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Aeronautica militare, passaggio di consegne al comando della base aerea di Brindisi
Il colonnello pilota Luca Bianciardi subentra al collega Andrea Aiello

ROMA (Italy) - È avvenuto questa mattina il passaggio di testimone tra il Colonnello Pilota Andrea Aiello e il Colonnello Pilota Luca Bianciardi proveniente dal Comando Squadra Aerea di Roma che, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, è ufficialmente divenuto il nuovo Comandante del Distaccamento Aeroportuale della città di Brindisi. Dopo due anni di intensa attività Andrea Aiello lascia il comando per assumere il prestigioso incarico di Capo Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione dell’Aeronautica Militare.

Il Colonnello Luca Bianciardi è nato a Siena il 25 marzo 1967. Ha frequentato l’Accademia Aeronautica con il corso regolare Ibis IV conseguendo la laurea in scienze aeronautiche presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli. Nella sua carriera operativa ha partecipato a missioni in Iraq, Afghanistan. Kyrgyzstan e ha comandato la Task Force Air di Al Bateen negli Emirati Arabi Uniti. Quale pilota militare è abilitato ai velivoli: SF-260AM, T-37, T-38, G-222, C-130J.


Un passaggio di consegne che coincide anche - come ha spiegato il subentrante Luca Bianciardi - “ad un cambiamento di dipendenza gerarchica conseguente al riordino che si sta svolgendo all'interno dell'arma per rendere più snella l'organizzazione dell'Aeronautica Militare”. “Questo consente una sempre maggiore possibilità di crescita per la base brindisina che, già con l'operato del colonnello Andrea Aiello è cresciuta notevolmente.” Proprio per questo motivo, l'incarico assunto da Bianciardi è di notevole rilevanza e carico di aspettative. “È per me una grande emozione - ha poi continuato - aver ottenuto questo incarico ed è molto importante, sia per l'attaccamento che ho alla forza armata sia per le responsabilità che sento nei confronti del personale; sono però certo che sarà un incarico stimolante e impegnativo”. Il neo Comandante si mostra dunque pienamente cosciente dell'importanza delle funzioni assegnategli e infatti si dice pronto ad “impiegare ogni energia e risorsa per ripagare la fiducia che mi è stata concessa”. “Negli scorsi anni - conclude - è già stato fatto moltissimo; è stata avviata e si sta rinforzando, per esempio, una stretta collaborazione con l'Onu, che ha dei ritorni positivi non solo per l'aeroporto ma per la comunità intera. I supporti che diamo ai velivoli Onu e dell'aeronautica militare sono in via di miglioramento e di sviluppo. Sicuramente una prima linea da seguire sarà quella della continuità e del potenziamento”. (Marika Del Zotti)

Intervista esclusiva al col. Aiello - Esattamente due anni fa, la risposta alla nostra domanda proposta al col. Aiello riportava l’entusiasmo con cui aveva accolto la notizia di ritornare all’aeroporto di Brindisi in veste di comandante: Colonnello Aiello, ritornare sulla base aerea che l'ha visto operativo per tanti anni e successivamente anche comandante del glorioso 84° Centro SAR....

“A Brindisi sono nato 'pilota del Sar' che per tutti 'gli uomini del soccorso aereo' è un vanto che si portano dietro una vita intera. Dal 1988 al 2000 ho trascorso migliaia di ore di volo sugli elicotteri HH3F del 84° Centro SAR di Brindisi. Dodici anni a salvare vite umane in Italia e all’estero, mi hanno forgiato e nel contempo fatta amare questa terra e la gente salentina. Un amore che - anche dopo aver trascorso il periodo di comandante del gruppo e successivamente inviato in altre sedi italiane e all’estero – non si è mai diradato anzi, in tante occasioni sono ritornato da turista apprezzando ancora di più il mio passato di ‘pugliese adottivo’.”

