www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

Anche Michelle Obama lancia un appello per le studentesse nigeriane rapite dagli islamisti
#Bringbackourgirls, la campagna sul web per le ragazze rapite in Nigeria

ROMA (Italy) - Da Malala a Michelle Obama, da Amnesty Internation a Emergency, su Twitter prosegue la mobilitazione per le oltre 200 ragazze nigeriane sequestrate dal gruppo jihadista Boko Haram. La first lady sostituisce il marito nel consueto discorso del sabato e torna sulla vicenda delle studentesse sequestrate in Nigeria dai terroristi di Boko Haram: "In loro vediamo le nostre figlie". Gli Usa hanno inviato nel Paese una squadra di esperti.

Le 223 studentesse rapite nello stato Nigeriano di Borno dall’organizzazione islamista di Boko Haram, che oggi minaccia di volerle “trattatare come schiave” e “venderle al mercato”, dandole in spose, poiché non devono frequentare la scuola ma rimanere in casa, sta guadagnando, giorno dopo giorno, l’attenzione del pubblico internazionale. E ora su Twitter #Bringbackourgirls è minuto dopo minuto più virale.


L’hashtag #bringbackourgirls, intorno al quale si raduna, tramite immagini, la protesta e la solidarietà verso le ragazza. L’iniziativa ha trovato l’adesione di Michelle Obama e dell’attivista pachistana Malala Yousafzai, ma anche di giornalisti, intellettuali, e tanta gente comune.

La first lady americana intervenendo in proposito ha dichiarato: "Barack ha dato istruzioni al governo perché faccia il possibile per sostenere gli sforzi del governo nigeriano per rintracciare le ragazze e riportarle a casa". E' un altro dei passaggi del discorso che Michelle Obama ha fatto oggi, sostituendo il marito, dedicato in gran parte al caso delle oltre 200 studentesse rapite il mese scorso dai militanti di Boko Haram e per il quale si sta mobilitando la comunità internazionale. "In queste ragazze - ha continuato la first lady degli Stati Uniti - Barack e io vediamo le nostre figlie. Vediamo le loro speranze, i loro sogni e possiamo solo immaginare l'angoscia dei loro genitori". Genitori che, in alcuni casi, ha riconosciuto Michelle Obama, "erano esitanti nel mandare le loro figlie a scuola, ma hanno preso il rischio, perché volevano dare loro tutte le opportunità per riuscire".

E d'altro canto, "le stesse ragazze conoscevano bene i rischi che avrebbero potuto correre", ha continuato la moglie del presidente degli Stati Uniti, ricordando come "quanto successo in Nigeria non sia un incidente isolato, è una storia che vediamo ogni giorno in tutto il mondo, con le ragazze che rischiano la vita per perseguire le loro ambizioni". Ed è la storia di Malala Yousufzai, la16enne pachistana paladina della lotta all'istruzione gravemente ferita dai Talebani, che "ho incontrato lo scorso anno e della quale ho potuto sentire la passione e la determinazione" che mette nella sua missione. Anche Malala ha lanciato il suo appello per la liberazione delle ragazze. La studentessa pachistana Malala Yousafzai, icona della lotta contro i talebani in Pakistan e nel mondo, ha chiamato "sorelle" le oltre duecento ragazze rapite in Nigeria dai fondamentalisti Boko Haram.

In un'intervista alla Cnn, Malala, 16 anni, ha spiegato inoltre che il gruppo estremista dietro il rapimento di massa non comprende l'islam e non ha studiato il Corano: "Stanno abusando della parola islam perché hanno dimenticato che islam significa 'pace'", ha affermato la studentessa che nel frattempo vive a Birmingham. "Quando ho appreso delle ragazze rapite in Nigeria mi sono rattristata molto e ho pensato che le mie sorelle sono in prigione e che dovevo parlare per loro", ha spiegato la giovane che nel 2012 nel nord-ovest del Pakistan è stata colpita alla testa da un proiettile esploso dai talebani, solo perché voleva andare a scuola.

Gli Usa hanno già inviato ad Abuja una squadra di esperti per aiutare il governo nella caccia agli islamisti di Boko Haram. (Redazione)


Riproduzione non consentita ©
 



 
www.italianews.org - L'agenzia internazionale di comunicazione e giornalismo

La Nigeria nel baratro della guerra civile. Gli islamisti rapiscono 100 studentesse e bruciano la scuola
Nigeria: At least 100 schoolgirls abducted in Boko Haram attack

ROMA (Italy) – Cento studentesse delle medie sono state rapite da islamisti armati in un raid in una scuola femminile dello stato nord-orientale nigeriano del Borno. Lo ha riferito la polizia. Il gruppo, pesantemente armato e giunto a bordo di numerosi veicoli, prima di fuggire ha saccheggiato diverse abitazioni dell'area circostante, prelevando soprattutto alimenti, e poi ha incendiato le case.

