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New York perde due tutori della legge. Gli agenti uccisi da un afroamericano per vendetta
Ishmael Brinsley si è avvicinato alla vettura e ha sparato ai poliziotti. Durante la fuga si è poi suicidato
Dal 2011 non veniva ucciso un agente. Il colpevole è stato condannato a 45 anni di carcere

ROMA (Italy) - Il New York Police Department in lutto. Due poliziotti sono morti in un agguato a colpi di pistola mentre erano seduti nella loro auto. E' successo a Brooklyn, New York. L'aggressore, Ishmael Brinsley, 28 anni, afroamericano, ha sparato ai due e poi è fuggito verso la metropolitana. Inseguito, si sarebbe suicidato con la stessa arma con la quale ha colpito i due poliziotti. Il gesto forse per vendicare Michael Brown e Eric Garner, i due uomini di colore uccisi da agenti.

La comunità di New York appare già sconvolta da quanto accaduto a Brooklyn. L'ultimo omicidio di un poliziotto risale al dicembre del 2011, quando l'agente Peter Figoski, 22 anni, rimase ucciso dopo essere stato colpito da un proiettile al viso in seguito a una chiamata per una rapina. L'assassino, Lamont Pride, è stato condannato a 45 anni per omicidio volontario lo scorso anno.


I due agenti sarebbero stati ammazzati da un afroamericano per vendicare l'uccisione di Michael Brown e Eric Garner, i due uomini di colore uccisi da agenti. E' quanto sostengono gli investigatori, come riferisce il New York Post.

Ishmael Brinsley ha sparato all'ex fidanzata nella sua abitazione a Baltimora "prima di recarsi a Brooklyn". Lo ha detto in conferenza stampa il capo della polizia di New York, William Bratton. "La ragazza è rimasta ferita. Quando i nostri colleghi di Baltimora ci hanno avvertiti, era ormai troppo tardi", ha aggiunto. Poi è andato a New York "con l'intento di uccidere poliziotti locali", riferiscono i media locali.

L'eccidio arriva in un momento di altissima tensione razziale nel Paese. E, secondo alcuni investigatori, i due poliziotti sarebbero stati presi a bersaglio per vendicare in particolare la morte del 18enne nero Michael Brown, ucciso da un agente a Ferguson (Missouri), e di Eric Garner, morto nella stessa New York dopo essere stato soffocato da un poliziotto. In entrambi i casi, il Gran giurì ha deciso di non incriminare gli agenti coinvolti: cosa che ha suscitato fortissime proteste nel Paese, con manifestazioni continuate ancora nelle scorse ore.

La comunità di New York appare già sconvolta da quanto accaduto a Brooklyn. L'ultimo omicidio di un poliziotto risale al dicembre del 2011, quando l'agente Peter Figoski, 22 anni, rimase ucciso dopo essere stato colpito da un proiettile al viso in seguito a una chiamata per una rapina. L'assassino, Lamont Pride, è stato condannato a 45 anni per omicidio volontario lo scorso anno.

Sindaco De Blasio: atto spregevole - "E' un attacco a noi e alla città e continueremo ad essere vigili". Lo ha detto il sindaco di New York, Bill De Blasio. "E' stato un atto particolarmente spregevole, quando un poliziotto viene ucciso si strappano le basi della nostra società", ha aggiunto il primo cittadino con voce commossa nel ricordare i due agenti uccisi. I messaggi postati su Instagam prima della strage - "Metterò le ali ai maiali. Loro hanno preso uno dei nostri. Prendiamo due di loro. #ShootThePolice #RIPErivGardner [sic] #RIPMikeBrown Questo potrebbe essere il mio ultimo post", si legge nell'ultimo post pubblicato sul suo profilo Instagram da Ishmael Brinsley, dove compare anche la foto di una pistola, forse quella usata per uccidere i due poliziotti. "Mai avuto una pistola alla cintura e sangue sulle scarpe. Nero, tu non sei passato attraverso ciò in cui io sono passato. Io non piaccio a te e tu non piaci a me ]Brooklingohar #ConeyIsland", si legge invece in un post precedente accompagnato da una foto di un paio di pantaloni macchiati di sangue.

Il presidente americano Barack Obama ha condannato senza riserve l'uccisione dei due poliziotti e ha esortato a respingere la violenza. "Condanno in maniera incondizionata l'uccisione odierna di due agenti di polizia a New Yor City. Due uomini coraggiosi non torneranno a casa dai loro cari, stanotte, e per questo fatto non c'è alcuna giustificazione", ha detto Obama in una dichiarazione diffusa da media americani. "Chiedo alla gente di rifiutare la violenza", ha aggiunto il presidente. (Redazione)


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