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Le attività umanitarie del WFP delle Nazioni Unite in mostra al Carnevale della Biennale di Venezia
La crisi siriana affrontata con determinazione dagli uomini del World Food Programme

ROMA (Italy) - Anche quest’anno, l’agenzia delle Nazioni Unite, Programma Alimentare Mondiale (WFP), sarà tra i protagonisti del 5° Carnevale Internazionale dei Ragazzi della Biennale di Venezia (Venezia, 22 Feb. - 4 Mar.) Siria, Sud Sudan, Repubblica Centrafricana sono le tre grandi emergenze in cui è impegnato il WFP, occupandosi di portare assistenza alimentare.

Giova rammentare che proprio in questi giorni il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha iniziato il trasposto aereo di cibo sufficente a sfamare circa 30.000 sfollati siriani per un mese. Il ponte aereo – dall’Iraq a Qamishly, nel nord-est della Siria – è stato predisposto in un contesto dove è sempre più difficile raggiungere le persone, soprattutto nelle zone di conflitto e in quelle sotto assedio.


Come mettere assieme gioco, travestimento, divertimento con i terribili scenari di guerra e privazione, in cui si trova quotidianamente ad operare il WFP? L’accostamento è possibile se serve a raccontare ai più piccoli cosa significa, in concreto, intervenire nelle emergenze, a quali condizioni è possibile, quali ostacoli vanno superati e quali sono gli alimenti “salvavita” da portare. Il laboratorio del WFP si avvale di letture animate, di un’enorme mappa geografica, di un intero set di alimenti e, soprattutto, conta sul ruolo attivo dei ragazzi chiamati a rappresentare la squadra Food Force, incaricata di portare gli aiuti umanitari, tra mille difficoltà. Alla fine del percorso, ogni partecipante potrà conquistare la medaglia Food Force e avrà, forse, più consapevolezza di cosa significhino “intervento umanitario” e dovere della solidarietà.

“Non credo ad una rigida divisione tra tempo di svago e momento dell’impegno, soprattutto quando si è piccoli. Quando il gioco è una cosa ‘seria’, formativa, attiva, di scoperta, quello è il momento di favorire uno sguardo sul mondo, insegnando il dovere della solidarietà. Per questo vogliamo esserci al Carnevale della Biennale”, ha detto Vichi De Marchi, portavoce per l’Italia del WFP. Come per gli altri laboratori del Carnevale targato la Biennale di Venezia, anche a quello del WFP vi si potrà accedere previa prenotazione. Il WFP non sarà l’unica presenza internazionale alla 5° edizione del Carnevale della Biennale. Come in passato, anche quest’anno ci saranno molte nazioni e studenti di numerosi paesi, confermando la vocazione internazionale della prestigiosa istituzione culturale veneziana.

Giova rammentare che proprio in questi giorni il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha iniziato il trasposto aereo di cibo sufficente a sfamare circa 30.000 sfollati siriani per un mese. Il ponte aereo – dall’Iraq a Qamishly, nel nord-est della Siria – è stato predisposto in un contesto dove è sempre più difficile raggiungere le persone, soprattutto nelle zone di conflitto e in quelle sotto assedio. Si tratta del secondo trasporto aereo del WFP da Erbil, in Iraq, per portare aiuto a persone che altrimenti sarebbero tagliate fuori dall’assistenza umanitaria. Il primo aereo noleggiato dal WFP è atterrato all’aeroporto di Qamishly con 40 tonnellate di cibo che comprendono: riso, pasta, bulgur, farina di frumento, cibo in scatola, legumi, sale, olio vegetale e zucchero. Complessivamente, 10 voli trasporteranno oltre 400 tonnellate di cibo del WFP e altri beni di prima necessità – principalmente vestiti, detersivi e sapone – per conto di UNICEF e dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni.

L’accesso via terra nel Governatorato di Al Hassakeh, nella regione nord-orientale della Siria, continua ad essere pericoloso per le agenzie di aiuto. In queste zone, dallo scorso maggio, non si registrano significative distribuzioni di beni via terra. A dicembre, il WFP ha effettuato un trasporto aereo di cibo da Erbil a Qamishly per più di 62.000 persone rimaste senza assistenza alimentare per oltre cinque mesi. Nel mese di gennaio, il WFP ha inviato cibo sufficiente a sfamare 3,6 milioni di persone in Siria, poco meno dell’obiettivo prefissato di 4,25 milioni di persone. Questo perché i governatorati di Raqqa, Deir Ezzor, Rural Aleppo e Al-Hassakeh erano inaccessibili. La chiusura della strada tra Daraa e Damasco ha colpito anche le distribuzioni di cibo in alcune zone di Daraa, Quneitra, Damasco e Rural Damasco.

La Siria è la più grande e complessa operazione di emergenza del WFP a livello globale, con difficoltà che vanno dai ritardi burocratici all’insicurezza sulle strade, dalla chiusura delle principali autostrade alle città sotto assedio. Sono, infatti, oltre 40 in tutta la Siria le località dove i civili sono rimasti intrappolati a causa dei combattimenti. Con la fame che aumenta in Siria, il WFP ha lanciato un appello per oltre 2 miliardi di dollari per aiutare più di 7 milioni di siriani che hanno urgente bisogno di assistenza alimentare nel 2014. Questi includono 4.250.000 persone all’interno della Siria e oltre 2,9 milioni di rifugiati nei paesi limitrofi. (Redazione - 5 febbraio 2014 ore 19.00) (Photo: wfp - Rein Skullerud)


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