“Gunmen reportedly arrived at the school in Chibok, Borno state, late last night, and ordered the hostel's teenage residents on to four lorries. Parents told the BBC's Hausa service that at least 100 girls had been abducted. The attackers are thought to be from the Islamist group, Boko Haram. On Monday, bombings blamed on the group killed more than 70 people in Abuja. Boko Haram has been waging an armed campaign for an Islamic state in northern Nigeria.”


Boko Haram esce allo scoperto e arriva a colpire fino ad Abuja, la capitale della Nigeria. Almeno 71 persone sono rimaste uccise e 124 sono rimaste ferite stamane in un doppio attentato nell’affollata stazione di bus di Nyanya Motor Park. "Ci sono decine e decine di vittime - ha detto il portavoce dell’Agenzia di Emergenze nazionali Manzo Ezekiel -. La stazione è piena di cadaveri a terra, c’è sangue ovunque". Quello di oggi è il primo attacco alla capitale da due anni.

Al momento non c’è una rivendicazione, ma gli attentai portano la firma di Boko Haram che ha già sferrato una sanguinosa ondata di attentati nel nord-est del Paese: nel week-end, proprio i sanguinari miliziani islamisti, che puntano a instaurare uno Stato islamico ispirato dalla “sharia”, hanno attaccato due villaggi e causato almeno 68 morti. Il presidente della Nigeria Jonathan Goodluck, subito dopo aver visitato la stazione degli autobus colpita, ha promesso che il Paese supererà presto la questione dei Boko Haram. «Abbiamo perso molte vite oggi - ha dichiarato - Il problema dei Boko Haram è un capitolo molto brutto di questo nostro periodo di sviluppo, ma vi prometto che è solo temporaneo e lo risolveremo al più presto

Dopo il massacro alla stazione dei bus di Abuja e la minaccia continua di Boko Haram, la Nigeria 'blinda' la sua capitale in vista del World Economic Forum in programma dal 7 e 9 maggio. Oggi il ministro delle Finanze Ngozi Okonjo-Iweala ha annunciato che per l'atteso evento della 'Davos' africana verranno dispiegate 6000 forze di sicurezza, polizia ed esercito, che proggeranno un'area di circa 250 chilometri quadrati intorno al Transcorp Hilton di Abuja, luogo che ospitera' l'evento. "Si trattera' - ha detto il ministro - della maggiore operazione di sicurezza mai messa in atto per un evento di portata internazionalen (Redazione - 15 aprile 2014 ore 18.00)

According to a BBC report, parents have informed that “scores of girls have been abducted in an attack on a school in north-east Nigeria.”

“Gunmen reportedly arrived at the school in Chibok, Borno state, late last night, and ordered the hostel's teenage residents on to four lorries. Parents told the BBC's Hausa service that at least 100 girls had been abducted. The attackers are thought to be from the Islamist group, Boko Haram. On Monday, bombings blamed on the group killed more than 70 people in Abuja. Boko Haram has been waging an armed campaign for an Islamic state in northern Nigeria.”

“The attack on the hostel in Chibok was confirmed by police, although they had no confirmation of the abductions.” “Speaking afterwards, a student, who did not wish to be named, told the BBC that she had escaped after seeing her classmates jumping out of the back of a lorry.” News reports have not mentioned whether the school in question has a religious ethos or not. In its report, the BBC recalls that Boko Haram “emerged as a critic of Western-style education, and its militants frequently target schools and educational institutions.”

In autumn 2013 Fox News warned that experts had said “the kidnapping of a young Christian woman (19-year-old Hajja, Ed.) and her forced conversion to Islam is part of an inhuman new strategy used by the Nigerian terrorist group Boko Haram to rid the region of Christians.”

Chibok, where the abduction took place is located in the same Nigerian state as Yola, the city where two Italian missionaries and a Canadian nun - Gilberte Bussier, Fr. Giampaolo Marta and Fr. Gianantonio Allegri were recently kidnapped. In early May, a series of Boko Haram bombings in Mainok and Maiduguri, also in Nigeria’s Borno state, left more than 70 people dead. “This year, Boko Haram's fighters have killed more than 1,500 civilians in three states in north-east Nigeria, according to the BBC's Will Ross in Lagos."


Riproduzione non consentita ©


Brindisi Indagine epidemiologica

Ferrari F14T
Alonso - Raikkonen


Giornata della
Memoria 2014


Emirates nuovi
collegamenti aerei

Le destinazioni top
viaggi del 2014

Pensioni: i requisiti
per 2014 e successivi