e Tamerlan, russi di origine cecena, che vivevano nella zona di Boston da circa 10 anni. Sarebbero stati infatti i due a piazzare vicino al traguardo due ordigni esplosivi realizzati con pentole a pressione. Tamerlan Tsarnaev morì in una sparatoria con la polizia. Il fratello Dzhokhar, 20 anni, si è dichiarato non colpevole e la data del processo non è stata fissata. Delle 30 accuse a carico di Dzhokhar Tsarnaev, 17 prevedono come possibilità l'assegnazione della pena di morte; tra queste c'è l'accusa di uso di un'arma di distruzione di massa.

I fatti - Cronaca di quei giorni: La maratona è un evento tradizionale che si corre nella primavera nella città del Massachusetts, gli iscritti quest'anno erano 26.839 in rappresentanza di 96 Paesi e decine di migliaia le persone che hanno seguito l'evento nelle strade del centro. La sede del comitato organizzatore, uno dei più antichi al mondo, è chiusa e sono in corso indagini.

Se a Boston tutti gli agenti fuori servizio sono stati richiamati dal dipartimento della polizia, le misure di sicurezza sono state rafforzate anche a Washington e New York. Nella capitale è stato chiuso un tratto di strada nei pressi di Pennsylvania Avenue nei pressi della Casa Bianca. A New York la polizia ha aumentato i controlli nei pressi dei principali luoghi di attrazione e degli alberghi della città. L'immagine in alto è stata scattara a pochi passi dal luogo dell'incidente dalla reporter Jackie Bruno che dice di avere visto scene di feriti mutilati.

Purtroppo ci sono molti bambini tra i feriti dell'attentato alla maratona di Boston, dove è morta una ragazzina di 8 anni: l'ospedale pediatrico della città, il Children's Hospital, ha accolto un'ondata di piccoli pazienti. Uno è un bambino di 2 anni con una ferita alla testa, ricoverato in terapia intensiva. Un'altra una ragazza di 9 anni che ha subito un trauma alla gamba cosi' pesante da trascorrere ore in camera operatoria. In tutto 9 i bambini ricoverati: tra gli altri un adolescente di 14 anni; una ragazzina di 10, un'altra con un femore rotto, un bimbo di 7 anni con una ferita alla gamba. Tutti gli ospedali di Boston sono in allerta e hanno richiamato in servizio decine di medici di pronto soccorso.

Possedeva un account su YouTube in cui pubblicava video di ispirazione terrorista e islamista, Tamerlan Tsarnaev, 26 anni, morto oggi in uno scontro a fuoco con la polizia a Watertown
. Il giovane, iscritto con il suo nome sul popolare sito di condivisione di video, ha postato in particolare una serie di filmati legati al salafismo, corrente integralista dell'Islam sunnita. Ma anche videoclip musicali del cantante hip hop russo Vasya Oblomov, autore anche di brani satirici diffusi dall'opposizione russa anti Putin, e del «bardo della jihad cecena» negli anni '90, il cantautore ed ex guerrigliero indipendentista ceceno Timur Mutsuraev. Il giovane tirava di box e voleva fare l'ingegnere e diceva di "non avere neanche un amico americano perché non li capisco".

I due giovani armati e con ordigni esplosivi negli zaini e, secondo alcune emittenti locali, anche alcune pentole a pressione trasformate in bombe che hanno tentato di scagliare contro la polizia, si sono confrontati con decine di poliziotti poche ore dopo l'uccisione di un agente del campus del Massachusetts Institute of Technology. Poco prima l'Fbi aveva diffuso le foto che li indicavano come i responsabili dell'attentato di lunedì scorso. Uno di loro, ferito, è stato arrestato, ed è poi morto in ospedale. Sul suo corpo sono stati trovati molteplici ferite da arma da fuoco e ferite causate dal possibile scoppio di esplosivo. Lo riferisce un medico del Beth Israel Deaconess Medical Center, l'ospedale dove l'uomo era arrivato in arresto cardiaco. «C'erano segni di qualcosa di più di semplici spari», ha detto il medico sotto anonimato. L'altro sospetto è in fuga, «armato e pericoloso» e potrebbe avere degli esplosivi con sé. Per questo la polizia ha avvertito tutta la popolazione di Watertown di chiudersi in casa, star lontano dalle finestre e non far entrare nessuno: il killer viene cercato porta a porta.Lo scontro a fuoco ha seguito di poche ore la sparatoria al Mit durante la quale è rimasto ucciso un agente di polizia del campus. Il poliziotto, il cui nome non è stato reso noto, rispondeva alla segnalazione di un problema di ordine pubblico ai margini del campus tra Vassar e Main Street. L'università ha chiesto agli studenti di restare nelle stanze perchè la situazione era «pericolosa», ma dopo alcune ore di paura l'allarme è rientrato.


