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La casa Reale di Spagna nella bufera giudiziaria
La principessa Cristina rinviata a giudizio per frode fiscale!

ROMA (Italy) - Non c'è pace per la Corona di Spagna, dopo la partecipazione di oltre due milioni di persone alla consulta indipendentista “9N” dello scorso novembre dove la società catalana scendendo per le strade ha sfidato lo Stato chiedendo l'indipendenza da Madrid. Ora la monarchia spagnola si trova alle prese con uno scandalo mediatico che rischia di minare una figura istituzionale quale quella del principato già ampiamente contestata e in decadenza.

L'infanta Cristina de Borbon y Grecia sorella del re Felipe è stata rinviata a giudizio per frode fiscale insieme al marito Inaki Urdangarin nell'ambito del caso Noos.


Per la prima volta dal lontano 1975, anno cruciale per lo Stato ispanico in cui è stata ripristinata la monarchia, un membro della famiglia Reale salirà sul banco degli imputati. La principessa 49enne secondogenita del monarca emerito Juan Carlos che ha abdicato lo scorso luglio, sesta in linea di successione, è stata rinviata a giudizio per frode fiscale, tra cui si annoverano anche le accuse di falso in documenti e riciclaggio.

Lo ha stabilito il giudice spagnolo Jose Castro, seppur in disaccordo con quanto raccomandato e proposto dalla procura lo scorso 9 dicembre e che suggeriva di imporre solo una multa per l'infanta Cristina, mandando al processo solo il marito Inaki Urdangarin. Secondo l'integerrimo giudice il ruolo della sorella del re Felipe è stato decisivo nella frode del marito, accusato di una appropriazione indebita pari a 5,8 milioni di euro dei fondi pubblici concessi alla fondazione Noos per la promozione allo sport.

Da quanto stabilito dal pubblico ministero, la principessa spagnola avrebbe beneficiato inoltre di metà dei fondi illegali - si parla di un milione di euro - della società Aizoon, controllata per il 50% insieme al coniuge Urdangarin. Una cifra che avrebbe ottenuto dall'istituto Noos per la promozione di eventi sportivi che faceva capo al Duca di Palma e al socio ora indagato Diego Torres a sua volta accusato per aver drenato 6 millioni da fondi di amministrazioni regionali delle Baleari, di Valencia e Madrid.

“Rispetto assoluto dell'indipendenza del potere giudiziario” questo è stato l'unico commento rilasciato dalla casa Reale, per una Spagna divisa e frammentata questa vicenda giudiziaria lancia un messaggio importante: “la legge è uguale per tutti” nessuno escluso nemmeno i monarchi! (Chiara Chiricò)

La Spagna è una monarchia costituzionale di tipo ereditario, attualmente governata da Felipe VI - dopo l'abdicazione del padre Juan Carlos I di Borbone - che è anche a capo delle forze armate. La monarchia costituzionale vige dal 1978. La democrazia è piuttosto recente, se si pensa che è iniziata nel 1975, dopo la morte di Francisco Franco. La Costituzione è come appena detto del 1978 ed è istituita un'apposita corte che vigila sul suo rispetto. La funzione legislativa è svolta dalle Cortes, che comprendono il Congresso dei deputati e il Senato, eletti a suffragio universale e diretto. La funzione esecutiva è affidata al Governo, guidato da un presidente che viene eletto dai deputati e designato dal re. Il sistema giudiziario è retto da un Consiglio generale presieduto dal presidente della Corte Suprema. Il più alto tribunale del paese è la Corte Suprema di Giustizia, con sede a Madrid. Dal matrimonio tra l'attuale re Felipe VI e Letizia Ortiz sono nate Leonor il 31 ottobre 2005 che ha il titolo di Infanta, Principessa delle Asturie, di Viana e di Gerona e nel 2007 Sofia. Se non avrà fratelli maschi Leonor salirà al trono. La Spagna difatti ha un sistema di preferenza degli eredi maschi per la successione al trono. Un figlio maschio succede sempre al trono a preferenza delle sorelle maggiori. Un piano per equiparare maschi e femmine nella linea di successione al trono è nei progetti del governo spagnolo.. La nascita riapre il dibattito sulla riforma della Costituzione circa la possibilità di una femmina di salire al trono anche in presenza di fratelli minori maschi.


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