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Brindisi, inaugurazione della nuova base di Pronto Intervento Umanitario per il WFP
Taglio del nastro da parte del direttore esecutivo del World Food Programme
e del direttore generale della Cooperazione Italiana del ministero degli esteri

ROMA (Italy) - Sono stati inaugurati oggi i nuovi spazi operativi per l'ampliamento delle attività di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) gestite dal World Food Programme, presso i territori dell'ex Base USAF tra Brindisi e San Vito dei Normanni. A fare gli onori di casa Stefano Peveri e Pierre Honorat, rispettivamente Manager e Coordinatore del Network UNHRD.

Nel corso della cerimonia, il direttore esecutivo del WFP, Ertharin Cousin e il direttore generale della Cooperazione Italiana allo Sviluppo, Giampaolo Cantini hanno firmato un Memorandum di intesa tra il Programma Alimentare Mondiale e la Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, che dà una maggiore forza al sostegno dell'Italia nelle operazioni internazionali di pronto intervento umanitario.


“A nome del Programma Alimentare Mondiale e dell'intero sistema delle Nazioni Unite - ha affermato il Direttore Esecutivo Cousin - ringrazio l'Italia per il suo generoso contributo, per aver finanziato interamente la ristrutturazione di queste nuove strutture e anche per il suo impegno nel far fronte, interamente, ai costi annuali operativi di questa base. Sono anche molto lieta di sottoscrivere, assieme al Direttore Generale, un nuovo Memorandum di Intesa tra il governo italiano e il WFP, attraverso cui, insieme a questa nuova struttura, l'Italia ribadisce la leadership globale nel salvare vite umane e sradicare la fame”. Lo stesso Direttore Cantini ha precisato come, la Base brindisina sia un esempio per tutte le altre nel mondo e quanto il suo contributo sia fondamentale. "L'Italia ha infatti investito 6.5 milioni di dollari per finanziare queste nuove strutture, attraverso cui non solo verranno potenziati gli aiuti umanitari per cui Brindisi si classifica leader, ma soprattutto verranno implementati i corsi di addestramento per gli operatori di pace che, già da anni, la base di Brindisi teneva a livello internazionale."

E proprio pochi giorni orsono, durante la presentazione della Regata Internazionale Brindisi-Corfù, il manager Peveri, aveva citato l’importanza della presenza su questo territorio pugliese di quella che resta una realtà pienamente operativa come la base Unhrd del Wfp. Un sito in cui: “Negli ultimi dodici mesi l'attività è stata abbastanza impegnativa, prima di tutto per le emergenze gravi come quelle in Siria, in Sud Sudan, nella Repubblica Centrafricana, e nelle ultime settimane in Perù e nei Balcani con le alluvioni in Bosnia Erzegovina e in Serbia." Attività che, se non supportate da idonei spazi come questi innovativi che si inaugurano oggi, possono anche vanificare sforzi immensi. La firma di questo accordo è infatti molto importante, come ricorda Mr. Giampiero Criscuolo, Responsabile della Cooperazione Italiana allo Sviluppo presso la base brindisina: “È un piacere oggi avere qui il Direttore Generale Cantini e tutto il management dell'ufficio emergenza, braccio operativo che ci permette di vivere e sopravvivere. È questa l'ennesima conferma di una partnership che speriamo si possa protrarre nel tempo e che possa essere sempre così proficua”.

Momento importante anche per i due primi cittadini delle due città, Brindisi e San Vito dei Normanni, tra cui è situata la base. “Questa rafforzata presenza delle Nazioni Unite in questo territorio costituisce una ricchezza per Brindisi e coincide questo risultato con l'avvio della valorizzazione di questa ex base USAF - afferma Mimmo Consales, Sindaco di Brindisi - perché questa struttura meritava un utilizzo differente. La presenza delle Nazioni Unite, poi, ci consente di sperare per il futuro anche come arricchimento per il territorio”. Ed è anche al territorio che guarda Alberto Magli, sindaco di San Vito: “Credo che sia una bella iniziativa all'interno della provincia di Brindisi, questo significa che si sta consolidando un qualcosa di importante. Inoltre questa struttura rappresenta un momento di sostegno nei confronti di tutte quelle crisi umanitarie che si stanno susseguendo in questo periodo”.

Presente alla cerimonia anche l'Ambasciatore Castellaneta, Presidente del Wfp Italia (che proprio a Brindisi detiene un efficientissimo ufficio con operatività regionale ndr) che ha ribadito la sua soddisfazione per l'inaugurazione di questa base “soprattutto in un momento così difficile della situazione mondiale, poter sapere che c'è una organizzazione come questa che fa fronte ai bisogni della popolazione.” Si unisce a queste parole anche Adele Rossetti, Direttore Generale dello stesso Wfp Italia: “guardo con favore a questa giornata, siamo lieti che ci sia questo accordo di cooperazione con questa base di pronto intervento che operativamente è presente in tutte le situazioni critiche a carattere planetario”.

