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I 92 anni dell'Aeronautica Militare celebrati con medaglie ai valorosi soccorritori della Norman Atlantic
I riconoscimenti del Presidente della Repubblica durante le celebrazioni ufficiali a Ciampino
Gli uomini del "Soccorso Aereo", una vera squadra, orgogliosa di appartenere all'arma azzurra

ROMA (Italy) - "Questa è l'Aeronautica Militare. Una Forza Armata al servizio del Paese. E degli italiani e non solo. Pronta ad intervenire ogni volta che serve. Come nel caso della Norman Atlantic? lo scorso dicembre durante giorni bui e tempestosi o nel caso di Albacete dove l'intervento del team italiano ha aiutato anche quello francese in occasione dell'incidente nella base spagnola." È quanto ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa in apertura della cerimonia per il 92esimo anniversario della costituzione dell'Arma Azzurra che si è tenuta questa mattina presso l'aeroporto militare di Ciampino (Roma).

La cerimonia, cui hanno partecipato i rappresentanti militari di tutte le basi dell'A.M., è stata anche l'occasione per consegnare le "medaglie d'argento e di bronzo al Valor Aeronautico" conferite dal Capo dello Stato per i soccorsi alla nave Norman Atlantic in fiamme in adriatico lo scorso mese di dicembre. (Foto: Aeronautica Militare)


Una tragedia su cui non si sono ancora spenti i riflettori sia per le vicissitudini legate ai feriti, morti e dispersi sia sugli eroici soccorsi intervenuti in mare aperto ed in condizioni meteo proibitive. Soccorsi che per la loro tempestività e grazie alla professionalità dimostrata, hanno consentito a centinaia di persone di salvare la propria vita. Tra i primi ad intervenire, anche due elicotteri del "Soccorso Aereo" dell'Aeronautica Militare che sono stati impegnati
per ben 25 ore di volo ed in condizioni estreme. E in proposito, ci piace rammentare quanto testimoniato "a caldo" dai membri di un equipaggio dell'elicottero A139 appartenente al 15° Stormo - 84° Centro SAR di Gioia del Colle.

Le testimonianze dei soccorritori all'ANSA - "Appena arrivati sul luogo dell'incidente - racconta il Luogotenente Fernando Rollo - la situazione ci è apparsa subito grave ma ancora sotto controllo. Con il passare delle ore, le fiamme che aumentavano, il fumo nero che non dava tregua, l'acqua gettata dai rimorchiatori sulla nave e il buio che avanzava i passeggeri del traghetto sono stati presi dal panico. Siamo preparati a questo tipo di soccorsi ma quello di ieri è stato tra i più duri a cui ho partecipato. La difficoltà è stata anche quella di tenere il più possibile fermo l'elicottero, un HH139, che con il vento rischiava di far oscillare pericolosamente cesta e imbracatura mentre i naufraghi venivano issati a bordo. Ad aspettarli in cabina c'erano il comandante Maggiore Antonio Laneve e il secondo pilota Capitano Francesco Pastore. "Appena i naufraghi arrivavano davanti all'apertura dell' elicottero - racconta il capitano Pastore - si arpionavano al maniglione e non c'era modo di staccarli. Era la salvezza e non volevano mollarla". "Il momento più drammatico - aggiunge il comandante Laneve - è quando la nave si è inclinata. Da quel momento è stato il caos che, per fortuna, insieme alla preparazione degli uomini dell'Aeronautica, non ha preso il sopravvento.

Gli aviatori insigniti della Medaglia al Valor Aeronautico

P.M. Lgt. Di Lauro Roberto
P.M. Lgt. Ingrosso Giovanni
P.M. Lgt. Rollo Fernando
P.M. Giovannico Pierino
P.M. Sfarzetta Gianpaolo
Maggiore Antico Alessandro
Maggiore De Marco Diego
Maggiore Laneve Antonio
Maggiore Leone Lorenzo
Capitano Bellovino Francesco
Capitano Catamo Daniele
Capitano Pastore Francesco
Capitano Verdolini Davide
P.M. Lgt. Carella Michele
P.M. Campa Raimondo S.
P.M. De Palo Crescenzo
P.M. Pepe Ivan

