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Canada, il parlamento di Ottawa attaccato dai jihadisti
Il terrorista era stato inserito dalle autorità canadesi nella lista nera dei "viaggiatori ad alto rischio"
Michael Zehaf-Bibeau era figlio di un libico. Si era recentemente convertito all'Islam

ROMA (Italy) - Ore di paura in Canada, ritrovatosi all’improvviso sotto attacco e colpito nel cuore della sua capitale, Ottawa. Un commando composto da tre persone è entrato in azione nel complesso governativo noto come Parliament Hill, aprendo il fuoco davanti al Monumento ai caduti e all’interno del Parlamento. I morti sono due: un soldato italocanadese, il 24enne Nathan Cirillo, e uno degli aggressori, il 32enne canadese convertito all'Islam Michael Zehaf-Bibeau. L’intera zona è stata isolata per ore ed è in corso una caccia all’uomo per individuare due suoi complici. Due giorni fa un simpatizzante della jihad islamica aveva ucciso un soldato non lontano da Montreal: non è ancora chiaro se gli episodi siano collegati.

L’attacco è avvenuto alle 9.52 del mattino locali, le 15.52 italiane. Secondo le testimonianze, un uomo a volto coperto ha sparato con un fucile da caccia contro i due soldati di guardia al Monumento ai caduti colpendone uno, l'italocanadese Nathan Cirillo.


L’attacco ricorda le azioni dei jihadisti, le operazioni senza ritorno a Kabul, Mumbai e in Pakistan. L’Isis da settimane minaccia i Paesi dell’Occidente. Ottawa ha appena schierato i caccia per partecipare ai raid in Iraq. E lunedì c’è stato l’episodio del militare investito e ucciso da un convertito all’islam.

Michael Zehaf-Bibeau, l'attentatore che ieri è rimasto ucciso durante l'attacco al Parlamento di Ottawa, era stato inserito dalle autorità canadesi nella lista nera dei "viaggiatori ad alto rischio" e gli era stato ritirato il passaporto. Nato nel 1982 in Quebec, era figlio di un uomo d'affari di origine libica, Bulgasem Zehaf, e Susan Bibeau, funzionaria dell'ufficio immigrati e rifugiati. La coppia ha divorziato 15 anni fa e Michael si sarebbe avvicinato all'Islam solo recentemente. Dopo essersi convertito aveva cambiato il suo nome di battesimo, Michael Joseph Hall, in Michael Zehaf-Bibeau. Michael è entrato di corsa nelll'edificio, dove è stato ucciso dalla polizia dopo un duro scontro a fuoco. Secondo le prime informazioni, Michael Zehaf-Bibeau era un canadese convertito all'Islam: il suo nome prima della conversione era Michael Joseph Hall. Era nato nel 1982 ed era originario del Quebec. Il suo nome era nella banca dati criminale della polizia di Montreal. Era stato designato recentemente come "viaggiatore ad alto rischio" e a luglio gli era stato sequestrato il passaporto.

Nel Parlamento, dove era in corso una riunione della maggioranza, sono stati uditi circa 30 spari. Altre tre persone sono state ferite e sono ricoverate in condizioni stabili. Nel palazzo c’erano il premier Stephen Harper, che si trovava a poca distanza dal luogo della sparatoria ed è stato portato al sicuro in una località segreta, e i leader degli altri due principali partiti politici canadesi. Secondo i media locali, altri spari sarebbero stati avvertiti nell'edificio dopo l'uccisione del primo aggressore, forse esplosi dai suoi complici. Smentita invece la notizia di una terza sparatoria in un centro commerciale. In tutta la città è caccia agli altri membri del commando, che sarebbero due. Sui tetti del Parlamento sono stati appostati i cecchini e gli agenti hanno controllato, porta a porta, tutte le abitazioni della zona. Le scuole dell'area sono state poste in "lockdown" e tutte le auto in uscita dalla città di Ottawa vengono controllate. L'ambasciata statunitense è stata chiusa per motivi di sicurezza, così come quella italiana. ll Comando di Difesa Aerospaziale del Nord-America (Norad) ha aumentato il numero dei suoi aerei in stato di allerta, pronti a intervenire se necessario. L'esercito canadese ha invece deciso di chiudere le sue basi al pubblico.

Obama: "Scioccati" Il primo ministro Stephen Harper ha parlato di un "attacco spregevole" e ha affermato la necessità che il governo e il Parlamento continuino a funzionare regolarmente. "Il Canada non si lascerà terrorizzare o intimidire", gli ha fatto eco il ministro per l'Occupazione canadese, Jason Kenney. Sottolineando che non ci sono ancora abbastanza informazioni per formulare un'ipotesi sull'accaduto, il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha detto che la sparatoria è stata una tragedia: "Siamo tutti scioccati".

Le precedenti sparatorie si sono verificate a due soli giorni dall'attacco di Saint Jean sur Richelieu, vicino Montreal in Quebec, dove il 25enne convertito all'Islam e con simpatie jihadiste Martin Couture-Rouleau si è lanciato con la sua auto contro due militari canadesi, uccidendone uno, ed è stato poi a sua volta ucciso dalla polizia al termine di un inseguimento. Non è ancora chiaro se ci sia un collegamento tra i due episodi, però proprio ieri era stato proclamato l'allerta antiterrorismo. Nell'elevare il livello di allarme le autorità avevano precisato di non essere in presenza di una minaccia specifica ma che, comunque, "individui o gruppi dentro il Canada hanno l'intenzione e le capacità di commettere atti di terrorismo". Un account Twitter ritenuto vicino all'Isis ha pubblicato quella che sarebbe la foto di Michael Zehaf-Bibeau mentre imbraccia un fucile. Secondo quanto si legge su alcuni siti, sarebbe lo stesso account Twitter seguito da Martin Couture-Rouleau. (Redazione)


Visualizza lo speciale: I terroristi dell'Isis minacciano il mondo

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