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Attentato terroristico a Boston: 130 feriti e 3 morti. Molti i feriti gravi
Gli ordigni scoppiati sarebbero rudimentali

ROMA (Italy) - Due violente esplosioni simultanee sono avvenute a Boston durante la maratona, alle 14:50 ora locale, le 20:50 in Italia. L'incidente, ancora senza spiegazioni, su Boylston Street, nei pressi del traguardo di Copley Square, nel cuore della città, a più di un'ora dell'arrivo dei primi corridori. Il bilancio è ancora provvisorio ma secondo il Boston Police Department ci sono almeno 130 feriti e 3 morti. Alcuni feriti hanno riportato mutilazioni o ferite molto gravi.

Secondo l'emittente Nbc, che cita fonti federali, le esplosioni sarebbero state provocate da piccoli ordigni fatti in casa. Una terza esplosione si è verificata alla biblioteca dedicata al John Fitzgerald Kennedy, sempre a Boston, ma la polizia di Boston non è in grado di confermare se l'episodio sia collegato. Purtroppo ci sono molti bambini tra i feriti dell'attentato alla maratona di Boston, dove è morta una ragazzina di 8 anni: l'ospedale pediatrico della città, il Children's Hospital, ha accolto un'ondata di piccoli pazienti.


La maratona è un evento tradizionale che si corre nella primavera nella città del Massachusetts, gli iscritti quest'anno erano 26.839 in rappresentanza di 96 Paesi e decine di migliaia le persone che hanno seguito l'evento nelle strade del centro. La sede del comitato organizzatore, uno dei più antichi al mondo, è chiusa e sono in corso indagini.

Se a Boston tutti gli agenti fuori servizio sono stati richiamati dal dipartimento della polizia, le misure di sicurezza sono state rafforzate anche a Washington e New York. Nella capitale è stato chiuso un tratto di strada nei pressi di Pennsylvania Avenue nei pressi della Casa Bianca. A New York la polizia ha aumentato i controlli nei pressi dei principali luoghi di attrazione e degli alberghi della città. L'immagine in alto è stata scattara a pochi passi dal luogo dell'incidente dalla reporter Jackie Bruno che dice di avere visto scene di feriti mutilati.

Purtroppo ci sono molti bambini tra i feriti dell'attentato alla maratona di Boston, dove è morta una ragazzina di 8 anni: l'ospedale pediatrico della città, il Children's Hospital, ha accolto un'ondata di piccoli pazienti. Uno è un bambino di 2 anni con una ferita alla testa, ricoverato in terapia intensiva. Un'altra una ragazza di 9 anni che ha subito un trauma alla gamba cosi' pesante da trascorrere ore in camera operatoria. In tutto 9 i bambini ricoverati: tra gli altri un adolescente di 14 anni; una ragazzina di 10, un'altra con un femore rotto, un bimbo di 7 anni con una ferita alla gamba. Tutti gli ospedali di Boston sono in allerta e hanno richiamato in servizio decine di medici di pronto soccorso.

Negli Stati Uniti è massima allerta dopo l'attentato alla maratona di Boston. "Americani siate vigili", è stato l'appello lanciato nella notte dal ministro della Sicurezza Interna, Janet Napolitano, mentre sono state rafforzate le misure di sicurezza anche a New York, Washington, San Francisco, Los Angeles, Denver e Seattle. Pattuglie antiterrorismo sono state dispiegate nei luoghi simbolo di Manhattan e davanti ai principali alberghi della Grande Mela mentre è stata cordonata l'area intorno alla Casa Bianca. Boston oggi resterà presidiata dalla polizia, ha annunciato il governatore del Massachussetts, Deval Patrick, mentre proseguono indagini e i controlli a tappeto per trovare i responsabili.

 


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