L'aeronautica militare per l'emergenza Norman Atlantic - 25 ore di volo in condizioni estreme. 56 naufraghi recuperati e tratti in salvo. Cinque aeroporti mobilitati (Pratica di Mare, Gioia del Colle, Lecce, Brindisi, Sigonella). Interi Reparti al lavoro senza pause. In particolare la base aerea di Lecce, sede del 61° Stormo, Scuola di Volo su aviogetti, è rimasta aperta 24 ore su 24 per dare supporto a tutti i mezzi aerei impegnati ad assicurare le prime cure ad una parte dei naufraghi recuperati. Questi i numeri che riassumono l'attività di soccorso dell'Aeronautica Militare al traghetto Norman Atlantic, che aveva dichiarato l'emergenza al largo delle coste albanesi a causa di un incendio scoppiato a bordo. Sono state due giornate di attività intensa e frenetica per il personale azzurro, che ha operato con il massimo impegno per portare a termine il compito assegnato. L'Aeronautica Militare, in supporto ai mezzi della Marina Militare, ha impiegato per l'operazione tre elicotteri HH139 del Servizio S.A.R. (Search and Rescue), di cui due appartenenti all'84° Centro C.S.A.R. di Gioia del Colle (BA) ed uno all'85° Centro C.S.A.R. di Pratica di Mare (RM), oltre ad un velivolo Atlantic del41° Stormo di Sigonella (CT).

Visualizza lo speciale dedicato agli "Uomini del Soccorso Aereo"


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Salvi e ospitati nella città di Brindisi i 212 profughi del traghetto Norman Atlantic
Il relitto è attualmente trainato verso il porto di Brindisi dove è atteso nel pomeriggio

ROMA (Italy) - Sono ancora in buona parte a Brindisi, città che si è svegliata eccezionalmente sotto la neve, i naufraghi della Norman Atlantic, il traghetto sul quale é divampato un incendio al largo delle coste albanesi. I naufraghi sono ospitati in quattro strutture alberghiere della zona. In 212 sono sbarcati ieri sera dalla nave San Giorgio della Marina al porto di Brindisi, molti di loro devono ancora essere ascoltati dagli investigatori. Al momento non sono stati individuati 'clandestini'.

Intanto, la magistratura che ha sequestrato il relitto del Norman Atlantic, ha disposto che la nave sia trainata nel porto di Brindisi per il prosiegio delle indagini.


E' arrivata nel porto di Brindisi la nave San Giorgio con a bordo 212 naufraghi (e 5 delle vittime) del traghetto Norman Atlantic, che ha preso fuoco il 28 dicembre al largo di Corfù mentre viaggiava verso Ancona. Dopo lo sbarco, i passeggeri sono stati identificati. Dopo un'angosciante attesa, i parenti hanno potuto incontrare e riabbracciare le persone di cui avevano perso, dopo i primi complicati contatti telefonici, le notizie da oltre tre giorni.

Il comandante del traghetto Norman Atlantic, Argilio Giacomazzi, giunto ieri a Brindisi a bordo della nave S.Giorgio, è stato interrogato nella notte per oltre cinque ore e mezzo dal Pm Ettore Cardinali e dagli ufficiali della Capitaneria di Porto di Bari. Giacomazzi è accusato di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose. Sono ripresi intanto i tentativi di agganciare il relitto da parte del rimorchiatore Marietta Barretta che lo dovrà trainare a Brindisi, ma il maltempo rende difficili le operazioni. Molti dei naufraghi sono ancora a Brindisi, ospitati in quattro strutture alberghiere della zona, e molti di loro devono ancora essere ascoltati dagli investigatori. Undici vittime, tra cui 3 autotrasportatori italiani è l'ultimo bilancio del naufragio; morti anche 2 soccorritori albanesi. E il pm di Bari teme che nel traghetto ci siano altri corpi. Altri 39 dei superstiti sono diretti a Taranto.

