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Inaugurazione del Parlamento inglese. La Regina: entro 2017 referendum sull'Unione Europea
Il programma di Cameron ridisegna anche le leggi contro estremismo ed immigrazione

ROMA (Italy) - La regina Elisabetta ha confermato che il governo britannico varerà, entro il 2017, una legge per sottoporre al Paese a un referendum sull'appartenenza all' Unione Europea. Nel suo discorso al Parlamento, la sovrana ha detto:"Rinegozieremo la nostra relazione con l'Ue con l'obiettivo di giungere a una sua riforma a beneficio di tutti gli Stati membri". Sulla precedente volontà dell'esecutivo conservatore di una normativa severa sui diritti umani: il governo "presenterà proposte per una Bill Right britannica".

La regina Elisabetta II ha annunciato il programma legislativo per il nuovo governo del Primo ministro britannico David Cameron in occasione del tradizionale “Queen’s Speech” una fastosa cerimonia a camere riunite nella House of Lords che segna anche l’inaugurazione del nuovo Parlamento uscito dalle urne del 7 maggio. A seguire i cinque punti più importanti del programma di governo per i prossimi cinque anni.


l Regno Unito ha un nuovo governo, un governo conservatore. Dalle urne del 7 maggio è uscita un vittoria netta come non se l'aspettava nessuno per David Cameron, il cui partito ha vinto ben 331 seggi, 5 in più rispetto a quelli necessari e 28 in più rispetto al 2010. E tenendo fede alla promessa di stabilità che lo ha premiato, ha già riconfermato quattro membri del precedente governo: George Osborne all'economia, Theresa May agli interni, Michael Fallon alla difesa e Philip Hammond agli esteri. Il referendum sulla permanenza della Gran Bretagna nell'Ue si svolgerà entro il 2017. Lo ha confermato la Regina Elisabetta nel tradizionale "Queen's speech", leggendo il discorso programmatico del premier britannico David Cameron in apertura della sessione parlamentare.

Unione Europea – La sovrana ha annunciato l’introduzione di una legge per indire un referendum entro la fine del 2017 sull’appartenenza del Regno Unito all’Unione europea. La legge stessa sarà presentata domani e il Parlamento potrebbe avviare il dibattito già il mese prossimo lasciando aperta la possibilità di una consultazione già all’inizio del 2016. “Una legge sarà votata per convocare un referendum sull’appartenenza del Paese all’Unione europea entro la fine del 2017?, ha detto la regina. Elisabetta ha aggiunto che prima della consultazione popolare, Cameron intende avviare una rinegoziazione delle condizioni di appartenenza della Gran Bretagna all’Ue. Cameron sostiene che se potrà, farà campagna perchè il Paese resti in Europa.

Scozia – La regina ha annunciato una maggiore “devolution” per la Scozia, sottolineando che Westminster si prepara a devolvere più poteri fiscali al Parlamento di Edimburgo. Elisabetta ha annunciato che il governo prevede di accordare poteri “allargati” alla Scozia ma anche al Galles. Ma il Partito nazionalista scozzese (Snp) che, dopo il voto del 7 maggio è diventato la terza forza politica del Paese, ha già detto che le proposte attualmente sul tavolo non sono sufficienti.

Tasse – Il governo prevede di approvare una legge che congeli qualsiasi aumento delle imposte sul reddito, dell’Iva e dei contributi previdenziali per i prossimi cinque anni. Cameron aveva promesso queste misure durante la campagna ma il suo governo ha anche detto che dovrà proseguire con la politica di austerità prevedendo tagli alle spese per il welfare di 12 miliardi di sterline (17 miliardi di euro).

Estremismo – Il governo proporrà nuovi poteri per la lotta contro le “organizzazioni estremiste” considerate responsabili della radicalizzazione, più restrizioni per gli individui sospettati di essere estremisti che tentano di entrare in Gran Bretagna. Proporrà anche una legge sulla comunicazione, ribattezzata “snoopers’ charter” (legge ficcanaso) dai critici, che obbligherà gli operatori telefonici e i fornitori di rete a mettere a disposizione dei servizi di sicurezza dati degli utenti. Cameron voleva passare questa lagge già nel primo governo da lui guidato, ma è stato bloccato dai partner Liberal democratici.

Immigrazione – La regina ha annunciato che il governo di Cameron intende introdurre nuove misure volte a ridurre l’immigrazione, fra cui quella di accordare alla polizia il potere di requisire i salari guadagnati dai migranti illegali. La nuova compagine governativa intende anche facilitare la rimozione dei migranti illegali introducendo il principio del “deportare prima, fare appello poi”.


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