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Per il ministero dei trasporti è illegale la multa per chi sosta, oltre l'orario pagato, sulle strisce blu
Chi sfora l’orario indicato dal “gratta e sosta” o dalla ricevuta del parchimetro, deve pagare solo il saldo della tariffa non corrisposta. Querelle anche per le strisce blu che per il Codice della Strada restano illegali

ROMA (Italy) - Niente multa per chi sosta oltre l'orario pagato sulle strisce blu. Lo ha confermato il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Umberto Del Basso De Caro rispondendo ad un'interrogazione parlamentare, questa mattina, indirizzata al ministro Maurizio Lupi, facendo chiarezza sui dubbi interpretativi sollevati da molti Comuni e su una presunta, ma inesistente, divergenza tra il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il ministero dell'Interno.

Il ministero dei Trasporti ha ripetutamente espresso nel tempo il parere che, nel caso di sosta illimitata tariffata, il pagamento in misura insufficiente non costituisca violazione di una norma di comportamento, ma configuri unicamente una inadempienza contrattuale. Pertanto, nei casi di pagamenti in misura insufficiente, l'inadempienza implica il saldo della tariffa non corrisposta.


In parlamento si parla di strisce blu, “gratta e sosta”, parchimetri. Ecco la domanda posta al ministro dei Trasporti Maurizio Lupi da un’interrogazione parlamentare: chi prolunga la sosta nelle strisce blu oltre l’orario per il quale ha regolarmente pagato (con “gratta e sosta” o parchimetro), merita una sanzione di 41 euro per avere infranto una norma del codice della strada (l’articolo 157) oppure deve solo saldare la parte mancante della tariffa? La risposta è arrivata dal sottosegretario Umberto Del Basso De Caro: il ministero dei Trasporti ha espresso il parere che, nel caso di sosta illimitata a tariffa, il pagamento in misura insufficiente configuri semplicemente una “inadempienza contrattuale”. Pertanto, chi sfora l’orario indicato dal “gratta e sosta” o dalla ricevuta del parchimetro, deve pagare solo il saldo della tariffa non corrisposta. Niente multa di 41 euro, insomma: e il ministro lo ripete sul suo blog.

Niente multa, insomma, perché in materia di sosta, gli unici obblighi previsti dal Codice sono quelli indicati dall'articolo 157, comma 6, e precisamente l'obbligo di segnalare in modo chiaramente visibile l'orario di inizio della sosta, qualora questa sia permessa per un tempo limitato, e l'obbligo di mettere in funzione il dispositivo di controllo della durata della sosta, ove questo esista; la violazione di tali obblighi comporta la sanzione prevista dal medesimo articolo 157, comma 8, del Codice medesimo.

Ma, obiettano alcuni Comuni, un parere del ministero dell'Interno del 2003 dice il contrario. Su questo, il Ministero dei Trasporti risponde che non risulta alcuna situazione di conflitto interpretativo con il ministero dell'Interno: quest'ultimo, infatti - precisa il Mit - in seguito a un riesame della propria posizione espressa nel 2003, ha successivamente (nel 2007) condiviso la disamina della tematica svolta dal Mit ed emesso (nel 2010) una serie di pareri in tal senso, pareri condivisi dal Servizio della Polizia Stradale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. E su come recuperare i mancati pagamenti, il Mit spiega ancora che le amministrazioni locali possono affidare al gestore del servizio le azioni necessarie al recupero delle evasioni tariffarie e dei mancati pagamenti, ivi compresi il rimborso delle spese e le penali, da stabilire con apposito regolamento comunale, secondo le indicazioni e le limitazioni fornite dal Codice civile e dal Codice del consumo. (Redazione - 24 marzo 2014 ore 13.00)

Le strisce blu sulla carreggiata sono illegali perchè violano l’art. 7 comma 6 del C.d.S., a conferma c’è un’infinita serie di sentenze anche di Cassazione che danno ragione agli automobilisti che propongono ricorso. Inoltre il Comitato Strisce Blu ha chiesto lumi anche direttamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ricevendo anche in questo caso conferma che le strisce blu non si possono dipingere sulla carreggiata. Ma allora perchè i Sindaci permettono ai dirigenti di realizzare il 90% delle strisce blu sulla carreggiata? Cosa ci guiadagna l’amministrazione? Semplice, più sono illegali le strisce blu, più multe vengono elevate, più il Comune incamera denaro, oltre a far guadagnare società private di parcheggio, che in molti casi ricevono anche una percentuale sui verbali.

Vista una recente sentenza del Gdp di Roma, che ha dichiarate “fuorilegge” tutte le strisce blu all’interno della carreggiata, buona parte di tale segnaletica nelle varie città, potrebbe essere illegittima. “Infatti le strisce blu vanno poste fuori dalla carreggiata, ossia fuori dalla strada destinata al transito dei veicoli e ciò in funzione di quanto stabilito dal Codice della Strada”

CDS Art. 7. Regolamentazione della circolazione nei centri abitati: Comma 6. Le aree destinate al parcheggio devono essere ubicate fuori della carreggiata ... Comma 8. Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta......


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