Ieri pomeriggio la nave San Giorgio della Marina ha recuperato in mare di una salma, l'undicesima vittima di questa tragedia. Tra quanti hanno perso la vita, anche 3 italiani: sono tre autotrasportatori napoletani. Per due di loro i parenti hanno già fatto un primo riconoscimento fotografico, mentre per il terzo ci sono ancora dei dubbi. I tre trasportavano pesce: la vigilia di Natale avevano imbarcato i camion a Bari ed erano tornati a casa, a Napoli. Dopo alcuni giorni sono andati in aereo in Grecia per riprendere i carichi e tornare in traghetto. Altre due vittime sono due marinai albanesi, morti durante le operazioni di traino della nave. Operavano su un traghetto albanese. Durante le manovre per l'aggancio del traghetto Norman Atlantic sono stati colpiti da un cavo che si è spezzato. Il numero dei morti potrebbe salire. «È presumibile che altre vittime siano ancora sul relitto», ha detto il procuratore della Repubblica di Bari, Giuseppe Volpe. Il magistrato ha anche aggiunto che facendo il bilancio tra il numero delle persone presenti sulla Norman Atlantic, 499 in tutto, i naufraghi soccorsi (310) e le vittime accertate, restano 179 persone di cui non si hanno notizie certe, ma che potrebbero essere su due mercantili greci che hanno partecipato ai soccorsi e che ora sono diretti verso la costa ellenica. Dei 499 a bordo, oltre a 478 tra passeggeri e equipaggio, c'erano 18 in overbooking e 3 clandestini.

In serata, la nave San Giorgio della Marina Militare è entrata nel porto di Brindisi: a bordo circa 200 naufraghi. Dopo lo sbarco, i passeggeri saranno identificati. Investigatori italiani, a bordo, hanno ascoltato l'equipaggio. Altri 39 superstiti sono sul mercantile Aby Jeannette di bandiera maltese, che si sta dirigendo verso Taranto, dove dovrebbe oggi.

L'inchiesta sul naufragio è stata affidata alla Procura di Bari, per competenza territoriale. Anche la procura di Brindisi che aveva avviato un fascicolo per naufragio colposo e omicidio colposo, ora sta procedendo in supporto ai magistrati del capoluogo barese. Tra quanto disposto dai magistrati, l'acquisizione nell'ambito della indagini dei telefonini privati dei naufraghi.

Il relitto del Norman Atlantic dovrebbe arrivare a Brindisi. Come spiega uno dei soci della ditta brindisina che si sta occupando - su disposizione della autorità giudiziaria - del rimorchio in Italia della imbarcazione sottoposta a sequestro, all'alba con l'ausilio di un elicottero 5 membri dell'equipaggio del rimorchiatore saranno portati a bordo del Norman Atlantic con un verricello per l'aggancio col mezzo navale. Condizioni meteo marine permettendo, si farà rotta verso Brindisi».


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In salvo quasi tutti i passeggeri. Soccorsi possibili solo con elicotteri
La nave sarà trainata nel porto di Brindisi per l'inchiesta e la messa in sicurezza

ROMA (Italy) - I soccorritori dicono che le fiamme scoppiate a bordo della Nave Italiana Norman Atlantic sono state domate, almeno quelle a vista dall'esterno. Lo rende noto la Guardia Costiera. Spazzato cavo traino rimorchiatore Intanto si è spezzato il cavo con cui il rimorchiatore Marietta Barretta era riuscito ad agganciare la prua della nave dopo ore di tentativi. Un nuovo tentativo di agganciare la nave da parte dei quattro rimorchiatori ormai presenti in zona è già in atto. Una volta assicurata ai mezzi di traino, la nave sarà probabilmente portata a Brindisi.

Da una parte il fumo denso, dall'altra il freddo gelido di una notte d'inverno in mezzo al mare. Questa è la situazione drammatica che vivono ancora poco meno di 200 passeggeri a bordo della Norman Atlantic.


La procura di Bari ha aperto un fascicolo per naufragio colposo per l'incendio a bordo del traghetto Norman Atlantic avvenuto la notte scorsa mentre era in navigazione tra la Grecia e l'Italia, a largo delle coste albanesi. Il procuratore, Giuseppe Volpe, che ha da poco lasciato gli uffici della Capitaneria di Porto, ha precisato che si tratta di una prima configurazione di reato. L'incendio partito dai garage della nave ha trasformato il traghetto Norman Atlantic in servizio tra la Grecia e l'Italia in un inferno di fuoco e fumo: si conta una vittima, ma il bilancio poteva essere molto più grave. u una nave in cui potrebbero esserci ancora focolai, una nave alla deriva in mezzo alla tempesta, mentre il fuoco divampato nel garage rendeva incandescente il pavimento anche ai ponti superiori. E' questo quanto raccontatato dai primi naufraghi del traghetto nell'Adriatico in cui è divampato un incendio il 28 dicembre in mattinata.