Ora, trascorso questo biennio, cerchiamo di evidenziare i risultati. Due anni vissuti intensamente da Comandante... “Certo, a differenza di altri comandi aeroportuali, Brindisi è contraddistinta da una situazione che coinvolge più organizzazioni. E’ il caso della Società Aeroporti di Puglia – che a Brindisi gestisce l’aeroporto civile del Salento - con cui abbiamo sottoscritto una convenzione che prevede sinergia e sviluppo da ambedue le basi. Del resto, questo è un aeroporto civile cui noi a.m. forniamo i servizi di navigazione e assistenza al volo. L’altra organizzazione con cui collaboriamo strettamente è rappresentata dalle Nazioni Unite che a Brindisi detiene le due basi a carattere operativo-umanitario più grandi e importanti del globo: il Gsc/Unlb che opera nel peacekeeping e la base Wfp-Unhrd che gestisce le emergenze umanitarie. In particolare, in questi due anni abbiamo affrontato insieme alle United Nations una serie di collaborazioni che hanno portato una eccellente crescita professionale per gli uomini dell’arma azzurra siti a Brindisi; vedasi le esercitazioni internazionali, l’assistenza ai numerosi cargo partiti per tante destinazioni nel mondo nonché la continua sinergia nell’assicurare 24 ore al giorno la necessaria sicurezza delle installazioni che restano una priorità assoluta per il Governo italiano.”
“Tutto questo, unitamente allo sviluppo aeroportuale militare che io e i miei collaboratori abbiamo cercato di conquistare – nonostante le resistenze di qualcuno che culturalmente non era proteso al cambiamento – ci ha gratificati se non nel senso del risparmio fisico ma almeno in quello morale di lasciare al nuovo comandante una serie di iniziative che porteranno definitivamente l’aeroporto militare brindisino ad essere un assoluto punto di riferimento per l’aeronautica militare e per l’aviazione nazionale e internazionale in generale.”

Prospettive di crescita e sviluppo aeroportuale... “Il dato più significativo l’ho colto al mio arrivo due anni orsono quando ho osservato cosa fosse rimasto della base aerea che nel 2000 avevo lasciato dopo il mio comando SAR. Mi rattristava questa enorme distesa di piazzali circondati da fitta vegetazione e mi venivano invece alla mente 'i miei vividi ricordi operativi a bordo dei gloriosi elicotteri HH3F'. E forse proprio da quei ricordi e dalla voglia di non veder perduta la storia dell’aeroporto militare salentino, ho pianificato e poi sviluppato, dopo l’approvazione dei vertici aeronautici, una profonda trasformazione che ha portato la nascita dell’ATOC (Air Terminal Operation Center). Un organismo che in sostanza fornisce supporto tecnico-operativo a tutte le operazioni 'di scalo' per quanto riguarda velivoli militari nazionali e alleati. Uno sviluppo che in pratica ha portato investimenti, uomini e mezzi in una zona già fortemente depressa economicamente. Senza contare il ritorno d’immagine - per l’arma azzurra ma anche per il territorio - che si riscontra fin negli angoli più remoti del pianeta.

Il futuro del colonnello Aiello... “In effetti è un ritorno al passato. Tra alcuni giorni, infatti, sarò a Roma per ricoprire l’incarico di Capo Ufficio Pubblica Informazione e Comunicazione dell’Aeronautica Militare. Una sorta di ‘Capo redattore’ cui è affidato il rapporto con i Media e nel contempo anche l’immagine della Forza Armata. Una tematica che ho già vissuto anni addietro attraverso l’impiego negli stessi uffici in veste di “addetto stampa”. Sarà un impegno gravoso ma in cui verserò tutto il mio entusiasmo come del resto è nel mio stile… sia personale che professionale.” (Giorgio Esposito)


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Brindisi, l'aeronautica militare si addestra per le operazioni umanitarie
Sulla base aerea di Brindisi la parola d'ordine è "sinergia" tra le componenti militari
e le agenzie United Nations (GSC) e (UNHRD-WFP)

BRINDISI (Italy) - Oggi, sulla base aerea del capoluogo salentino, l'aeronautica militare ha schierato una serie di unità che hanno dato vita all'esercitazione “Humanitarian Force 2013”. Non una semplice attività addestrativa ma una vera e propria simulazione che ha investito "sinergicamente" anche gli enti delle Nazioni Unite (GSC) e (UNHRD-WFP) siti all'interno dell'aroporto militare.

