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Terrorismo in Europa, la risposta francese: bombardato il centro di comando dell’Isis
Massima allerta a Bruxelles. "Una decina di sospetti terroristi ricercati in Belgio"

ROMA (Italy) - Il cielo di Raqqa si tinge di rosso, bombardamenti aerei sulla capitale dell’Isis in Siria, centro di comando da dove era partita l’offensiva del Califfo Abu Bark Al-Baghdadi contro Parigi e centro di addestramento dei terroristi che minacciano l’Europa.

“Dopo Parigi il G20, non sia solo un altro Summit. Le parole non bastano, è il momento di agire”. Questo è stato il monito severo del consigliere europeo Tuskin all’avvio dei lavori del G20 di Antalya. L’agenda internazionale è stata stravolta e segnata dai tragici attentati di Parigi, il meeting di Antalya è stato luogo di discussione per indirizzare e strutturare una controffensiva congiunta da parte di tutti i vertici della comunità europea, contro il terrore che l’Isis sta perpetrando contro l’umanità.


Il premier francese, Francois Hollande aveva annunciato ieri che la risposta agli attacchi terroristici da parte della Francia sarebbe stata spietata, la promessa è stata onorata. Raqqa, roccaforte dei jihadisti in Siria è stata messa a ferro e a fuco dall’attacco di almeno trenta raid aeri. Dodici jet francesi in collaborazione con l’intelligence Usa, hanno colpito centri di comando, di addestramento e reclutamento e deposito di munizioni dei fondamentalisti islamici.

L’operazione sottolinea Parigi, è stata rivolta contro obiettivi “identificati in precedenza” nelle missioni di ricognizioni condotte simultaneamente dall’aeronautica francese e le forze americane che hanno eseguito il blitz, sono state venti le bombe sganciate. La città di Raqqa, conosciuta in passato come Callinica, è stata avvolta dal fuoco secondo il racconto di alcuni attivisti presenti sul campo, ed è saltata del tutto la corrente elettrica. (Chiara Chiricò)

Intanto, sarebbero una decina i sospetti terroristi ricercati in Belgio dove oggi l'intera area di Bruxelles rimane in stato di massima allerta terrorismo per la minaccia imminente di attacchi simili a quelli avvenuti la settimana scorsa a Parigi. E' quanto riportano media belgi, mentre il ministro dell'Interno, Jan Jambon, in un'intervista ha parlato di "diversi" sospetti ricercati.

Abcnews riporta che Salah Abedeslam, il terrorista del commando di Parigi che sarebbe riuscito a rientrare in Belgio dopo gli attacchi, starebbe tentando di andare in Siria. Lo hanno detto all'emittente americana due amici di Abedeslam che hanno ricevuto una telefonata martedì dall'uomo che avrebbe detto loro che era nascosto a Bruxelles ma che sta cercando disperatamente di arrivare nelle zone controllate dallo Stato Islamico in Siria.

Intanto, è rientrato l'allarme nell'edificio della Medialaan, a Vilvorde, dove si trova la sede della tv in lingua fiamminga Vtm, che questo pomeriggio era stato evacuato a seguito di un allarme bomba, probabilmente scattato a causa di un'auto sospetta. Le forze di polizia, intervenute con le squadre di artificieri e i cani specializzati nel ritrovamento di esplosivo, non hanno trovato nulla di sospetto, si legge sui siti belgi.

Metropolitana, cinema, negozi, mercati e centri commerciali sono rimasti chiusi oggi a Bruxelles per l'allerta terrorismo /FOTO. Il governo belga ha convocato una riunione dell'organismo per l'analisi delle minacce e del consiglio di Sicurezza Nazionale per valutare la situazione.

Jambon ha dichiarato, in un'intervista, che l'allarme è scattato perché la minaccia non è costituita solo da Salah Abdeslam, il sospetto membro del commando di Parigi che si ritiene sia ritornato a Bruxelles.

