www.italianews.org - Comunicazione e giornalismo

L'Autorità per le telecomunicazioni diffida Telecom che cambia le tariffe dei fissi
Anche le associazioni di consumatori contro le nuove regole in vigore già da maggio

ROMA (Italy) - Attenzione, avverte l’Agcom: entro il 1 maggio, i 12 milioni di clienti della compagnia telefonica devono accettare per iscritto il passaggio al “servizio universale”, definito dall’azienda una “rivoluzione”, con abrogazione dei diversi profili contrattuali, l’introduzione di un’unica offerta e la fatturazione che da bimestrale passa a mensile. Se non accade? Per rispondere occorre attendere l’esito dell’incontro tra i referenti dell’Autorità garante per le comunicazioni e l’azienda. I nuovi piani tariffari sono di 19 euro, 29 euro e 45 euro con ADSL.

Ma come fare per accettare o rifiutare queste tariffe? E' necessario che gli utenti chiamino il numero Telecom 187. Chi non lo facesse passa in automatico al piano da 29 euro al mese tutto incluso.


I clienti al momento pagano 18,54 euro al mese di canone a cui si aggiunge il traffico telefonico, pari a 10 centesimi al minuto. Dal primo maggio, però, poiché in questo caso vale il cosiddetto principio del "silenzio assenso", tali utenti passeranno in automatico al piano "Tutto voce" da 29 euro al mese, che prevede chiamate sia verso fissi sia verso cellulari illimitate. Come spiegano da Telecom, "bastano circa 90 minuti di chiamate, meno del consumo del cliente medio al mese e corrispondenti a una spesa per traffico di circa 10 euro al mese, per avere convenienza a passare al nuovo profilo".

Nel caso, però, in cui il traffico fosse inferiore ai 10 euro, il piano da 29 euro mensili risulterebbe più oneroso. Ecco che allora per questi utenti potrebbe risultare più economico aderire a un altro piano, poco diverso dalla "linea base" attuale, che prevede un canone di 19 euro mensili (nemmeno 50 centesimi in più di quello ora in vigore) oltre al traffico telefonico, che resta invariato a 10 centesimi al minuto. Ma come fare ad aderire a queste tariffe? E' necessario che gli utenti manifestino questa volontà e per farlo è sufficiente chiamare il numero per i clienti Telecom 187. Chi non lo facesse, va ribadito, passa in automatico al piano da 29 euro al mese tutto incluso.

A questo proposito arriva la prima bacchettata dell’Agcom: “modalità di informazione” sono ritenute insoddisfacenti, troppo a ridosso del cambio tariffario (il 1 maggio, appunto) e soprattutto manca il famoso consenso scritto alle nuova condizioni ledendo la “tutela del diritto di scelta per gli utenti che usano il servizio universale”. Pochi giorni, dunque, quelli concessi dall’Authority alla compagnia per mettersi in regola con l’ok dei clienti. Dal canto suo il Codacons ha trovato un soprannome alla “rivoluzione” di casa Telecom, il “manovrone”. "Il richiamo alla maggiore trasparenza e ampiezza dell'informazione - spiega l'Agcom nel comunicato - è un principio, generale e di estrema importanza per l'autorità, di tutela dei consumatori, da rispettare in caso di proposta di modifica delle offerte commerciali. Inoltre, la tutela di quei consumatori che dalla connessione alla linea rtg (servizio universale) passerebbero all'offerta 'tutto voce' ha portato l'autorità ha rilevare l'assenza di un espresso consenso da parte del consumatore, elemento ritenuto critico anche per gli effetti sui livelli di spesa mensile derivanti dal passaggio ad un servizio ulteriore rispetto al servizio base di collegamento alla rete. Per questi motivi - conclude il comunicato - è stato adottato un provvedimento di diffida verso la società Telecom Italia al rispetto degli articoli 53, 54, 70 e 71 del codice delle comunicazioni elettroniche".

“Se la società telefonica non sarà in gradi di rispettare l’ordine dell’Agcom”, scrive l’associazione in una nota, “l’operazione dovrà essere rimandata. In caso contrario ci troveremmo di fronte a una inottemperanza all’ordine di una Autorità, che porterebbe il Codacons ad impugnare la manovra al Tar e presentare formale denuncia in procura”. Aggiunge in proposito il presidente di Codacons, Carlo Rienzi: “Chiediamo massima vigilanza affinché l’operazione non si trasformi in una stangata per gli utenti e perché siano date esaustive comunicazioni ai clienti circa vantaggi e svantaggi delle modifiche tariffarie così da mettere i consumatori nella posizione di compiere scelte consapevoli”.


Riproduzione non consentita ©