I passeggeri arrivati stanno bene, hanno sintomi da ipotermia e in particolare una bimba di 5 anni ricoverata all'ospedale Perrino di Brindisi. Le operazioni di soccorso andranno avanti per tutta la notte. Il coordinamento dei soccorsi in mare è stato assunto dalla nave San Giorgio. L'imbarcazione al momento è al largo dell'Albania. I soccorsi stanno arrivando via mare e via aria: del personale dell'aeronautica miliare è riuscito ad arrivare a bordo. Sette persone, di cui 6 donne e 3 minori, sono state trasportate a Galatina; 7 persone, di cui una donna incinta, 2 minori e un ferito, sono stati trasferiti a terra a Brindisi. Porte taglia fuoco "malfunzionanti" Nel frattempo sono iniziate le prime polemiche sulla sicurezza: sei problemi sarebbero stati riscontrati nel traghetto ispezionato il 19 dicembre nel porto di Patrasso in Grecia dall'organizzazione internazionale 'Paris Mou'. Tra questi un problema sulle porte taglia fuoco che risultavano sulla scheda dell'ispezione come "malfunzionanti". Ma l'armatore del traghetto Carlo Visentini ha spiegato che "nel corso dei controlli era stato riscontrato un lieve malfunzionamento" di una delle porte tagliafuoco, che era stato "immediatamente eliminato".

Sul traghetto c'erano 478 persone, di cui 422 passeggeri e 56 membri dell'equipaggio. 44 sono italiani - tra cui il comandante Argilio Giacomazzi - 54 turchi, 22 albanesi, 18 tedeschi. E poi ancora francesi, svizzeri, russi, bulgari, siriani, afghani e soprattutto greci, che sono quasi la metà di quelli che si trovano sul traghetto. E greco è l'unica vittima al momento accertata: si tratta di Georghios Doulis, un uomo che è morto mentre cercava di raggiungere una scialuppa di salvataggio. Il suo corpo è stato recuperato e trasferito con una motovedetta a Brindisi dove sono stati portati anche i 4 feriti più gravi, due che erano a bordo della nave, un aerosoccorritore della Marina e un militare delle Capitanerie di Porto. Con gli elicotteri sono stati trasferiti in Italia anche diversi bambini e donne: assistiti dai medici e portati in ospedale, presentano sintomi di ipotermia ma nessuno di loro è in pericolo di vita. Poco dopo le 22 i soccorritori avevano messo in salvo 190 persone mentre 287 si trovano ancora a bordo.

A rendere ancora più difficili i soccorsi, coordinati dall'Italia, anche le condizioni meteo proibitive. Ier mattina il mare forza 7-8 ha alzato onde di oltre cinque metri, rendendo impossibile qualsiasi manovra di avvicinamento alla nave in fiamme. Secondo alcuni testimoni inoltre il traghetto si è anche inclinato rendendo ancora più difficili le oeprazioni di soccorso. Inoltre il vento di 35-40 nodi e la visibilità scarsa ha costretto i soccorritori ad operare solo con gli elicotteri. I velivoli della Marina, dell'Aeronautica e della Guardia Costiera italiana, per tutto il giorno e per tutta la notte hanno così fatto la spola tra il traghetto e le navi presenti in zona: quelle italiane, quelle greche e albanesi e i mercantili dirottati in zona. Per i soccorritori è una corsa contro il tempo: passeggeri e dell'equipaggio, che sono sui ponti scoperti della nave, sono allo stemo delle forze.


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Corsa contro il tempo per salvare i 478 a bordo. Nave inclinata alla deriva: i primi feriti in Puglia
Sul posto 8 mercantili, ma ci sono difficoltà per il trasbordo dei passeggeri per le onde alte sei metri

ROMA (Italy) - Incendio a bordo del traghetto italiano Norman Atlantic, partito da Corfù e diretto ad Ancona. L'imbarcazione si trova a circa 30 miglia dalle coste italiane, è alla deriva verso l'Albania. A bordo c'erano 521 persone compreso il personale e non risultano feriti. Di queste, 150 sono state portate in salvo in mattinata sulle scialuppe di salvataggio, ma solo 35 sono state trasferite su un cargo greco.

