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La Francia presidenziale di Hollande, ha un nuovo governo, quello di Manuel Valls
Ministro per Ambiente ed Energia la ex del presidente Holland, Segolene Royal
Il rimpasto governativo segue la nomina di Anne Hidalgo quale primo sindaco donna di Parigi

ROMA (Italy) - In Francia e' nato il governo di Manuel Valls, l'ultima speranza per Francois Hollande di far risalire le quotazioni socialiste dopo la batosta elettorale alle amministrative. Dopo un ultimo braccio di ferro sulle nomine tra il neo-premier e il presidente, e' stato varato l'esecutivo "da combattimento", come lo aveva definito lunedi' fa lo stesso Hollande nell'annunciare il rimpasto.

La grande novita' e' il ritorno sulla ribalta politica principale di Segolene Royal, ex compagna di vita del presidente francese, confinata nel limbo dopo la sconfitta contro Nicolas Sarkozy alle presidenziali del 2007. Per lei e' una vendetta consumata a freddo, essendo stata richiamata proprio nel momento in cui il partito versa in difficolta' ben piu' gravi di quelle che le furono imputate all'epoca.


La rottura tra Hollande e la nuova compagna Valerie Trierweiler ha fatto venir meno la pregiudiziale nei suoi confronti e ora e' stata nominata ministro dell'Ambiente e dell'Energia, un dicastero offerto invano da Valls ai Verdi per tentare di convincerli a entrare nel governo. Gli 'ecolo' francesi, che si sono ritirati dal governo, ora minacciano anche di votare no alla fiducia al nuovo esecutivo.

Anche se diversi ministri uscenti sono rimasti al loro posto, c'e' una forte discontinuita' soprattutto sull'economia, la cui gestione e' spartita fra due dicasteri diversi. Sparisce cosi' la concentrazione di poteri che aveva caratterizzato il precedente super-ministero delle Finanze, appannaggio per intero di Bernard Cazeneuve. Ne e' stata infatti scorporata l'Economia in senso stretto, affidata al 'cane sciolto' Arnaud Montebourg, esponente delle sinistra socialista, nemico del rigore e portabandiera del patriottismo economico e dell'interventismo pubblico. Dovra' affrontare una non facile convivenza con uno dei piu' stretti collaboratori di Hollande, Michel Sapin, cui vanno le Finanze propriamente dette e al quale spettera' vedersela con i fautori del rigore, a cominciare dall'Unione Europea e dalla Germania.

L'esecutivo monocolore socialista e' formato da 16 ministri, per meta' donne. Lo stesso Cazeneuve avra' l'Interno che era di Valls, carica sulla quale fino all'ultimo questi ha ingaggiato un autentico duello con Hollande. Stephane le Foll resta all'Agricoltura, ma al contempo diventa anche portavoce del gabinetto. Per il resto mantengono gli incarichi anteriori, tra gli altri, Laurent Fabius agli Esteri, cui aggiunge la Cooperazione Internazionale; Jean-Yves le Drian alla Difesa e, a sorpresa, Christiane Taubira alla Giustizia, che sembrava dovesse invece scontare gli scontri anche recentissimi con il nuovo premier, quanto questi guidava l'Interno, specie sulle controverse intercettazioni nei confronti di Sarkozy. La Royal pero' non vuole parlare di vendetta, ma, al contrario, concentrazione sulla nuova e impegnativa sfida che la attende. Intervistata dall'emittente Bfmtv, Segolene ha escluso "completamente" di essere animata da "uno spirito di vendetta", sottolineando poco dopo di essere "molto onorata di essere stata incaricata di una missione cosi' appassionante e difficile. Sono concentrata sullo sforzo e il lavoro" da fare, ha detto esponendo le sue intenzioni per uno sviluppo sostenibile, indicando "il progresso economico con la crescita verde e i posti di lavoro che vanno con esso, insieme al progresso sociale con il benessere e il potere d'acquisto e infine, il progresso ambientale". I rapporti con i Verdi, ha assicurato, "sono stati sempre ottimi".
(Redazione - 3 aprile 2014 ore 19.00)

L’onda del Front National ma soprattutto lo tsunami della destra Ump si abbattono sulla maggioranza di Francois Hollande. La gauche è al tappeto due anni dopo il ritorno all’Eliseo e alla vigilia di elezioni europee che si annunciano proibitive per il governo. La destra chiede un immediato cambiamento di rotta, e già domani ci sarà il rimpasto di governo con il ritorno annunciato di Segolene Royal. La netta vittoria di Anne Hidalgo, la prima sindaco donna di Parigi, ai danni dell’agguerrita avversaria Ump Nathalie Kosciusko-Morizet non cancella la sconfitta di dimensioni storiche del Partito socialista e dei suoi alleati. La gauche - in un’elezione segnata da un astensionismo record che sfiora il 40% - subisce una vera e propria disfatta e deve abbandonare storici bastioni come Roubaix, Angers, La Roche-sur-Yon, Nevers, Quimper, Bastia, addirittura Limoges, che aveva un sindaco di sinistra da oltre un secolo, dal 1912.

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