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G20, al via in Australia. La riunione annuale dei principali Paesi sviluppati ed emergenti del mondo
Proteste per la presenza dello Zar Putin seguito da una flotta di navi da guerra russe

ROMA (Italy) - In Australia, a Brisbane, si ritrovano i leader dei 19 membri del G20, più l’Unione Europea, per il vertice annuale dei Paesi più ricchi del mondo. Dal commercio al lavoro: diversi i punti in agenda a fronte di poche aspettative sulla possibilità di raggiungere risultati tangibili. Obiettivo primario è un maggior coordinamento delle politiche economiche per dare nuovo impulso e stabilità al mercato globale.

“L’agenda del G20 in questo senso dovrebbe rappresentare non solo i 20 Paesi ma le questioni mondiali. Le relazioni tra i Paesi che fanno parte del G20 e quelli che non ne fanno parte sono tanto importanti quanto le relazioni all’interno del G20”. Fuori dall’agenda del ‘‘Gruppo dei 20’‘ la politica internazionale – come la crisi ucraina – la sicurezza ed i cambiamenti climatici.


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Riflettori puntati su Putin, grande scluso del G8 Durante il vertice, i riflettori saranno puntati, in particolare, sul leader del Cremlino, Vladimir Putin, che, escluso dal G8 a giugno, quest'anno non ha avuto molte opportunità di incontrare i leader occidentali. Al momento si sa che dovrebbe incontrare Renzi a margine del vertice, poi la cancelliera tedesca Angela Merkel ed il premier britannico David Cameron, mentre è poco probabile un incontro formale con il presidente Usa Barack Obama. Con cui ha avuto una breve conversazione nei giorni scorsi a Pechino, a margine del vertice dell'Apec.

Una presenza, quella dello Zar Putin, su cui pesa una triste vicenda: quella dell'abbattimento dell'aereo della Malaysian da parte delle forze ucraine filorusse armate appunto da Mosca. Un padre scrive a Putin: "Grazie di aver ucciso mia figlia" Una lettera aperta per un "ringraziamento" polemico ai presunti responsabili del missile che ha abbattuto l'aereo MH17. E' l'iniziativa di un padre olandese che nella tragedia ha perso la figlia di 17 anni, Elsemiek. La partecipazione di Putin al G20 era stata fortemente contestata da Canberra, irritata dopo l'abbattimento, da parte di un missile russo, lo scorso 17 luglio, del volo MH17 della Malaysian Airlines, precipitato nella regione a est dell'Ucraina in mano ai ribelli. Il disastro aereo aveva provocato 298 vittime, tra le quali vi erano 38 australiani. L'obiettivo dell'Australia di controllare le navi russe a largo delle sue coste, dimostra che la situazione tra i due Paesi è ancora tesa.

L'Australia sta sorvegliando quattro navi russe stanziate a largo delle coste settentrionali del Paese. C'è il timore, che fra l'altro, che i vascelli possano serivire per captare, più agevolmente dei satelliti, le comunicazioni delle delegazioni. Alcuni analisti intravedono, in questa presenza navale russa, la volontà di Vladimir Putin di «testare i meccanismi» alla vigilia del vertice G20 che si aprirà sabato a Brisbane, dove è atteso anche il leader russo. "L'esercito sta sorvegliando le navi russe che stanno attraversando le acque internazionali, dirette verso il nord dell'Australia" ha dichiarato l'esercito australiano in un comunicato. Questo bastimento include un incrociatore, un distruttore, un rimorchiatore e una nave di rifornimento.

Non solo economia e crescita sostenibile, ma anche evasione fiscale, ebola e terrorismo. Questi i temi che saranno al centro del vertice del G20, la riunione annuale dei principali Paesi sviluppati ed emergenti, che si terrà domani e domenica a Brisbane, in Australia. Nonostante il summit sia soprattutto un vertice economico, quest'anno verranno affrontate anche altre questioni chiave, come le crisi politiche internazionali e le emergenze umanitarie. Al termine del summit verranno approvate misure per rafforzare l'economia e la crescita sostenibile e domenica verrà pubblicata la dichiarazione che gli "sherpa" stanno negoziando da mesi, ovvero, il "Piano d'azione di Brisbane".

I partecipanti I membri del G20 sono Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Russia, Stati Uniti, Sudafrica, Turchia, Regno Unito e Unione europea. Al vertice del Gruppo dei 20 partecipa sempre anche la Spagna. Di seguito la lista dei leader del G20 presenti al vertice di Brisbane: Arabia Saudita: re Abdullah Argentina: ministri dell'Economia e degli Esteri, Axel Kicillof e Hector Timerman. Rappresentano la presidente, Cristina Kirchner, che, a seguito di un disturbo intestinale, deve rimanere a riposo. Australia: premier Tony Abbott Brasile: presidente Dilma Rousseff Canada: premier Stephen Harper Cina: presidente Xi Jinping Corea del Sud: presidente Park Geun-hye Francia: presidente Francois Hollande Germania: cancelliera Angela Merkel Giappone: premier Shinzo Abe India: premier Narendra Modi Indonesia: presidente Joko Widodo Italia: presidente del Consiglio Matteo Renzi Messico: presidente Enrique Pena Nieto Regno Unito: premier David Cameron Russia: presidente Vladimir Putin Stati Uniti: presidente Barack Obama Sudafrica: presidente Jacob Zuma Turchia: premier Ahmet Davutoglu Ue: presidente Commissione europea Jean-Claude Juncker; presidente Consiglio europeo Herman Van Rompuy.

Ogni anno, diversi Paesi sono invitati a partecipare agli eventi del summit. Quelli di questa edizione sono: Mauritania, in quanto attuale presidente dell'Unione africana, Myanmar, al momento alla presidenza dell'Asean, Senegal, in rappresentanza della Nuova associazione per lo sviluppo dell'Africa (Nepad), Nuova Zelanda e Singapore. A Brisbane, infine, ci saranno circa 5.300 delegati dei vari Paesi e 2.300 giornalisti accreditati. (Redazione)


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