Il risultato, è rimasto ben impresso negli occhi dei tantissimi giornalisti che per conto delle testate nazionali e territoriali hanno potuto seguito "live" un'evento unico nella sua complessità e specificità. "Speaker privilegiato", il Colonnello Andrea Aiello, comandante l'aeroporto, supportato dal direttore dell'esercitazione Maggiore Neville Rossi e dall'addetto stampa Lgt. Michele Candeloro. Attualmente, l'aeroporto militare di Brindisi, assicura il supporto alle operazioni di "peacekeeping" di UNGSC e “umanitarie” del WFP-UNHRD delle Nazioni Unite.


L'attività di questa mattinata ha avuto un duplice obiettivo, verificare le capacità operative dell’Air Terminal Operation Centre (ATOC) costituito recentemente presso il Distaccamento Aeroportuale di Brindisi e consolidare la connotazione "expeditionary" del 3° e del 16° Stormo che, insieme alla 46^ Brigata Aerea hanno dato vita a questa esercitazione. Ed è proprio un C-130 di Pisa, che ha avuto il compito di assicurare, nel contesto dello scenario esercitativo, il trasporto dei materiali umanitari e del personale delle Nazioni Unite. L’esercitazione ha visti coinvolti anche mezzi e uomini del 3° Stormo di Villafranca di Verona e del 16° Stormo “Protezione delle Forze” di Martina Franca in provincia di Taranto.

Chiarificatrici per profani e non, le parole del colonnello Aiello che ha illustrato nel dettaglio - durante il briefing pre-esercitativo riservato agli organi d'informazione - quello che poi si è realmente concretizzato nell'arco delle ore tascorse in compagnia di questa "umanitary task force" targata "arma azzurra": "L’obiettivo principale dell’esercitazione, è quello di elevare il livello di addestramento del personale dell’Aeronautica Militare coinvolto, testando le capacità di deployment delle Forze impiegate, la capacità delle Agenzie ONU di predisporre, preparare ed imbarcare i materiali necessari ad una rapida risposta ad una emergenza umanitaria"."Inoltre - ha continuato a spiegare il comandante Aiello - saranno utilizzati i mezzi AM per la conduzione di una scorta sia in territorio permissivo sia in territorio ostile a supporto della missione umanitaria e sarà altresì testata la capacità CBRN (Chimica, Biologica, Radiologica e Nucleare) in territorio non permissivo con un adeguato supporto di Forze di Sicurezza dell’AM ed ONU"

L’Aeronautica Militare - ha concluso Aiello - fornirà inoltre supporto alla Sezione Sicurezza dell’United Nation Global Service Centre durante lo svolgimento l’attività addestrativa denominata CPT (CivilPre-deployment Training) che si svolgerà presso l’ex base USAF di San Vito dei Normanni. Si tratta di un addestramento dell’ONU riservato al personale destinato ad essere impiegato in territori di crisi dove si simulano situazioni di stress e di pericolo e si forniscono ai frequentatori alcune importanti nozioni basiche per la sopravvivenza".

Attualmente, l'aeroporto militare di Brindisi, posto alle dipendenze del Comando Logistico, assicura il supporto alle operazioni di "peacekeeping" (mantenimento della pace) del Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite (UNGSC) e “umanitarie” della Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD). Una importante attività che gli ha consentito, dallo scorso 1 novembre, di veder concretizzata anche la funzione ATOC (Air Terminal Operation Center) che in sostanza fornisce supporto tecnico-operativo a tutte le operazioni “di scalo” per quanto riguarda velivoli militari nazionali e alleati. (Redazione - 17 dicembre 2013 ore 20.00)

Visualizza anche: L'Organizzazione delle Nazioni Unite - Il World Food Programme Italia in Puglia - Aiuti umanitari Filippine - UN Day 2013


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Brindisi, accordo sinergico tra Aeronautica Militare e Aeroporti di Puglia
Al centro, l'aumento delle capacità operative aeroportuali della base aerea e dello scalo salentino

BRINDISI (Italy) - L'Aeronautica Militare Italiana firma un accordo con Aeroporti di Puglia per una sinergica collaborazione in ambito aeroportuale. In particolare, con la firma della convenzione, AdP riuscirà ad aumentare la propria capacità operativa a Brindisi, disponendo di un’area di parcheggio supplementare e particolarmente ampia su cui parcheggiare velivoli, anche di grandi dimensioni. Parallelamente, l’A.M. conseguirà benefici dall'utilizzo di materiale e mezzi - attualmente posseduti dallo scalo civile brindisino - per il servizio di "handling".