"Si tratta di più sospetti, è per questo che noi abbiamo adottato queste misure - ha detto il ministro - noi revisioniamo la situazione minuto per minuto. Si tratta di una minaccia reale - ha concluso - ma noi stiamo mettendo tutte le nostre risorse in gioco, giorno e notte, per affrontare questa situazione".

La Gran Bretagna ha rinviato intanto la partenza per Gand dove nel prossimo fine settimana giocherà contro il Belgio la finale di Coppa Davis. Lo ha annunciato la Bbc sottolineando come Bruxelles, che si trova a poco più di 50 km da Gand, sia ancora una città blindata e l'allerta contro attentati terroristici sia ai massimi livelli. La partenza di Andy Murray e compagni non avverrà prima di domani.


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Parigi, atto di guerra all'umanità. L'occidente si mobilita contro lo Stato Islamico
129 morti e 352 feriti si sono immolati in nome della democrazia e della civiltà


Chiunque uccida un uomo, sarà come se avesse ucciso l’umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l’umanità” (Corano 5:32)

ROMA (Italy) -
In seguito all’attentato di Parigi, rivendicato dallo Stato Islamico, i musulmani di tutto il mondo hanno voluto prendere le distanze dagli abomini commessi da chi, con la religione, non c’entra nulla attraverso il fenomeno virale dell’hashtag “Not in my name”, lanciato già mesi fa a seguito della strage di Charlie Hebdo.

Ora però, oltre alla condanna si unisce la delusione e lo sconforto per la consapevolezza che il dialogo interculturale sarà difficilissimo perché da oggi, per l’opinione pubblica, Islam e Isis sono la stessa cosa. “L’Islam festeggia i nostri morti”, “basta buonismo del cavolo” sono le frasi dei politici italiani che, mentre Parigi implodeva sotto le mine del terrorismo, hanno preferito puntare il dito contro un nemico facilmente riconoscibile, alimentando la paura con l’odio solo per avere più consenso. Matteo Salvini chiede di chiudere le frontiere, senza ricordare che i richiedenti asilo sono i primi a vivere queste stragi ogni giorno, Libero corona la sua prima pagina con un titolo shock “Bastardi Islamici”. Un’ondata d’odio e di fondamentalismo tutto italiano che, oltre a creare disinformazione e paura, fa solo il gioco del terrorismo, facendone crescere esponenzialmente la pericolosità.

Lo Stato Islamico, fa leva, oltre che sull’imponente sicurezza economica anche su una massiccia propaganda che ricorda a tutto tondo quella degli occidentali (e poco islamici, ndr) totalitarismi novecenteschi che fa breccia nell’animo dei più integralisti e soprattutto dei meno istruiti. Perché, come ha sottolineato il premio Nobel per la pace 2014, Malala Yousafzai, la mancanza di istruzione, la scarsa capacità di leggere e comprendere il Corano creano incomprensioni, idee sbagliate e alimentano l’estremismo. La jihad, uno dei pilastri della religione islamica, la lotta contro gli infedeli di cui l’IS si fa promotore, infatti, nasce come lotta interiore, come dialogo e confronto pacifico.

Il regime del “terrore” attecchisce dove non esistono gli strumenti del dibattito, dove la mancanza di istruzione vieta il porsi le giuste domande, dove queste figure carismatiche hanno ampio spazio per controllare l’opinione pubblica. Ma soprattutto dove, a seguito di queste stragi, c’è chi preferisce dire attraverso le parole di Oriana Fallaci che “non esiste un Islam moderato” anziché gridare ai terroristi che la Fallaci sbagliava. Non esiste un Islam moderato perché non c’è motivo di attribuirgli tale aggettivo, perché non esiste un cristianesimo moderato, un buddismo moderato, un induismo moderato. Esistono solo la religione e il fondamentalismo. (Marika Del Zotti)


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Parigi sotto attacco, 128 morti, la comunità internazionale è unita
Lo Stato Islamico rivendica l’attacco, preoccupazioni per le capitali Roma e Washington


ROMA (Italy) - 129 morti e 352 feriti, di cui un centinaio in gravi condizioni. È questo il bilancio del più cruento attacco terroristico degli ultimi anni che ha sconvolto Parigi e l’Europa intera facendole ricadere nel vortice di paura innescato in occasione dei precedenti attentati.