Due elicotteri del soccorso aereo dell'Aeronautica Militare sono impegnati nei soccorsi ai passeggeri e all'equipaggio del traghetto italiano Norman Atlantic, che ha dichiarato emergenza all'alba per l'incendio divampato a bordo mentre era in navigazione sulla rotta che da Patrasso lo avrebbe condotto ad Ancona.


Le operazioni di soccorso, coordinate dalle autorità greche e italiane (Maritime Rescue Sub Center di Bari), sono rese particolarmente complesse dalle condizioni meteorologiche: al momento si rilevano oltre 50 nodi di vento e mare forza 7-8. Impegnate anche tre unità navali italiane, motovedette della Guardia costiera, assieme a una partita dalla Grecia, che ha inviato anche due velivoli, e a diversi mercantili.

Altre nove persone, tra cui tre bambini, sono stati recuperate da un velivolo partito dal 36° Stormo di Gioia del Colle e da un elicottero della Guardia costiera di Catania. Hanno sintomi di ipotermia, in condizioni comunque non preoccupanti e si trovano nella base di Galatina (Lecce). Altre 47, ha scritto il portavoce del ministro della Difesa Andrea Armaro, hanno lasciato la nave incendiata con zattere e di un elicottero. I soccorsi dei passeggeri sono ostacolati dal maltempo. "L'operazione di recupero è una delle più complicate mai effettuate fino a ora a causa del mare mosso, della forte pioggia e dei venti", ha detto il ministro della Marina mercantile greca Miltiadis Varvisiotis.

Oltre ai rimorchiatore Marietta Barretta e il RimTenax, sul posto sta arrivando la nave San Giorgio. A quanto si legge sul profilo twitter della Marina nell'area sono presenti i seguenti assetti: un elicottero EH101 e "in uscita in mare di Nave San Giorgio". I soccorsi sono coordinati dall'Italian Maritime Rescue Coordination Center (MRCC) di Roma.

Un elicottero è riuscito a portare in salvo 8 persone, di cui 3 bambini e 4 donne, che si trovano nella base dell’Aeronautica a Galatina (Lecce) assieme alla prima persona che era stata trasferita dalla nave, un italiano di 58 anni di origine albanese e che era rimasto ferito in modo lieve: sono state visitate dai medici e sembrano tutti in condizioni non preoccupanti, manifestando soltanto dei sintomi di ipotermia. Altri 8 naufraghi, tra cui 3 bambini e 4 donne, sono state evacuate dal traghetto Norman Atlantic con un elicottero della Guardia Costiera e sono stati trasferiti nella base del 61esimo stormo a Galatina (Lecce). Stanno tutti bene e manifestano solo sintomi di ipotermia. Sono ancora centinaia, però, quelli bloccati sulla nave.

Le fiamme a bordo della Norman Atlantic non sarebbero estinguibili «perché molto estese e la situazione si sta aggravando perché la nave è inclinata. È quanto riferito da uno dei soccorritori della capitaneria di porto che ha appena fatto rientro nel porto di Otranto. Secondo il militare le fiamme sono diffuse in gran parte del traghetto.

L’allarme è scattato nelle prime ore della mattina quando il traghetto si trovava ad una ventina di miglia dalle coste albanesi: le fiamme hanno cominciato a divorare tutto quel che incontravano sul loro percorso, costringendo il comandante a dichiarare l’abbandono della nave. 150 persone sono riuscite a mettersi in salvo a bordo delle scialuppe di salvataggio e successivamente sono stati trasferiti su un mercantile che si trovava nella zona e che ha raccolto l’allarme. Immediati sono scattati i soccorsi: dalla Grecia e dall’ Italia sono partiti elicotteri e motovedette e sulla zona dell’ incidente sono stati dirottati almeno una mezza dozzina di navi civili. Le operazioni per evacuare le centinaia di persone a bordo, però, sono rese molto difficili dalle pessime condizioni meteo con mare forza otto e onde di 5 metri.