L’accordo, per l’Aeronautica Militare è stato siglato dal colonnello Andrea Aiello, comandante la base aerea e per Aeroporti di Puglia dall’amministratore unico dott. Giuseppe Acierno. I due rappresentanti, hanno poi espresso vivo compiacimento per quella che da oggi diviene una brillante fase di cooperazione e sviluppo per ambedue le organizzazioni.


Come è noto, a seguito del cambio di “status giuridico” dell’aeroporto militare di Brindisi, sono stati trasferiti ad Aeroporti di Puglia (AdP), infrastrutture ed impianti AVL, mentre è rimasta alle dipendenze dell’aeronautica militare la gestione dei Servizi di Navigazione Aerea (radioassistenze alla navigazione aerea, Servizio di Controllo Traffico Aereo TWR e Radar/APP). Nel contempo, la nuova configurazione, ha anche aperto varchi di possibili e sinergici sviluppi delle rispettive aree. In particolare, la società Aeroporti di Puglia ha rappresentato l’esigenza di parcheggiare velivoli civili sulle aree di manovra “militari”. L’Aeronautica, invece, ha sempre più necessità di usufruire di attrezzature e mezzi - per il servizio di handling ad aeromobili militari – possedute proprio da AdP. La convenzione in firma oggi, quindi, è ispirata ai criteri di efficacia, efficienza ed economicità che dovrebbero sempre guidare la migliore attività amministrativa.

In questa occasione, giova rammentare che la base aeroportuale militare di Brindisi (già sede del glorioso 32° Stormo nonché sito operativo del pluri osannato 84° Centro Sar) supporta le operazioni di peacekeeping condotte dal Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite (UNGSC) e quelle della Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD). Assicura, inoltre, in H24, i servizi della navigazione aerea all’aviazione civile e l’assistenza ai velivoli di passaggio appartenenti ai Paesi della NATO. In questa ottica, dallo scorso 1 novembre, il nuovo organigramma aeroportuale si arricchisce della funzione ATOC (Air Terminal Operation Center) che in sostanza fornisce supporto tecnico-operativo a tutte le operazioni “di scalo” per quanto riguarda velivoli militari nazionali e alleati. Una fase finale che è stata preceduta da uno studio propedeutico “inside” in occasione di una visita presso il 3° Stormo di Verona - vero fiore all’occhiello dell’a.m. per quanto riguarda i servizi di supporto. In quella occasione, infatti, una delegazione delle due componenti "United Nations” di Brindisi (UNGSC) e (WFP), accompagnate dal comandante Aiello, effettuarono una visita conoscitiva al citato 3° Stormo di Villafranca che insieme a Pratica di Mare - e ora anche Brindisi - formano il network nazionale a cui capo è posto l'hub della base aerea di Pisa.

Per parte sua, l’aeroporto del Salento – gestito da AdP insieme a quelli di Bari, Taranto e Foggia - è una struttura strategica al servizio di una vastissima area che comprende, oltre alla provincia brindisina, quella leccese e buona parte di quella tarantina. L’Aeroporto del Salento assume, quindi, nel più articolato sistema di trasporti della regione, un’importanza fondamentale e può considerarsi a tutti gli effetti porto di accesso privilegiato di un territorio a fortissima vocazione turistica. Anche i dati di transito, inoltre, confermano la crescita aeroportuale di Brindisi portandolo a divenire, con i suoi 1,6 milioni di passeggeri, uno dei più attivi del territorio italiano.

