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Le Forze Armate degli States aprono alle donne anche nei ruoli di combattimento
F.A. e corpi speciali americani si integrano nell'impiego operativo dei ruoli femminili. La situazione europea

ROMA (Italy) - Dal prossimo anno, tutti i ruoli da combattimento nelle forze armate Usa, compresi quelli nelle unità di fanteria e nei corpi speciali, "senza eccezioni", saranno aperti alle donne. Lo ha annunciato il segretario alla Difesa Ashton Carter, secondo quanto riportano i media statunitensi. Il Pentagono nel 2013 aveva dato indicazioni alle varie forze armate di predisporsi entro il 2016 all'integrazione delle donne in tutti i ruoli da combattimento. Saranno impiegate in Esercito, Marina, Aviazione e Comando delle operazioni speciali in tutti i ruoli da combattimento.


Dal prossimo, anno tutti i ruoli da combattimento nelle forze armate Usa, compresi quelli nelle unità di fanteria e nei corpi speciali, "senza eccezioni", saranno aperti alle donne. Lo ha annunciato il segretario alla Difesa Ashton Carter. Via libera quindi negli Usa alle donne in prima linea e nelle operazioni speciali, anche i Delta Force e i Navy Seals. Il segretario Carter, annunciando la storica svolta 'rosa' delle forze armate americane, ha sottolineato che queste sono un''istituzione che impara'' con il tempo. Carter ha citato il successo delle precedenti svolte storiche, inclusa quella sui gay. Secondo le direttive del capo del Pentagono, le forze armate dovranno presentare i loro piani entro il primo gennaio per far sì che la svolta sia applicata già dal prossimo primo aprile. L'apertura alle donne in prima linea è arrivata nonostante la resistenza di alcuni corpi, come quello dei Marine. In particolare il generale Joseph Dunford, attuale Capo dello Stato Maggiore congiunto delle forze armate statunitensi, ed ex comandante dei Marine, aveva argomentato che le donne dovevano stare lontane dalla prima linea sottolineando che in certe situazioni le unità miste non sono allo stesso modo efficienti come quelle solo maschili. Raccomandazioni ignorate da Carter il quale ha dato invece il via libera alle donne anche in corpi speciali come i Navy Seal o i Delta Force. Durante una visita in una base americana in Sicilia lo scorso ottobre, lo stesso ministro aveva detto che limitare la ricerca di personale qualificato solo alla metà della popolazione sarebbe da folli. L'amministrazione di Barack Obama aveva reso nota, già nel 2013, la volontà di compiere un passo del genere, ma poi la sua attuazione era stata rinviata per esaminare la questione in dettaglio.

In Francia le donne vengono reclutate nelle FF.AA. da circa 50 anni ma solo da sette sono state eliminate le preclusioni nel reclutamento anche attraverso l'abolizione delle cosiddette quote. Permangono, comunque, tuttora alcuni corpi speciali che restano appannaggio degli uomini. La ragione di questa scelta sta nella volontà di evitare l'impiego in quelle azioni che presuppongono il diretto contatto con il nemico (fanteria, legione straniera). Nel complesso le donne rappresentano il 10% del personale militare francese.

Nel Regno Unito le donne vengono impiegate in tutti i ruoli tranne che nei corpi dei Royal Marines, nei Reparti di Cavalleria, di Fanteria ed a bordo dei sottomarini. Nonostante nel 1998 siano state eliminate le limitazioni al reclutamento nell'artiglieria, nel genio ed in alte specialità, la presenza di personale femminile rimane rilevante unicamente nei corpi logistici ed amministrativi. Le donne costituiscono l'8 % del personale delle Forze Armate Inglesi.

In Germania
le donne fanno parte delle FF.AA. da circa 30 anni ma unicamente nella categoria degli Ufficiali medici. Solo dal 1991 è stato aperto il reclutamento per Sottufficiali e per la Truppa, però sempre limitatamente al settore sanitario. Nel 2001, a seguito di specifica sentenza della Corte di Giustizia europea, la Germania ha aperto il reclutamento femminile in tutti i ruoli delle FF.AA., anche in quelli operativi. Attualmente il personale femminile costituisce il 4% dei componenti delle FF.AA..

La Spagna
incorpora personale femminile dal circa 15 anni. Solo da 6 però le donne sono ammesse anche nei ruoli "combattenti". Attualmente le donne costituiscono il 9% del personale militare spagnolo.

Le donne italiane con le stellette sono, attualmente, circa 11.000 tra Ufficiali, Sottufficiali e Volontarie. Le forze armate si sono aperte al mondo femminile dall'anno 2000. L'anno storico che ha visto un boom di domande in tutte le accademia e scuole militari della penisola con una stragande preferenza verso l'aeronautica militare. In quella occasione, infatti, presero parte agli arruolamenti anche le future donne Pilota Militari tra cui l'attuale Capitano Donatella Caforio. Attualmente ci sono donne comandanti di compagnia, alla guida di carri armati e a bordo di navi, bersagliere, alpine, paracadutiste e top gun, tanto brave da essere selezionate come future astronaute. Solo due ambiti restano ancora, rigorosamente, al maschile: le forze speciali e i sottomarini, nel primo caso per un fatto di requisiti fisici, nel secondo di spazi ristretti non adatti a una vita promiscua.

 

 


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