Sono le 21.20 di un venerdì come tanti nella città di Parigi, quando un kamikaze si fa esplodere vicino allo Stade de France dove si sta giocando l’amichevole Francia-Germania. Il Presidente François Hollande, presente alla partita, viene fatto allontanare e lo stadio viene evacuato.


128 morti e 192 feriti, di cui un centinaio in gravi condizioni. È questo il bilancio del più cruento attacco terroristico degli ultimi anni che in pochi minuti ha sconvolto Parigi e l’Europa intera.

Sono le 21.20 di un venerdì come tanti nella città di Parigi, quando un kamikaze si fa esplodere vicino allo Stade de France dove si sta giocando l’amichevole Francia-Germania. Il Presidente François Hollande, presente alla partita, viene fatto allontanare e lo stadio viene evacuato. 21.25 Pochi minuti dopo, nel X arrondissement alcuni uomini armati sparano sui ristoranti “Le Petit Cambodge” e “Le Carillon”. 21.29 Nel XI arrondissement si sentono spari contro la pizzeria “la Casa Nostra” dove muoiono 5 persone.

21.30 Attaccato anche il caffè “Events”.
21.38 Un’altra sparatoria nel XI arrondissement contro il ristorante “La Belle Equipe”.
21.43 Un terrorista si fa saltare in aria in boulevard Voltaire (XI arrondissement).
21.50 È preso di mira il teatro Bataclan dove è in corso il concerto di un gruppo americano “Eagle of the Death Metal”. Circa 100 spettatori vengono presi in ostaggio. Gli assalitori sparano sulla folla, 80 uomini rimangono a terra privi di vita.
21.53 Un quarto kamikaze entra in azione vicino allo stadio.
00.25 Parte il blitz per liberare gli ostaggi del Bataclan, tre attentatori rimangono uccisi.
01.00 L’isis rivendica gli attacchi. “La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa”, poi arrivano le minacce per Roma e Washington. Parigi, ancora una volta, è stata presa di mira. Le luci della Torre Eiffel sono spente, la polizia cerca di mantenere l’ordine, i parigini cercano di tornare nelle proprie case e riabbracciare i propri cari, il terrore e lo sgomento assalgono tutta l’Europa. Così sorge l’alba di un giorno che non è mai finito..

“Quello che è successo venerdì a Parigi è un atto di guerra commesso da un’armata jihadista contro i valori che noi difendiamo e che siamo: un Paese libero. La Francia è più forte e può essere ferita, ma oggi si rialza. Difendiamo la nostra patria ma anche i valori dell’umanità”. Così il Presidente francese Hollande vuole rispondere agli eventi che hanno distrutto il cuore di Parigi ed il cuore dell’Europa intera. Ma la paura, come aveva ricordato Staffan De Mistura, inviato Onu in Siria, è solo terreno fertile per il terrorismo. Proprio per questo motivo, in questo momento così delicato l’intera comunità internazionale ha un solo obiettivo: “dobbiamo unire gli sforzi e combattere efficacemente il terrorismo” ha scritto il presidente russo Vladimir Putin.

Anche Obama ha assicurato che Stati Uniti e Francia continueranno a lavorare per sconfiggere il terroristi. Così Angela Merkel e Matteo Renzi assicurano tutto il loro appoggio alla Francia in questa lotta contro il nemico comune. Il ministro italiano dell’Interno, Angelino Alfano in seguito alle minacce contro Roma ha annunciato che ci sarà “un rafforzamento dei controlli sul territorio e sulle frontiere”. Il presidente iraniano Hassan Rouhani ha annullato le visite previste a Parigi e Roma e ha annunciato che “i terroristi coinvolti negli attentati non credono in nessun principio etico e in nessuna religione, incluso l’Islam”. Perché, è bene ricordare, queste azioni non hanno nulla a che vedere con la religione. (Marika Del Zotti)

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