Wfp Italia - A sostegno dei progetti del World Food Programme si inserisce il WFP Italia che, parimenti a quello statunitense e giapponese, sviluppa metodologie di informazione, sensibilizzazione e raccolte fondi per iniziative di carattere umanitarie. Brindisi, in particolare, è sede regionale pugliese ed è riconosciuta tra le più attive in Italia.

“L'occasione di oggi - conclude il direttore Cousin - ci consente non solo di riflettere sul rinnovato impegno dell'Italia per UNHRD ma anche sul suo continuo sostegno ai nostri sforzi globali per salvare vite umane ed eliminare la fame nel mondo. Perché quando parliamo di assistenza umanitaria e di sicurezza alimentare globale, l'Italia può essere fiera della sua eredità, che viene da lontano”. (Marika Del Zotti, Giorgio Esposito)

Il World Food Programme, in italiano Programma Alimentare Mondiale , è stato istituito nel 1963 con sede in Italia. Costituisce il braccio operativo del sistema delle Nazioni Unite per quanto riguarda gli aiuti alimentari. Tra gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio che le Nazioni Unite si sono prefisse di raggiungere entro il 2015, dimezzare la percentuale della popolazione colpita dalla fame nel mondo, è diventato prioritario.

Nel 2009, gli aiuti del WFP hanno raggiunto quasi 100 milioni di persone colpite da disastri naturali o causati dall’uomo. La missione del WFP è provvedere ai bisogni nelle situazioni di emergenza e sostenere lo sviluppo economico e sociale garantendo aiuti alimentari alle persone giuste, nei luoghi e tempi giusti. Il WFP mette la fame al centro dell’agenda internazionale, promuovendo policy, strategie e operazioni che vadano direttamente a beneficio dei poveri e di chi ha fame.

Il Deposito del WFP-UNHRD è situato presso l'Aeroporto militare di Brindisi, dove possono atterrare aerei cargo anche di notevoli dimensioni. I depositi, gestiti dal Programma Alimentare Mondiale, sono stati trasferiti l’1 giugno 2000 dalla precedente sede di Pisa su decisione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, che ne ha affidata la loro gestione al WFP in considerazione delle sue capacità logistiche nelle attività umanitarie. Questa struttura garantisce un soccorso rapido ed efficace alle popolazioni colpite da calamità naturali o guerre. Gli aiuti alimentari ed i farmaci sono già stoccati nel deposito e pronti ad essere trasportati appena se ne verifichi il bisogno. Da Brindisi, il WFP è in grado di creare ovunque vere e proprie basi operative, in grado di ricevere e distribuire aiuti e valutare danni e necessità immediate. Dall'hub di Brindisi dipendono, poi, le altre cinque basi di Panama, Dubai, Malesia e Ghana (Las Palmas - antenna Hrd) veri centri di smistamento per le emergenze territoriali di Americhe, Medio Oriente, Asia e Africa.

Il deposito presente presso l'hub di Brindisi, così come previsto per le altre quattro basi, contiene materiali di pronto impiego divisi quali: beni di prima e immediata necessità, farmaci e materiale di consumo sanitario, prodotti alimentari di varia natura, riserva globale, equipaggiamenti - fra cui mezzi di trasporto - sistemi di telecomunicazioni ed uffici mobili. Essi, in caso di emergenza e fabbisogno immediato, sono subito pronti per essere imbarcati su navi o aerei per poter raggiungere in breve qualsiasi luogo del pianeta. Esempio è dato dalle ultime emergenze affrontate: tsunami in Thailandia, alluvioni in Albania, terremoto in Haiti, ciclone in Pakistan, tifone Filippine etc... Del materiale stoccato, una parte è concessa dal Governo Italiano all'istituzione della "Cooperazione Italiana allo Sviluppo" gestita dal Ministero degli Affari Esteri che, sulla base di Brindisi, ha un proprio responsabile che coordina le attività d'impiego. Mr. Giampiero Criscuolo, infatti, attraverso una serie di collegamenti nazionali e internazionali riesce a gestire i piani operativi durante le varie emergenze umanitarie che metodicamente si prospettano.

Le Nazioni Unite - WFP Italia in Puglia - Aiuti umanitari Filippine - UN Day 2013 - Safe and Secure Approaches - Regata Brindisi-Corfù 2014


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