Il traghetto Norman Atlantic è stato completato nel novembre 2009 dai Cantieri Navali Visentini a Porto Viro, in provincia di Rovigo, il Norman Atlantic. In soli cinque anni la nave ha già cambiato tre nomi: al momento del varo, infatti, il suo nome era Akeman Street, modificato in seguito in Scintu, per poi assumere nel gennaio scorso la denominazione attuale. Di proprietà di Visemar di Navigazione, la nave è stata prima noleggiata alla società T-Link, quindi a Siremar, poi a Gnv e a Moby, quindi a LD Lines e più di recente a Caronte and Tourist. Lungo 186 metri, il Norman Atlantic, con una stazza lorda di 26.904 tonnellate e una stazza netta di 7800 tonnellate, ha una capacità di 492 passeggeri e può contenere 195 autovetture nel suo garage.


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Mar Adriatico, traghetto italiano in fiamme
A bordo c'erano 466 persone: 150 sarebbero state tratte in salvo
I soccorsi rallentati dalle condizioni meteo, mercantili dirottati sulla zona

ROMA (Italy) - Un incendio è scoppiato su un traghetto italiano diretto ad Ancona, con a bordo 411 passeggeri e 55 membri d'equipaggio, al largo delle coste tra Valona, in Albania, e Corfù, in Grecia. Circa 150 persone sono riuscite ad abbandonare la nave sulle scialuppe. Il resto si è invece rifugiato ai piani alti del traghetto, dopo che un blackout ha impedito di calare le altre scialuppe. Le avverse condizioni del tempo starebbero rallentando i soccorsi.

Il traghetto in fiamme è ingovernabile e sta scarrocciando verso le coste albanesi. Lo ha comunicato il comandante della nave alla centrale operativa delle Capitanerie di porto. Sul posto si trovano sette mercantili e un'imbarcazione della Guardia costiera italiana, mentre è in arrivo da Brindisi un rimorchiatori specializzato con squadre di vigili del fuoco.


L'incendio sarebbe scoppiato nel garage intorno alle 5.30 di domenica mattina, le 4.30 in Italia, per cause ancora ignote. A causa delle condizioni del mare, le navi giunte sul posto non riescono ad avvicinare il traghetto per consentire il trasbordo dei passeggeri. Decollati anche tre elicotteri della Marina italiana dalle basi di Grottaglie e Catania. Secondo i media greci, alcune scialuppe sarebbero state distrutte dalle fiamme.

Centinaia di persone sulle scialuppe - Secondo le prime informazione dei vigili del fuoco che stanno raggiungendo il traghetto della Norman Atlantic con diverse squadre, centinaia di persone si sarebbero calate in mare sulle scialuppe. In molte sarebbero già state prese a bordo di un mercantile giunto nella zona. L'incidente è avvenuto in acque greche, a 25 miglia dalle coste italiane, e dunque spetta ad Atene il coordinamento dei soccorsi. Vigili del fuoco, a bordo dei mezzi delle capitanerie, sono partiti da Brindisi e Barletta. Il traghetto, partito da Igoumenitsa, era atteso ad Ancona alle 17.

Dirottati mercantili sulla zona - Almeno quattro navi mercantili che si trovavano nel basso Adriatico sono state dirottate nella zona. Dell'Italia sono partite anche due motovedette della Guardia Costiera. Secondo la televisione greca Skai, sul posto sono già arrivate sette navi passeggeri, quattro navi della guardia costiera, tre elicotteri e due aerei. Intanto fa rotta verso la Norman Atlantic anche una nave dei pompieri greci partita da Igoumenitsa.

Un passeggero: "Le scarpe iniziavano a fondere" - "Le nostre scarpe avevano iniziato a fondersi mentre eravamo nella zona della reception". Lo ha raccontato alla tv greca Mega uno dei passeggeri tratti in salvo. L'incendio si è sviluppato nel garage dove c'erano circa 195 vetture. Versioni contrastanti sul numero delle persone a bordo: secondo le autorità di Atene, in tutto sul traghetto c'erano 478 persone, 268 di nazionalità greca. I membri dell'equipaggio sarebbero 56, 34 greci e 22 italiani.

Renzi: "Con Samaras seguiamo la vicenda" - Su quanto sta accadendo è intervenuto anche il premier italiano, Matteo Renzi. "Stiamo seguendo la vicenda del traghetto tra Grecia e Italia, in contatto con il premier Samaras e con il massimo coinvolgimento della nostra Marina", ha scritto il presidente del Consiglio su twitter.


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