L’accordo, per l’Aeronautica Militare è stato siglato dal colonnello Andrea Aiello, comandante la base aerea e per Aeroporti di Puglia dall’amministratore unico dott. Giuseppe Acierno. I due rappresentanti, hanno poi espresso vivo compiacimento per quella che da oggi diviene una brillante fase di cooperazione e sviluppo per ambedue le organizzazioni. (Giorgio Esposito e Chiara Schena - 20 novembre 2013 ore 12.00)


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Il colonnello pilota Andrea Aiello comandante della base aerea di Brindisi
Il cambio avvenuto oggi con il predecessore colonnello Giambattista Degiuli


ROMA (Italy) - BRINDISI – Cambio al vertice dell'aeroporto militare di Brindisi tra il colonnello pilota Andrea Aiello e il colonnello pilota Giambattista Degiuli che da domani, dopo due anni da comandante, presterà servizio presso la terza regione aerea di Bari.

E non poteva che essere una calda giornata di sole, quella che ha accolto - nella splendida scenografia organizzata per l'occasione - il nuovo comandante della base aerea della città e il saluto del suo predecessore. Una scenografia magnifica che ha ospitato numerose personalità del territorio e il generale Fabrizio Draghi - vice comandante logistico da cui dipende l'aeroporto militare - che ha avuto parole di vero elogio per tutti gli uomini in servizio nella base del capoluogo salentino. Una base su cui, però, è sospesa la "spada di Damocle" della chiusura definitiva - entro il 2015 - annunciata recentemente dal ministro della Difesa in un atto del Senato della Repubblica in data 12 aprile.


Gestione e coordinamento, quindi, delle tante problematiche legate alle attività aeroportuali, che la figura del nuovo comandante dovrà - e siamo certi - saprà gestire con eccellente professionalità. Una figura, quella del col. Andrea Aiello che ritorna a Brindisi - dopo aver assolto il comando dell'84° centro CSAR negli anni 1999 e 2000 - per dirigere il sito dell'aeronautica militare coinvolto maggiormente in una interfaccia internazionale per la gradita convivenza con la base delle Nazioni Unite. Una base, su cui l'ONU ha dislocato sia il CSG/UNLB che l'UNHRD, braccio operativo del WFP.

E chi, meglio del col. Aiello con vasta esperienza ONU ed estera, poteva essere nominato in questo delicato incarico. Tra il 1995 e 1996, infatti, ha prestato servizio per le Nazioni Unite quale pilota di elicottero nella missione Unifil in Libano, mentre negli anni 2006-2009 è stato assegnato alla delegazione italiana di esperti in Albania per conto dello Stato Maggiore della Difesa.

Ma la sua carriera militare sì è arrìcchità anche di esperienze giornalistiche per aver svolto l'incarico di "capo sezione presso l'ufficio stampa e comunicazione dello Stato Maggiore A.M.". Un militare, in definitiva, che conosce profondamente il mondo e le esigenze dei media territoriali e nazionali.

Colonnello Aiello, ritornare sulla base aerea che l'ha visto operativo per tanti anni e successivamente anche comandante del glorioso 84° Centro SAR.... “A Brindisi sono nato 'pilota del Sar' che per tutti 'gli uomini del soccorso aereo' è un vanto che si portano dietro una vita intera. Dal 1988 al 2000 ho trascorso migliaia di ore di volo sugli elicotteri HH3F del 84° Centro SAR di Brindisi. Dodici anni a salvare vite umane in Italia e all’estero, mi hanno forgiato e nel contempo fatta amare questa terra e la gente salentina. Un amore che - anche dopo aver trascorso il periodo di comandante del gruppo e successivamente inviato in altre sedi italiane e all’estero – non si è mai diradato anzi, in tante occasioni sono ritornato da turista apprezzando ancora di più il mio passato di ‘pugliese acquisito’.”

Tra i tantissimi ospiti, significativa la numerosa presenza di "uomini del soccorso aereo" che hanno voluto rallegrarsi con il proprio "ex Duffy duck - comandante" per il nuovo e prestigioso incarico assegnatogli. (Giorgio Esposito - Brindisi 12 settembre 2012 ore 16.00)


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