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Allarme terrorismo sui voli diretti negli Stati Uniti. I consigli di viaggio
Per gli americani torna lo spettro dell'11 settembre 2001. Oggi, l'ingresso in USA è reso più difficoltoso
dalle tante accortezze che il governo americano ha dovuto applicare
in nome della sicurezza

ROMA (Italy) - Il Dipartimento alla Sicurezza ha comunicato alle compagnie aeree di aver informazioni "molto credibili" su un possibile attentato. La minaccia potrebbe venire da esplosivo nascosto in scarpe o in tamponi. Intensificati i controlli.

L'amministrazione Obama ha diffuso un allarme terrorismo, il secondo in meno di tre settimane, che riguarda i voli in arrivo dall'estero. Il dipartimento della Sicurezza Interna ha comunicato alle compagnie aeree in tutto il mondo che è in possesso di informazioni d'intelligence "molto credibili" secondo cui la minaccia può venire da esplosivo nascosto in scarpe o in tamponi su aerei con destinazione gli Stati Uniti. E' stato quindi lanciato un appello a intensificare quanto più possibile le operazioni di controllo agli imbarchi di partenza. I consigli per rendere meno difficoltoso il viaggio, l'arrivo e la permanenza negli States.


Quello che è certo è che i controlli saranno più rigidi alla partenza dei voli con destinazione Stati Uniti. I passeggeri potrebbero essere sottoposti a perquisizioni personali e full body screening, i controlli corporali a base di raggi, fortemente contrastati dai difensori della privacy. Questo allarme ricorda che gli Stati Uniti sono sempre sotto costante minaccia. L'America non ha dimenticato l'ultima minaccia, quella vissuta e sventata all'ultimo momento il giorno di Natale del 2009. All'epoca, solo un contrattempo tecnico e il coraggio di alcuni passeggeri a bordo del volo 253 della Northwest Arlines Amsterdam-Detroit fermarono un giovane nigeriano, Umar Farouk Abdul Mutallab, con le mutande piene di esplosivo, pronto a farsi saltare in aria, poco prima dell'atterraggio, provocando una carneficina.

Ed è appena dei giorni scorsi la notizia della "taglia" di diecimila dollari a chiunque fornirà informazioni su chi spara con i puntatori laser contro aerei passeggeri, elicotteri e piccoli velivoli. L’iniziativa è stata lanciata dall’Fbi per contrastare un fenomeno in crescita. Nel solo 2013 si sono verificati negli Usa 3960 incidenti, episodi potenzialmente pericolosi per i piloti. Un aumento del 1000 per cento rispetto al 2005. Pochi giorni fa in Texas un medico a bordo di un elicottero di soccorso è stato ricoverato in seguito ad un’ustione all’occhio destro. Il velivolo era stato centrato da un laser e costretto ad un atterraggio di emergenza. La campagna riguarderà dodici uffici regionali dell’Fbi e coinvolgerà alcuni dei principali aeroporti americani: Albuquerque, Chicago, Cleveland, Houston, Los Angeles, New York City, Philadelphia, Phoenix, Sacramento, San Antonio, San Juan e la capitale Washington. Da tempo polizie locali e agenzie federali hanno accresciuto i controlli ma è servito a poco. I teppisti agiscono su aree immense e solo una soffiata, magari in tempo reale, può aiutare a scoprire i responsabili. Chi viene individuato rischia cinque anni di galera e sanzioni fino a 25 mila dollari. I puntatori usati dai «sabotatori» sono reperibili in negozi di articoli sportivi e su Internet. Sul web il più economico costa appena 9 dollari, poi ne esistono versioni medie tra i 26 e gli 80 dollari. Per chi ha denaro da spendere sono in offerta modelli da oltre 300 dollari. Alla fine nulla rispetto al danno che gli attacchi al laser possono provocare. (Redazione - 20 febbraio 2014 ore 18.00)

Dopo l'11 settembre, l'ingresso in USA è reso difficoltoso dalle tante accortezze che il governo americano ha dovuto applicare. Primo tra tutti il "Visto ESTA" che obbliga chiunque voglia recarsi in territori statunitensi o solo di passaggio, a richiedere una preventiva autorizzazione al solo viaggio e non ha niente a che fare con il Visto d'ingresso che può essere richiesto solo a Consolati e Ambasciata. Esso si richiede via telematica e prevede anche l'esborso di 14 $ da pagare con carta di credito. Poi è obbligatorio il passaporto elettronico (con foto digitale) e, prima dell'imbarco in aereo o nave, si subisce una efficace perquisizione e accuratissimo controllo dei documenti. All'arrivo, poi, si è soggetti ad un screening che prevede rilascio impronte digitali, scatto foto, consegna dei modelli "I94W verde" e "I94 bianco" preventivamente compilati e piccolo interrogatorio sulle località e motivo di visita negli USA. L'autorizzazione verde che viene rilasciata e applicata al passaporto, dovrà essere riconsegnata agli uffici doganali al momento dell'uscita definitiva dal paese. Remember: sia nel Visto ESTA che nel documento verde da compilare, bisogna specificare esattamente e completamente l'indirizzo del luogo dove si trascorre la prima notte negli States. (Giorgio Esposito)


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